mughini mingardi

LA VERSIONE DI MUGHINI – "DALL’ULTIMO TOMONE DI ALBERTO MINGARDI SI DEDUCE LA CIALTRONERIA DEI POLITICI NOSTRANI CHE AGITANO LA QUESTIONE DEGLI “IMMIGRATI” COME LA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE DEL NOSTRO PAESE - L’ARRIVO DI GENTE CHE VIENE DA ALTRI PAESI NON È UN FATTO IN SÉ NEGATIVO (BASTI VEDERE IL CASO CUPERTINO) - E NON È VERO CHE PIÙ MIGRANTI CI SONO PIÙ AUMENTANO I CRIMINI…" - "SACROSANTO L'INTERVENTO DI BAGLIONI"

mughini

Giampiero Mughini per Dagospia

 

Caro Dago, è ovvio che ciascuno di noi occupa le ore della sua giornata al modo che vuole e che anche quando c’è da ragionare sui mali e le tante angosce che affliggono il nostro Paese lo fa al modo che vuole. In tema di migranti - una questione che sembra stia in cima al sentire nazionale - c’è chi twitta parole di fuoco contro Claudio Baglioni, il quale aveva osato dire che 40 poveri disgraziati in balia delle onde per settimane è un episodio che macchia la dignità del nostro Paese, e c’è chi come me reputa sacrosanto l’intervento di Baglioni. Solo che io, in questo caso purtroppo per Baglioni, non twitto e niente.

 

mingardi

E invece passo due o tre giorni interi della mia vita a leggere (con immenso piacere) quest’ultimo tomone del mio amico Alberto Mingardi appena edito da Marsilio, La verità, vi prego, sul neoliberismo, un’avvincente difesa del libero agire e del libero contendere in tutti gli spazi possibili della società. Un libro tanto più meritorio e indispensabile in un paese come l’Italia dove la spesa pubblica sfiora la metà del Pli, dove sono in vigore 250mila leggi, dove se vuoi affittare un appartamento a uno studio professionale anziché a una famiglia hai bisogno di un’autorizzazione, dove se metti i pannelli fotovoltaici in cima alla tua terrazza (è stato il mio caso) arriva un funzionario del Comune a chiederti se sì o no hai avuto il parere favorevole dei tuoi vicini di casa.

 

Il libro di Mingardi è una miniera di dati, informazioni, libri e autori citati quanto mai a proposito, polemiche di alto lignaggio a favore del libero agire e contro la mitomania che lo Stato fa le cose meglio di quanto non facciano i privati, insomma che i funzionari pubblici siano degli esseri superiori.

mingardi cover

 

Andiamo al concreto, torniamo alla questione dei migranti. Di cui Mingardi si occupa a lungo nel comparto finale del suo tomone. Leggiamo e impariamo. Sì o no l’arrivo in un Paese di gente che viene da altri Paesi è un fatto in sé negativo? Non sembrerebbe, stando al fatto che in uno spicchio del mondo il più ricco e creativo - a Cupertino, in California - metà della popolazione è nata in un altro Paese. E allora la questione è altrove, se il Paese che accoglie è economicamente vitale o se invece è un Paese la cui economia è stagnante e ciascuno vuole difendere con i denti il pochino che ha in serbo. Ovviamente, è il caso dell’Italia. Dove il 59 per cento degli italiani reputa “l’immigrazione” un fatto in sé negativo. Solo che a guardare più da vicino, ti accorgi che quel giudizio verte piuttosto sulle capacità dello Stato di gestire l’immigrazione. Uno Stato le cui lacune preesistono all’immigrazione, ad esempio in fatto di sicurezza, di decoro urbano, di case popolari attribuite secondo criteri politici.

 

migranti

Prendiamo alcuni aspetti specifici. La propensione a delinquere. Ebbene, stando ai dati di cui disponiamo emerge che la propensione a delinquere degli stranieri “regolari” è del tutto simile a quella degli italiani. Sono gli stranieri “irregolari” che si comportano male, quelli che non hanno documenti, quelli che per lo Stato non esistono. Quando molti di loro furono messi in regola, nel 2007, l’incidenza della loro propensione a delinquere si dimezzò. Anche in assenza di un accesso al lavoro.

 

migranti diciotti

Così come non è vero che più migranti ci sono più aumentano i crimini. Da uno studio di quel che succedeva nel 2014 nel Paese che ha più migranti al mondo, gli Stati Uniti, risultava che il tasso di carcerazione era dell’1,53 per cento per i cittadini americani, lo 0,85 per cento  per gli immigrati illegali e lo 0,47 per cento per gli immigrati legali. Sono dati che fanno riflettere molto più di un tweet così o cosà, non vi pare?

 

E ancora, e poi chiudo. Secondo Eurispes 2018 solo il 28,9 per cento degli italiani sa che la percentuale di stranieri sulla nostra popolazione è attorno all’8 per cento. Più della metà è convinta che quella proporzione sia infinitamente più grande. Il 35 per cento degli italiani credono che fra noi vivono il 16 per cento di stranieri arrivati da ogni parte; il 25,4 per cento degli intervistati credono addirittura che gli stranieri arrivino al 24,5 per cento, uno straniero ogni quattro abitanti del nostro Paese.

 

Sono dati impressionanti. A leggere il libro di Mingardi ne troverete molti altri, a caterve. Da cui non potrete non dedurre la cialtroneria dei politici nostrani che agitano la questione degli “immigrati” come la questione di vita o di morte del nostro Paese. Buona lettura.

cena premio bruno leoni debenedetti mingardi baciamanoandrea mingardi

 

GIAMPIERO MUGHINI

mughiniandrea mingardigiampiero mughini

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...