val kilmer anthony bourdain

IL MALE DI VIVERE - ''ANTHONY SEI STATO UN EGOISTA, NON HAI PENSATO A TUA FIGLIA, A TUTTE LE PERSONE CHE TI AMAVANO'' - LO SFOGO DI VAL KILMER: ''IO COL MIO TUMORE ALLA GOLA NON POTEVO NEANCHE METTERE IL CIBO IN BOCCA HO DATO COMUNQUE ALLA VITA UN'ALTRA POSSIBILITÀ. NON AVEVI IL DIRITTO DI PRIVARCI DEL NOSTRO AMORE PER TE COSÌ PRESTO'' - MICHELA MARZANO: ''NÉ IL SUCCESSO, NÉ LA RICCHEZZA, NÉ LA GLORIA POSSONO NULLA QUANDO SI È DISPERATI''

 

1.VAL KILMER ''CONTRO'' BOURDAIN

Cristiano Ogrisi per www.movieplayer.it

Bourdain

 

 

Val Kilmer ha sfogato la sua rabbia per il suicidio del suo amico Anthony Bourdain, accusandolo di essere stato un egoista in un lungo e accorato post sul suo profilo Facebook.

 

"Eri amato da ogni parte del mondo. Egoista. Ci hai dato motivo di essere arrabbiati. [...] Ho sentito che ti sei ucciso a Parigi. In che hotel? Hai avuto una ricaduta? Sei tornato a casa dal miglior pasto della tua vita? Hai tradito la tua donna? Almeno un milione di persone come me ti conoscevano. Alcuni ti conoscevano bene. Hai sentito quel telefono squillare, hai sentito vibrare nella tua giacca o pantaloni, un milione di volte, ma non hai risposto. Hai lasciato squillare. Sei morto dissanguatoSoffocato? Ti sei gettato? No. Davvero, è importante sapere come l'hai fatto? No. Ma l'hai fatto."

 

Val Kilmer è alle prese con un tumore alla gola che negli anni ha limitato le sue comparsate in pubblico. E proprio a questo si riallaccia in un'altra delle sue accuse disperate:

anthony bourdain con ariane

 

"Ti saresti ucciso due anni fa se non avessi potuto inserire del cibo in bocca e spostarlo con la lingua, perché la lingua era troppo gonfia? Avresti potuto e dovuto dare alla tua vita un'altra possibilità. Qualche volta dobbiamo vivere al servizio della vita di qualcun'altro e vivere senza la speranza di avere una vita come gli altri. La vita non è giusta. Chi ti ha detto che avevi il diritto di privarci dell'amore per te così presto?"

 

val kilmer

Molti hanno accusato Kilmer di essere stato fin troppo violento visto il momento difficile per i suoi cari e per la sua famiglia, ma l'attore ha confermato il suo punto di vista, accusando i detrattori di non aver letto le sue parole:

VAL KILMER MICHAEL DOUGLAS

 

"Sono cresciuto circondato dalla depressione in tutta la mia vita e l'ho studiata. Non giudico il suo dolore, né ho mai affermato di volerlo fare. Ma chiaramente ha pensato di non considerare i bisogni di sua figlia. Mi dispiace che vi sentiate così colpiti tanto da desiderare di non avermi mai conosciuto o di dichiarare che tutto ciò che ho girato nella vita sia senza valore. Il modo in cui vi rivolgete a me mi fa pensare che non avete assolutamente fatto attenzione alla vita di Bourdain o alle sue parole."

 

 

 

 

michela marzano

2. QUANDO IL MALE DI VIVERE AVVELENA IL SUCCESSO

Michela Marzano per “la Repubblica”

 

Era ricco, era famoso, era colto, era raffinato.

Dall' esterno, lo chef americano Anthony Bourdain, l' amico di Barack Obama e il compagno di Asia Argento, aveva tutto. Cioè.

Tutto tranne, forse, la semplice e banale evidenza che vivere è bello.

Altrimenti perché ammazzarsi?

 

anthony bourdain asia argento

Perché lasciare una bimba di 11 anni e una compagna di cui era innamorato? Ma, dall' esterno, spesso le cose vanno bene, soprattutto quando si hanno fama, successo, celebrità, ricchezza e amore, e sembra difficile, anzi impossibile, capire che cosa possa essere passato per la testa di chi ha deciso di mettere fine alla propria vita. Bourdain, d' altronde, è solo l' ultimo di una triste lista di suicidi celebri.

 

Risale a pochi giorni fa la tragica morte della stilista Kate Spade, punto di riferimento del mondo della moda e delle star di tutto il mondo. Per non parlare poi di Avicii, il dj svedese autore della hit Wake me up che, lo scorso aprile, si è tolto la vita a soli ventott' anni. Tutti personaggi famosi. Tutti baciati dalla sorte. Tutti adorati, celebrati, e forse anche invidiati.

 

Visto che viviamo in un' epoca in cui l' apparire sembra sovrano, e l' essere di ognuno pare svanire sotto la maschera del personaggio che si incarna via via davanti ai riflettori, sulla stampa, in tv, sui social. Nonostante dietro le maschere del successo si nascondano spesso tragedie e sofferenze esistenziali, vuoti e paure.

anthony bourdain 2

 

Soprattutto per chi si sforza di essere sempre all' altezza delle aspettative dei propri fan e follower. Lo ha ricordato proprio ieri Asia Argento parlando del compagno: «Anthony ha dato tutto se stesso in tutto quello che ha fatto». Ma ci si può sempre e comunque dare agli altri? Cosa resta di sé quando si dà tutto? Il coraggio e la generosità bastano a salvarci la vita?

 

Ormai lo sappiamo da tempo che il talento si intreccia spesso con la depressione, e che l' intelligenza e la sensibilità permettono senz' altro di emergere, di essere creativi, di commuovere o di esaltare il pubblico, ma rendono anche estremamente vulnerabili.

anthony bourdain e asia argento 7

 

Soprattutto quando la realtà obbliga a fare i conti con i propri limiti. E allora ci si scopre meno forti, meno resistenti, meno capaci di andare avanti di fronte alle avversità. Talvolta, la facciata esterna cela i drammi che si vivono: la difficoltà di alzarsi la mattina e di dirsi che non importa quello che potrà succedere perché l' unica cosa che conta è vivere; oppure anche solo la fatica di "fare finta", di andare avanti nonostante tutto, di allontanarsi a tratti dalla scena pubblica per fare i conti con ciò che, per sé, conta veramente. Il suicidio è, e forse resterà per sempre, un mistero. Lo disse perfettamente Freud parlandone come di un enigma: è un gesto che distrugge tutto, e dietro al quale non possono che esserci tanto dolore e tanta rabbia.

anthony bourdain e asia argento 8

 

Un gesto che nessuno dovrebbe mai permettersi di giudicare, proprio perché nessuno può mai sapere che cosa sia passato per la testa di chi, come unica soluzione, vede la fine di tutto. Varrebbe però almeno la pena di riflettere sul fatto che né il successo, né la ricchezza, né la gloria possono nulla quando si è disperati. E che, talvolta, è proprio quando sembra di avere tutto che forse manca l' essenziale: la banale ed evidente certezza che vivere è bello.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...