NEL LIBRO DI RITA DI GIOVACCHINO, “STRAGI”, LA CITTÀ DI TRAPANI, DOVE FORSE SI NASCONDE MESSINA DENARO, È DESCRITTA COME LA NUOVA TANA DI COSA NOSTRA: “È LA CITTÀ MENO COLPITA DALLE FORZE DELL’ORDINE PERCHÉ PUNTO DI RIFERIMENTO DI MASSONERIA E SERVIZI SEGRETI”

Brano del libro “Stragi” di Rita Di Giovacchino pubblicato il “Fatto Quotidiano”

 

STRAGI - RITA DI GIOVACCHINOSTRAGI - RITA DI GIOVACCHINO

A Trapani c’è la nuova roccaforte della mafia, qui si nasconde Matteo Messina Denaro, l’ultimo capo di Cosa Nostra protetto dalla sua gente, dai servizi segreti e dalla massoneria. C’è chi lo ha visto a bordo di un’auto blindata, con i vetri oscurati, preceduta e seguita da altre auto come un capo di Stato. Il 4 aprile 2013 un oscuro elettricista, suo prestanome, fu arrestato per aver messo in piedi una colossale fortuna con l’energia rinnovabile.

 

Ne è seguito il sequestro di un miliardo e 300 milioni di euro, cifra senza precedenti. “Io muovo denaro”, è la battuta attribuita all’enigmatico personaggio che scruta dall’alto la terrazza sul Colosseo di Jep Gambardella ne La grande bellezzae in molti vi hanno riconosciuto proprio lui ormai assurto ai piani alti di Roma. Matteo è ricco come Creso, ricchezza che in Sicilia produce miseria, cortocircuito che solo la mafia sa produrre e di questo Riina nel carcere di Opera lo accusa. Trapani è il centro nevralgico del team criminale che ha gestito le stragi degli anni 90.

 

RITA DI GIOVACCHINORITA DI GIOVACCHINO

“Da Trapani i siciliani partono e a Trapani ritornano”, diceva il padre don Ciccio che seppe far tesoro dell’emigrazione, l’unica risorsa dei suoi tempi, dando vita a una fitta rete di rapporti che andavano dall’Africa al Medio Oriente. A Castelvetrano Matteo lo vedevano scorrazzare in Porsche, abiti Versace, Rolex Daytona, foulard, belle donne al fianco, da giovane frequentava i salotti della Palermo bene e le signore se lo contendevano, eppure ha ammazzato tanta gente da “riempire un cimitero”.

l matteo messina denaro big l matteo messina denaro big

 

Riina lo spedì a Roma per uccidere Falcone, lui ne approfittò per fare shopping in via Condotti e frequentare night, ma ha il fiuto degli affari. Anche se il suo vero potere affonda negli archivi segreti. Alla lista dei contatti d’affari nel mondo arabo o a quella degli imprenditori iscritti sul libro paga, va aggiunto un terzo archivio che gli avrebbe consegnato Leoluca Bagarella, una vera investitura.

 

Secondo Antonino Giuffrè, Trapani è la città meno colpita dalle forze dell’ordine perché punto di riferimento di massoneria e servizi segreti: “Nel momento in cui la mafia tratta, tratta affari, droga, armi, ha nelle mani cose illegali e dietro le quinte ci sono agenti segreti in contatto anche con i terroristi del mondo arabo”.

matteo messina denaro matteo messina denaro

 

Quando anche Matteo Messina Denaro sarà arrestato, calerà per sempre il sipario sul mondo dei boss sanguinari al servizio dei potenti. Non perché la mafia sarà sconfitta, ma perché i veri potenti nel frattempo saranno diventati loro, troveremo i figli in giro per il mondo a trattare con i governi al fianco di uomini d’affari conosciuti nel salotto di casa. Ci saranno altre stragi? Le uniche minacce per ora arrivano dall’Isis che aspira a piantare la bandiera su San Pietro. Se davvero si creassero le condizioni di uno sbarco, le mete più vicine sarebbero Calabria e Sicilia. Ma i jihadisti più dell’esercito temono Cosa Nostra.

 

IDENTIKIT DI MATTEO MESSINA DENARO IDENTIKIT DI MATTEO MESSINA DENARO

 

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