NON È UN SANREMO PER VALLETTE - EMMA E ARISA PROTAGONISTE MANCATE DEL FESTIVAL DI CONTI: FINORA HANNO DUETTATO SOLO IN UNA VERSIONE DESOLANTE DEL “CARROZZONE” - ROCÍO MASSACRATA DAGLI AUTORI - SU TUTTE, L’UNICA SPLENDIDA PER GAMBE E VOCE RESTA NINA ZILLI

Alberto Mattioli per “la Stampa”

 

ARISA 64f7-4ef5-9cce-909d5a3682beARISA 64f7-4ef5-9cce-909d5a3682be

Quest’anno a Sanremo ci sono tre vallette, due delle quali non sono vallette ma fanno le vallette. E ovviamente malissimo. Questo delle co-conduttrici, come da politically correct, o dei «gioielli, fiori, gioie», come da sdilinquimenti del bravo presentatore, è uno dei paradossi del Festivalone e l’ennesima conferma che la gestione Conti non è affatto l’eterno ritorno del sempre uguale baudesco come da vulgata giornalistica.

 

La bruna e la bionda. In effetti, l’unica cosa che Arisa ed Emma hanno in comune con le vallette del Sanremone classico è che sono una bruna e l’altra bionda. Ma, almeno in teoria, non dovrebbero ricoprirne il ruolo tradizionale, cioè portare abiti griffati e microfoni, annunciare titolo-cantante-autori-direttore, farsi ammirare dagli italiani medi, farsi invidiare dalle italiane medie e divertire gli uni e le altre con le loro papere. L’idea di Conti era quella di non scegliere le solite modelle o attrici o conduttrici bellone ma due cantanti, entrambe ex vincitrici del Sanremone. 

arisa 1arisa 1

 

Curiosamente, però, le due non fanno l’unica cosa che teoricamente saprebbero fare, cioè cantare. Finora hanno duettato solo in una versione desolata del Carrozzone. In compenso, hanno bisogno di leggere il gobbo anche per dire «Buonasera». E sembra che scendere una scalinata con i tacchi sia più difficile che salire l’Everest senza maschera.
Da Arisa ci si aspettava un tocco surreale, da quel cartone animato in carne e ossa che era quando si appalesò per la prima volta a Sanremo.

 

Invece risulta non pervenuta, esattamente com’è avvenuto la prima sera al suo reggipetto, scatenando le reazioni scomposte sia del suo seno che dei social network. Forse è colpa del fatto che, come ha fatto sapere ieri a mezzo stampa alla Nazione, Arisa attualmente «ha le sue cose» e si è anche presa una storta. Dal canto suo, Emma ripete continuamente di essere «una terrona», come «Charlize Terron» (ah, ah, ah, battutona), il che non è un merito, non è una colpa e in nessun caso può essere una professione.
 

arisaarisa

Il caso di Rocío Muñoz Morales è diverso. La spagnola corrisponde perfettamente alla fattispecie vallettesca consolidata: straniera dunque esotica, bellissima ma non volgare, così magra che può fare la doccia senza bagnarsi e fidanzata con un bonazzo locale come Raoul Bova con tutti i conseguenti immancabili gossip. In più, qualcosa saprebbe pure farlo, per esempio ballare. Purtroppo è stata massacrata dagli autori, che o le fanno declamare surreali proverbi spagnoli o blaterare di argomenti appassionanti come i gamberetti di Sanremo. Poi, sia lei, l’ittiologa, che Emma la meridionalista si commuovono ogni due per tre. Rocío ha pianto dopo aver ballato sulle note di Mango, Emma dopo aver cantato con Arisa Il carrozzone (e qui magari avrebbe avuto più motivi di piangere Renato Zero).
 

emma marroneemma marrone

Quale modello

Resta da capire quale sia il modello femminile proposto quest’anno dal Sanremone. Finora, in effetti, abbiamo visto di tutto: Charlize, la diva hollywoodiana in tutto il suo abbacinante splendore (intervistandola, Conti ha fatto l’ennesima lampada) e Conchita la donna barbuta; la Tatangelo ormai quasi approdata alla sospirata signorilità da quartieri borghesi e la Ayane con l’apparecchio sui denti perché tanto l’importante è la musica;

emma marrone 2emma marrone 2

 

un po’ di ragazzine intercambiabili tipo la Atzei e una vera signora come Platinette, sublime ieri sera in partenza per Alghero come una Franca Valeri baraccona. Su tutte, splendida per gambe e voce è Nina Zilli. Le resta solo da imparare a vestirsi oppure decidere se svestirsi del tutto, e sarà perfetta.

emma marroneemma marroneemma marrone sanremoemma marrone sanremo

 

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?