audiweb nielsen facebook zuckerberg

NON DITE CHE NON VE L'AVEVAMO DETTO - NIELSEN RESCINDE IL CONTRATTO CON AUDIWEB: IL GIGANTE DELLE RILEVAZIONI HA CHIUSO IL RAPPORTO CON FACEBOOK, ALLA BASE DI AUDIWEB 2.0 - IL SISTEMA AVEVA FATTO IMBIZZARRIRE MOLTI EDITORI, VISTO CHE IL LORO PRINCIPALE CONCORRENTE NEL MERCATO PUBBLICITARIO (FACEBOOK) DOVEVA RILEVARE I LORO DATI DI TRAFFICO SU CUI SI BASANO LE CAMPAGNE. ORA AUDIWEB AVRA' FINO ALLA FINE DELL'ANNO E POI CENTRI MEDIA E CONCESSIONARIE DOVRANNO TROVARE UN ALTRO SISTEMA DI MISURAZIONE

 

DAGOSPIA VI AVEVA SPIEGATO UN ANNO FA CHE NEL RAPPORTO TRA NIELSEN E FACEBOOK C'ERA QUALCOSA CHE NON ANDAVA…

 

https://m.dagospia.com/quanti-omissis-in-questa-decisione-l-agcom-boccia-audiweb-2-0-di-nielsen-e-facebook-209546

 

 

OGGI: RESCISSIONE DEL CONTRATTO TRA NIELSEN E AUDIWEB

Da www.adnkronos.com

 

Nielsen ha annunciato la rescissione del contratto di collaborazione con Audiweb. La motivazione, a quanto spiegato durante il consiglio di amministrazione di Audiweb questa mattina, è da ricercarsi nella chiusura del rapporto di scambio dati a livello internazionale con Facebook. Questa collaborazione era alla base della deduplicazione nell’analisi dell’audience e comportava il passaggio di dati dei lettori tra le due multinazionali, dando la responsabilità della trasmissione all’editore misurato, che andava ad assumere un profilo borderline ai fini Gdpr.

 

AUDIWEB NIELSEN

 

La rescissione annunciata dovrebbe prendere corpo entro pochi mesi, probabilmente a far data dall’ultimo giorno del 2020. Ovvero Audiweb ha ancora uno scampolo d’anno di attività, poi si ritroverà senza un partner tecnico e senza una metodologia di misurazione, prefigurando quindi la fine del proprio ruolo di JIC (Joint Industry Committee, organizzazione che per statuto garantisce di realizzare rilevazioni imparziali rispetto alle parti del mercato) nel settore digitale italiano.

 

Quella che sta per venire meno è una metodologia, denominata Audiweb 2.0, molto controversa e addirittura condannata come non lecita da AgCom con delibera del luglio 2019. Nel dispositivo, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni arrivava a dire che con tale metodologia Audiweb aveva perso la sua indipendenza rispetto al mercato che misurava (Facebook infatti è un diretto concorrente degli editori italiani).

 

MARK ZUCKERBERG

A questo punto si apre un'altra questione legata al lavoro di centrali media e concessionarie pubblicitarie, che condividevano le classifiche e le misurazioni Audiweb e che ora avranno bisogno di uno strumento alternativo per poter orientare gli investimenti dell’adv digitale. Del resto, già l'inverno scorso diverse importanti realtà del mondo dei media avevano abbandonato Audiweb proprio per i dubbi sulla liceità della sua metodologia di misurazione dei dati. E nell'ultimo periodo, va ricordato, sono emersi diversi problemi nelle classifiche Audiweb, con imprecisioni e incongruenze inspiegabili.

 

Ora tutto il mercato si interroga su quale sarà la nuova moneta di controllo comune. E in lizza, ci sono già vari soggetti. Ma già si vocifera di una nuova possibile proposta di Nielsen, per rinnovare il sodalizio con Audiweb. Speriamo non sia un cambiamento perché niente cambi: il mercato dell’adv digitale in Italia, che stava dando segnali interessanti di crescita, ha già dovuto misurarsi con i danni della pandemia, di tutto ha bisogno fuorché di misurazioni non affidabili. E Audiweb, specie nell’ultimo trimestre, ha già fatto la sua parte di danni.

 

AUDIWEB

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…