IL GENOVESE VINAI, DEL PDL, GIURÒ CHE SI SAREBBE DIMESSO SE FOSSE ARRIVATO TERZO ALLE AMMINISTRATIVE. ESSENDO ARRIVATO QUARTO, è EVIDENTE CHE NON SI DIMETTERà - NAPOLITANO NON DOVEVA ESPRIMERSI SU GRILLO - SE KOHL NON SI FOSSE FATTO CONVINCERE DA PRODI E CIAMPI, CON LA NOSTRA LIRETTA SVALUTATA AVREMMO FATTO UN MAZZO COSÌ AI CRUCCHI - SE HOLLANDE HA VINTO DOPO AVER DIVORZIATO DA SEGOLENE, COSA ASPETTA FINI A MOLLARE BOCCHINO?...

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago, il "Movimento 5 stalle (con la 'a')" Grillo è riuscito a entrare nel letamaio della politica.
Carletto

Lettera 2
Caro Dago, e se il Trota avesse ottenuto la laurea albanese stando muto come un... pesce?
P.K.

Lettera 3
Un candidato del Pdl giurò che si sarebbe dimesso se fosse arrivato terzo alle amministrative. Essendo arrivato quarto, è evidente che non si dimetterà. No, non si tratta di Alfano, che non è proprio arrivato, bensì del genovese Vinai.
Giancarlo Lehner

Lettera 4
Ma se il Pdl (o come cavolo si chiamerà) nel 2013 si presenta con le facce di Berlusconicicchittogasparribondibonaiutiquagliarellomatteolifrattinilarussa fittogelminicarfagnageminigiovanardirotondisacconitremontiformigoniprestigiacomobrambillabrunettascajolaverdinialemannoalfano (a metterli tutti insieme ora sembrano il cast di un film dell'orrore) supererà la soglia del 5%?
Sanranieri


Lettera 5
Caro Dago,
Napolitano non doveva esprimersi su Grillo, poiché ha avuto un successo strepitoso ed è riuscito a portare uno dei suoi a fare il sindaco. Il nostro Presidente ultimamente,
sarà dovuto all'età, fa delle affermazioni del tutto inopportune e gratuite. Se vi fossero state le politiche, oltre ad aumentare l'astensionismo, Grillo avrebbe avuto un risultato nettamente superiore. Le amministrative non sono un test, poiché si vota per l'uomo (Tosi, Orlando ecc.) per l'amico o il conoscente. In questo momento in Italia c'è una disaffezione verso i politici, i quali blaterano cantando vittoria, mentre dovrebbero andare tutti a Canossa o meglio a casa.
Annibale Antonelli

Lettera 6
Caro Dago, scontento e dati elettorali lo confermano, l'obiettivo di Monti non è la Grecia ma la Repubblica di Weimar.
Pier V.

Lettera 7
Caro Dago,
se i vecchi ex "vicerè" di Palermo, gli Schifani, gli Alfano, i Vizzini, i Musotto, i dell'Utri- accusati dal loro grande nemico, Orlando Cascio, il trionfatore delle elezioni, di collusioni con la mafia- sono stati travolti da Leoluca, campione dell'Anti-mafia e votato, notoriamente, solo dai puri e duri anti-cosche, possiamo dedurne che, nel capoluogo siciliano, Cosa Nostra è passata a miglior vita, se non riesce ad eleggere non solo un Sindaco, ma neppure un consigliere comunale ?
Pietro Mancini

Lettera 8
se kohl non si fosse fatto convincere da Prodi e Ciampi, con la nostra liretta svalutata avremmo fatto un mazzo così ai crucchi, che devo dire sò sempre più crucchi. e noi ne avremmo beneficiato nel breve.
in pratica non saremmo morti fermando le ns. fabbriche, come è successo, anzi forse i tedeschi sarebbero venuti a produrre da noi. Era ampiamente prevedibile che con la corruzione presente nel ns. sistema politico, nessuno avrebbe potuto fare scelte impopolari di tagli, e l'Italia, con una moneta forte sarebbe entrata in recessione

Lettera 9
Caro Dago,
non so perché, ma ogni volta che la Fornero apre bocca, con la sua aria distaccata da madama torinese, mi copro la testa aspettando il boato dell'imminente cazzata.
Che, puntualmente, arriva.
L'ultima, in ordine di tempo:
"Fornero: "I giovani non conoscono l'italiano e non sanno fare di conto". Ora, questa meravigliosa affermazione, sempre all'altezza delle sue ultime performance, merita almeno un commento e una domanda:

1. se i giovani sono in questi condizioni lo devono anche alla qualità della classe insegnante, a vari livelli; classe che annovera fra le sue file anche la Sig.ra Fornero.
2. se la Fornero è così brava a fare di conto, ci spiega per quale motivo la riforma che ha scritto di suo pugno le è scoppiata in faccia? Partiamo dalla parola "esodati" e andiamo avanti con i costi aggiuntivi:
"La riforma del mercato del lavoro costerà 18 miliardi e 218 milioni dal 2013 al 2020 e 2 miliardi e 225 milioni annui a decorrere dal 2021".
I miei più sentiti complimenti.
Saluti, Derek W.

Lettera 10
Caro Dago, parabola politica e musicale.
Sarkozy e' passato da l'ascolto delle note solenni della Marsigliese, a l'Eliseo, a quello della musica della "piemontese", nel tinello di casa.
Saluti, Labond

Lettera 11
Dago darling, poco meno di un secolo fa, un treno blindato partito dalla Svizzera riportò in patria (che la Santa Madre Russia sia lodata!) un grande rivoluzionario come Lenin. Non sarebbe il caso che ora Grillo facesse partire un altro treno dalla Svizzera per riportare in patria la grande Mina, magari per candidarla alla Presidenza della Repubblica Italiana? Dopotutto si chiama Mazzini di cognone, é una persona molto intelligente e istruita (nettamente ma molto nettamente sopra la media dei mille sfaticati e trogloditi che abbiamo in Parlamento, e fosse solo lì!!!), ecc. ecc. E poi "Parole, parole, parole" come la canta lei, non la canta nessuno. E poi, e poi... "Politics is a stage and each must play a part".
Natalie Paav

Lettera 12
Ciao dago,
non sono certo in grado di valutare le posizioni sul populismo cinematografico di mereghetti e giusti... ma certo va detto in romanesco che "so' trent'anni che ggiusti ce propina la stessa apologia de le scoregge...".
avrà pur rotto le palle?
rob

Lettera 13
Caro Dago,
Se Hollande ha vinto dopo aver divorziato da Sego...lene, cosa aspetta Fini
per mollare Bocchino? P.S. Tizio si uccide perché non può far fronte debiti per 61.000 euro. Tronchetti Provera guadagna la stessa cifra in un solo giorno. Se un governo
non riesce a correggere simili storture, i Grillini avranno tanta acqua dentro
cui nuotare.
Ciao
Natalino Russo Seminara.

Lettera 14
Caro Dago,
i risultati delle elezioni ammnistrative registrano il solito teatrino all'italiana, dove i segretari dei partiti, tradizionali e non, e i portavoci vari tentano di giustificarel
il risultato del loro partito.Gli analisti e retroscenisti arrancano e non sanno dipanare la matassa. Eppure da queste elezioni arriva la lezione sarda legata ai vari referendum. Se i partiti tradizionali vogliono prendere nota della loro disfatta debbono fare riferimento a quei risultati, con enti che vengono cancellati e privilegi e sprechi che finalmente trovano la proposta dell'accetta. Cordiali saluti.
Giovanni Attinà

Lettera 15
Caro Dago,
ma pensa te, Napolitano che parla come Ferrara... già, stesse radici...
Recondite Armonie

Lettera 16
Dago, al compagno Casini Pierfurby che dichiara che: "C'è da andare molto oltre l'Udc, molto oltre il terzo polo", e magari molto oltre l'Ucciardone, volevo suggerire la pazza idea di andare all'ufficio di collocamento e cercarsi un lavoro vero.
Un abbraccio produttivo.
Lo scrondo

 

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