victoria's secret

DOV’E’ LA VICTORIA? NELL'AMERICA DEL #METOO, GLI ANGELI DI 'VICTORIA’S SECRET' PERDONO LE ALI - GLI USA BOICOTTANO IL BRAND PIÙ SEXY: CROLLO IN BORSA (-41%), POLEMICHE SULLE MODELLE (“NO A OVERSIZE E TRANS”), SHOW SEMPRE MENO SEGUITI: L' AD JEN SINGER LASCIA, AL SUO POSTO JOHN MEHAS...

victoria's secret

Manuela Gatti per “il Giornale”

 

Gli angeli di Victoria rischiano di rimanere a terra.

Azioni a picco, dimissioni, polemiche sui canoni di bellezza: le grane, in casa Victoria' s Secret, sono diverse e stanno esplodendo una dopo l' altra.

 

Ma a fagocitare il brand di lingerie più famoso al mondo rischia di essere il motivo stesso per cui è nato 41 anni fa: l' essere sexy. Che alle donne del 2018, soprattutto negli Stati Uniti, non piace - o non interessa - più. Vuoi perché i tempi cambiano, vuoi per gli effetti collaterali del movimento #metoo, che rifiuta tutto ciò che è pensato per soddisfare l' occhio maschile.

 

L' ultima tegola a cadere sulla creatura fondata dall' imprenditore Roy Raymond sono state le dimissioni dell' ad del gruppo, Jan Singer, martedì scorso. Un passo indietro forzato, seguito alle frasi affidate a Vogue dal suo capo del marketing, Ed Razek: «Includere modelle oversize e transessuali? No, il nostro show è una fantasia, un intrattenimento di 42 minuti». Non poteva non scoppiare la polemica, con tanto di prese di posizione contrariate delle stesse modelle di Victoria' s Secret.

 

victoria's secret

Ma è un dato di fatto che la casa di intimo non abbia mai voluto elevare al grado di «angelo» alcuna rappresentante del mondo curvy. In polemica con questo, un anno fa la più famosa modella dalle forme generose, Ashley Graham, su Instagram si è photoshoppata su una passerella in intimo con maxi ali di piume bianche. Solo una provocazione, dato che non è mai stata «reclutata» da Victoria. Un' altra defezione, infine, arriva da Pink, la linea di biancheria, abbigliamento da casa, accessori e cosmetici pensata per le più giovani: a fronte dei risultati deludenti, a fine anno la numero uno, Denise Landman, lascerà l' incarico.

 

Il brand dei completini intimi hot, insomma, non convince più. Secondo uno studio di Wells Fargo del settembre 2017, il 68 per cento delle clienti ha dichiarato di apprezzarlo meno che in passato, e il 60 per cento ha la percezione di un marchio «finto» e «forzato». Balconcini, pizzi, raso e trasparenze hanno stancato le donne americane: sono sempre di più le case che puntano su un tipo di intimo comodo, essenziale, minimalista nei colori e nei modelli.

victoria's secret

 

Per non parlare del movimento braless, di chi si rifiuta di indossare il reggiseno tout court, sia per motivi di comodità, sia per rivendicare un' indipendenza dallo stereotipo della donna che si strizza in pushup e ferretti per piacere al partner. E infatti anche il tradizionale show prenatalizio di Victoria' s Secret - quest' anno in onda e in streaming il 2 dicembre - non ha più il fascino e il seguito di un tempo: se l' edizione del 2013 aveva fatto 9,7 milioni di spettatori, quella dell' anno scorso si è fermata a 5, come riporta il New York Times. Tre milioni in meno, per intenderci, di Rudolph, la renna dal naso rosso, film per bambini trasmesso due ore prima.

victoria's secret

 

Tutto questo non può che tradursi in meno incassi. A Wall Street il titolo ha perso il 41 per cento dall' inizio dell' anno. Secondo Forbes i ricavi si sono ridotti del 9 per cento rispetto al 2016. «Abbiamo perso la connessione con i nostri clienti - ha detto alla rivista Leslie Wexner, presidente e ad di L Brands, il gruppo che detiene tra le altre Victoria' s Secret e Pink - Puntiamo sui nuovi leader che stanno entrando in azienda con prospettive fresche». Fondamentali per non soccombere all' era del #metoo.

victoria's secretmehasmegan williamsdevon windsor 3devon windsor 1duckie thot 1victoria's secret

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO