MONTEZEMOLO DICE CHE IN ITALIA C’È NECESSITÀ DI UNA NUOVA CLASSE DIRIGENTE: QUINDI LUI CHE C’ENTRA? - METTIAMO GRILLO ALLA PROVA - LE FOTO DI SARA TOMMASI MI FANNO IMPRESSIONE - CHE SCHIFO I PRETI CHE COPRONO GLI ABUSI - LA PROSSIMA VISITA DEL PAPA A MILANO COSTERÀ 10 MLN € MA NE FARÀ INCASSARE QUASI 60 - ALLA PRIMA SINERGIA MENTANA- RUOTOLO, LA7 PESTA UNA CACCA GIGANTE SULL’ATTENTATO DI BRINDISI - SE GOVERNANO I TECNICI A COSA SERVONO I POLITICI DEL PARLAMENTO?...

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
reverendissimo Dago,
sabato le bombe, domenica il terremoto.
per lunedì aspettavo l'invasione delle cavallette, ma è arrivata quella dei Grilli.
altre catastrofi in settimana?
con stima ed affetto imperituro,
@orlando_curioso

Lettera 2
Caro Dago,
attraverso la rubrica delle tue lettere, vorrei dire a Berlusconi che le sue cazzate sono state arrestate dalle cazzate di Grillo, ma, con una differenza, lui ci ha preso per i fondelli x dieci anni, Grillo dobbiamo metterlo alla prova. Sarebbe opportuno che, senza ma e senza se, le varie mummie che sono in politica: Berlusconi, Bersani, D'Alema, Bindi, Fini, Casini & Co, sparissero dalla scena per far posto ai giovani che qualcosa di nuovo e di più interessante potranno dirci e potranno fare. Il cimitero degli elefanti li aspetta a braccia aperte.
Cordialmente.
Annibale Antonelli

Lettera 3
Le foto della Tommasi mi fanno venire in mente un film che mi aveva molto impressionato. E' un film di Bolognini, del lontano ‘75 : "Per le antiche scale", tratto da un libro di Mario Tobino. Si narrava la storia di un ospedale psichiatrico, nel quale i malati di mente venivamo molto bene rappresentati nel loro inquietante mistero. Tra loro bellissime donne. In particolare mi ricordo di una Barbara Bouchet stupenda, nuda ma terribile nella sua follia. E' lo stesso senso di sgomento e di disagio, quasi di paura, che mi pervade vedendo le foto della Tommasi. Per favore non mettetele più, fanno impressione.
paolo

Lettera 4
Dagoahò ,
io me gratto li cojoni al posto de Grillo Celentano glha dato er bacio dela morte ....
nun me stupirei che ffa la fine der comico francese Coluoche .
ahò dago comunque va so sempre cazzinostri !!!!
becerus

Lettera 5
insomma quando c'è da dare una parola di speranza, questi signori invece parlano per togliere ogni speranza. è un vero peccato. dire che un vescovo non è tenuto a denunciare un suo sottomesso in caso di pedofilia, vuol dire autorizzare la copertura e l'occultamento delle prove. uno schifo assoluto. spieghino meglio, o cambino idea.

Lettera 6
Dago darling, stando alle veline della rinata Agenzia Stefani, la prossima visita del Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa a Milano costerà 10 milioni di Euro, ma farà incassare quasi 60 milioni ai vari business annessi e connessi. Non è dato sapere se tra questi business c'é anche quello dell'"escortismo", molto florido in ogni sua forma a Milano e hinterland. Specialmente in alcuni vialoni che portano verso i comuni rossi di Stalingrado (la famosa Sesto San Giovanni del quasi dimenticato ma milionario "sistema Sesto"), Cinisello Balsamo e Bresso, che saranno coinvolti nella Sacra Visita, perché il 3 giugno il Papa si esibirà all'aereoporto di Bresso- Parco Nord davanti a una folla oceanica di 1 milione di devoti pellegrini da tutto il mondo. Anche i devoti, purtroppo, a volte si lasciano trascinare dalle lusinghe della carne, specie se esibite circescamente, come s'usa fare in certe zone della Grande Milano tanto auspicata da certi un tempo sacri penati sinceramente democratici. Oremus fratres
Natalie Paav.

Lettera 7
Caro Dago,
Ogni volta che vedo ma,soprattutto, ascolto Luciana Littizzetto dissertare di funzioni corporali ( con Daniele Luttazzi costituisce la più formidabile coppia di testimonials per la Scottex, la Dolce Euchessina e l'Ideal Standard )mi chiedo perché non abbia adottato un nome d'arte. Per esempio D'orina Cacace, oppure Imerda Pisciarelli.
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 8
Caro Dago, tutto si tiene, la storia si ripete: In un'altra epoca storica (molto simile a questa - corsi e ricorsi della politica) il non dimenticato Cossiga chiamò il povero Occhetto "Zombie con i baffi". Grillo chiama Bersani "Zombie". Ma uno zombie non è uno zombie vero se non ha qualcosa che lo caratterizza e lo distingue dagli altri zombie. E allora Bersani sarà "Zombie con il sigaro".
Ezzelino da Romano

Lettera 9
Il 65enne Montezemolo afferma che in Italia c'è necessità di una NUOVA classe dirigente . Benissimo ! Quindi lui che c'entra? Abbiamo già avuto una brutta esperienza di una persona vecchia e ricca che è andata al potere....
Sanranieri

Lettera 10
Dago, se Monteprezzemolo dovesse sacrificarsi per il paese scendendo in politica e poi si autoesportasse fuori dai confini (e gia' che c'e' dai maroni), come ha fatto con la produzione Fiat, forse lo voterei..
Un abbraccio carino e pettinato.
Lo scrondo

Lettera 11
Dago, se ho capito bene la piu' grande novita' politica degli ultimi 150 anni, annunciata da Alfano, e' che se lo levano dai marroni, sostituendolo (pare) con la Santadeche' e Brambilla! Non vorrei annoiarti con l'analisi politica, ma mi pare che uno "Stikazzi" ci stia proprio bene.
Un abbraccio.
Paolo da lontano

Lettera 12
Adesso tutti aspettano Grillo al varco tra "incazzatura" e "governo.
L'anno prossimo se Montezemolo entrerà in campo, come minaccia, lo aspetteremo al varco tra "immagine" e "governo" !!!
a mandolfo (StC)

Lettera 13
Caro Dago,
alla prima sinergia Mentana/Ruotolo, La7 pesta una cacca gigante. L'inviato di Santoro twitta e posta nome e foto dell'abitazione del presunto attentatore di Brindisi, mettendolo a rischio linciaggio. Mentana lo riprende, sposa la stessa tesi nel suo Tg. Lo invita la sera per parlarne in uno specialone. Un disastro.

Nei corridoi di La7 ci si comincia a domandare: come l'avrà presa Gianni Stella, lui che è così attento alle querele e al controllo del prodotto sulla sua Rete? E Mentana, ha voluto far vedere a Stella i rischi che corre mettendosi in casa la banda Santoro o veramente è complice anche lui dell'inciampo? Agli azionisti l'ardua sentenza. L'Ordine dei giornalisti intanto tace.
Baco

Lettera 14
No, io dico. Se dopo vent'anni di leggi ad personam, a favore dell' imprenditùr Berluskazzi, gli italiani votano Il ciuffato Montezemolo, un altro imprenditore pronto a farsi i cazzi suoi per qualche lustro, giuro brucio la carta d'identità italiana.

Lettera 15
Gentile redazione di Dagospia,
sia che si tratti dell'attentato di Genova che di quello di Brindisi (molto piu' drammatico e grave), il Ministro dell'Interno usa le stesse espressioni: "...non escludiamo alcuna pista...", "...le indagini sono svolte a 360° gradi..." e così via.
Sono solo espressioni eufemistiche che purtroppo vogliono dire: "... la polizia brancola nel buio..".

C'è un fallimento peggiore di quello economico-finanziario ed è il fallimento organizzativo-funzionale: esso si verifica ogni volta che un crimine rimane impunito.
Da questo punto di vista, l'Italia è in "default" da decenni, purtroppo.
Sentite condoglianze.
Il samurai.

Lettera 16
Egregio Direttore,
se i partiti hanno messo il Paese nelle condizioni di essere "salvato" da un Governo di tecnici (che ha coinvolto altri tecnici ben noti ai cittadini) a cosa servono i politici del Parlamento romano? Se sono loro i responsabili dello sfascio dei conti pubblici, perchè non vanno a casa e aspettano le prossime elezioni? Così il Paese sarebbe governato dai tecnici fino alle elezioni politiche, con il supporto (e supervisione) del Presidente della Repubblica, a garanzia dei provvedimenti assunti dal Governo Monti e della Costituzione Italiana. In questo modo, il Governo avrebbe le mani libere per prendere certe decisioni, e lo Stato risparmierebbe tanti soldi pubblici elargiti ai parlamentari, e ai loro surrogati. Perchè questo ragionamento? Perchè è troppo facile NON governare e NON decidere, ma incassare stipendi d'oro, e sfruttare i tanti (troppi) privilegi.
Marino Bertolino

 

 

Luca Cordero di MontezemoloBEPPE GRILLO SARA TOMMASI NELLENNESIMO VIDEO CONTRO IL SIGNORAGGIO BANCARIO Il Papa Ratzinger Stanco ENRICO MENTANA ruotolo-sandroCORRADO PASSERA E MARIO MONTI

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO