matilde bernabei giovanni minoli

“GIOVANNI MINOLI ED IO ABBIAMO AVUTO ALTRE VITE E AMORI, C’È STATA UNA MIA FUGA IN NORVEGIA...” - LA PRODUTTRICE MATILDE BERNABEI TORNA A PARLARE DEL SUO MATRIMONIO FARCITO DI TRADIMENTI: "DA QUALCHE ANNO VIVIAMO IN CASE COMUNICANTI"- "LANCIAI TERENCE HILL E MI DISSERO CHE AVEVA SOLO DUE ESPRESSIONI. PER INGAGGIARE DUSTIN HOFFMAN GLI PAGAI LE VACANZE IN ITALIA” - "MAI VOTATO DC, E NON PER REAZIONE A MIO MIO PADRE ETTORE, EX DG RAI. NON FU LUI A METTERE I MUTANDONI ALLE KESSLER. LA CENSURA A DARIO FO? QUELLA È VERA”

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/non-drammatizziamo-rsquo-solo-questione-corna-ndash-cosa-ha-318882.htm

 

Valerio Cappelli per il  Corriere della Sera -Estratti

 

matilde bernabei foto di bacco

Matilde Bernabei è la regina della fiction . Con suo padre Ettore ha fondato la Lux più di 30 anni fa. Oggi è un’azienda di sei piani al quartiere Prati, con una sessantina di dipendenti, sceneggiatori e centinaia di professionisti che gravitano intorno ai cinque teatri di posa di Formello.

 

La sua vita è un quartetto d’archi: lei, suo padre Ettore, suo marito Giovanni Minoli e sua figlia Giulia Minoli. Famiglia di potere, di battaglie vinte e perse e di ideali attorno alla tv. Matilde si ostina a girare per Roma su uno scooter scassato anche quando piove.

 

 

(…)

Un movimento cattolico?

«Sì, nell’ispirazione. Mi definisco un’aspirante cristiana. Ma non ho mai votato Dc. E non per reazione a mio padre. Mi sembrava poco al passo con i tempi. Sbagliavo. Mio padre si ricorda sempre come il potente direttore generale della Rai, dal 1960 al ’74. Però ha fatto tante altre cose, come lavorare alla realizzazione del Piano Casa insieme con Fanfani e La Pira, cioè rendere operativo il diritto dei meno fortunati ad avere una casa. Un progetto politico e sociale innovativo».

 

Suo padre, uomo di polso. Lei avrà avuto un’educazione severa e molto cattolica.

matilde bernabei giovanni minoli

«Il babbo non ci ha mai chiesto di credere in Dio. Poi certo, fino a 18 anni non si poteva uscire di sera. Mia madre soffriva di depressione, il babbo dalla Rai tornava a casa alle dieci di sera. Otto figli, io sono la terza, la prima femmina. Lo aiutavo, se c’era da comprare una lavatrice veniva da me, insomma, un po’ una vice mamma».

 

Suo padre nei ricordi della gente oscilla tra bigottismo e modernismo.

«Mandò in onda i primi sceneggiati da Manzoni, Tolstoj, Dostoevskij. Il bigottismo è una leggenda, non è vero che mise i mutandoni alle Kessler, al contrario spinse perché usassero delle calzamaglie, la gente la sera tornando dal lavoro voleva vedere un bello spettacolo e delle belle gambe. E dell’ombelico nudo della Carrà non fu mai perplesso, Raffaella per i suoi 70 anni andò a ringraziarlo».

 

La censura a Dario Fo?

«Quella è vera. A Canzonissima con Franca Rame fece una gag satirica sulla sicurezza nei cantieri edili che poteva generare equivoci pericolosi, e incontrò il no della Rai».

matilde bernabei stella pende foto di bacco (3)

 

Lei è una Lady di ferro che ha bruciato le tappe?

«Lady di ferro, no. Papà mi diceva: se credi nella Provvidenza non avrai mai paura. Sì, rispondevo io, ma a volte la Provvidenza va aiutata. Avevo l’anima dell’imprenditrice».

 

Infatti avete prodotto la serie «Che Dio ci aiuti».

«Certe volte ho avuto paura. Ci sono stati problemi economici enormi, temevo il fallimento: il gruppo Kirch, il più grande gruppo dell’audiovisivo europeo, era fallito, e ci doveva 30 miliardi di lire: ci siamo salvati perché li ho convinti a darci alcune delle loro serie, che poi ho rivenduto a vari broadcaster.

 

Un’operazione che ci ha salvati. Ho avuto un crollo psicofisico, sai quando non riesci ad alzarti dal letto e vorresti scomparire? Ho buttato il cuore oltre l’ostacolo e, piena di paure, sono andato a riprenderlo. Quanto alle tappe, è vero...Sono Cavaliere del lavoro, unica donna dell’audiovisivo».

matilde bernabei giovanni minoli

 

(…)

 

Lux Vide, la società che avete fondato nel 1992.

«In un primo tempo mio padre voleva essere consulente di una società di produzione che raccontasse la Bibbia in una serie internazionale. All’inizio non trovavamo produttori, pensavano tutti al cinema. Con la metà della liquidazione, 800 milioni di lire, il babbo ed io fondammo la Lux.

 

matilde bernabei

Hanno lavorato con noi ai loro esordi Alessandro Borghi, Micaela Ramazzotti, Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Miriam Leone...E poi Shirley MacLaine, Ben Kingsley, Richard Harris (che non aveva mai fatto tv), Peter O’Toole, Charlotte Rampling, Max Von Sydow, Patrick Dempsey. E Don Matteo, Terence Hill, dicevano che ha due espressioni: però bucano il cuore. Nel ’94 chiesi a mio fratello Luca di venire a lavorare nella produzione, da 11 anni è l’ad. Facemmo un colpo convincendo Dustin Hoffman a interpretare I Medici : gli pagammo una vacanza in Italia per i 30 anni di matrimonio».

 

Ha bruciato le tappe anche sposandosi a 20 anni.

matilde ettore bernabei

«Vedevo Giovanni ma in casa non lo dicevo a nessuno. Ha 9 anni più di me, che da giovani equivalgono a un mondo. Abitava in un loft a Trastevere. Mio padre, che era amico di suo padre, dopo qualche mese capì e disse: non penso che stiate tutti i giorni a parlare di Napoleone.

 

Facciamo così: o vi sposate o non lo vedi più. La nostra prima uscita fu nel garage all’Ostiense dove Don Franzoni, poi sospeso a divinis perché considerato audace, diceva messa. Giovanni ed io abbiamo avuto altre vite e amori, c’è stata una mia fuga in Norvegia…Da qualche anno viviamo in due case comunicanti, la sera spesso ceniamo insieme, parliamo di tutto con piacere. Come tutti i grandi amori ha delle imperfezioni. Nostra figlia Giulia è l’espressione del nostro meglio».

 

matilde bernabei giovanni minoli con la figlia giulia

Con Giovanni ha trovato una formula di convivenza.

«Ci sono milioni di tipi d’amore. Abbiamo un patrimonio di passioni, interessi e valori comuni. Quando l’ho conosciuto, a 20 anni, lavorava già alla Rai. Giovanni è un rivoluzionario istituzionale ma è anche l’uomo più intelligente e affascinante che conosco. Tra poco festeggiamo le nozze d’oro».

 

Alla Lux siete portatori sani di speranza. Un errore?

« Dracula . Una serie costosa, fu un flop: non funzionavano sceneggiatura e attori».

Avete appena venduto la Lux.

matilde bernabei

«Siamo in una fase di transizione. Per andare avanti in un mondo sempre più competitivo e in cambiamento, era importante legarci a un gruppo europeo. Siamo entrati nella famiglia Fremantle, che nei prossimi tre anni si consoliderà al 100 percento delle quote. Le nostre serie parlano di tutti i problemi e di come provare a risolverli per vivere un po’ meglio la propria vita. Continueremo su questo cammino ».

luca e matilde bernabeimatilde bernabei giovanni minoliriccardo rossi matilde bernabei foto di baccoluigi chiariello salvo nastasi matilde bernabei foto di baccoluigi chiariello carlo verdone matilde bernabei raffaella chiariello foto di baccomatilde bernabei giovanni minoli

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!