1- OGGI GRAN PARTE DEI QUOTIDIANI SI SCOPRE PESANTEMENTE INVECCHIATA E, SOPRATTUTTO, INUTILE A CHI LI FINANZIA. GIORNALI SCOLLEGATI DA TUTTO, DIRETTI DA GENTE CHE NON CE LA FA PIÙ. GENTE CHE PUNTAVA SUL TERZO POLLO DI FINI-CASINI-MONTEPREZZEMOLO RITENUTO DECISIVO SU RAI E ALTRE POLTRONE ARCHEOLOGICHE. IL VOTO? ORMAI E' UN ACCIDENTE DA EVITARE IL PIÙ POSSIBILE, VISTE LE FIGURE DI CACCA A RAFFICA 2- RIASSUME BENE MARCO TRAVAGLIO "IL PDL E' ESTINTO, LA LEGA RASA AL SUOLO, IL TERZO POLO NON PERVENUTO. IL PD, PER ACCIUFFARE QUALCHE ASSESSORE, DEVE NASCONDERSI DIETRO CANDIDATI ALTRUI (DORIA) O ADDIRITTURA COMBATTERLI (ORLANDO). VINCONO GRILLO E DI PIETRO, GLI 'ANTIPOLITICI' CUI LA POLITICA DOVREBBE FARE UN MONUMENTO: SENZA DI LORO, NON ANDREBBERO PIÙ' A VOTARE NEMMENO GLI SCRUTATORI"

A cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1- MORTI CHE PARLANO...
In ordine sparso, senza referenti precisi, spaventati e sospettosi di tutto. I poteri marci italiani, quelli che vivono delle varie rendite bancarie e oligopoliste, possiedono giornali che non spiegano perche' più' non capiscono. Giornali scollegati da tutto, con ottimi professionisti nella pancia ma diretti da gente che non ce la fa più', anche fisicamente. Gente che puntava sul Terzo Pollo di Fini-Casini-Monteprezzemolo perche' ritenuto decisivo su Rai e altre poltrone archeologiche.

Oggi gran parte dei quotidiani si scopre pesantemente invecchiata e, soprattutto, inutile a chi li finanzia. Il loro 'nuovo che avanza' erano due ultrasessantenni come Luchino Train de France (condannato ieri per abuso edilizio a Capri, ne parla un po' giusto il Giornale) e lo Scarparo a pallini Della Valle. E il riciccio del Trio Catafalco (Amato-Bondi-Giavazzi) rassicura appena i poteri marci sulla possibilita' di tenuta del governo del Rigor Montis. Il voto? Ormai e' un accidente da evitare il più possibile, viste le figure di cacca a raffica. Non vi annoiamo oltre e allora spilucchiamo qua e la'.

Sul Corriere, l'editoriale di padre Massimo Franco contiene la solita garbata reprimenda: "L'antieuropeismo si confonde con l'ostilita' verso la nomenklatura partitica" ("Non cercate alibi", p. 1). Ha confuso l'euro con l'Europa, capita. I partiti dell'ABC incassano umiliazioni anche gratuite, come questa registrata con un certo imbarazzo dal Corriere delle banche finanziatrici: "Nel paese di Fassino vincono i No Tav" (p. 21).

E' successo ad Avigliana, 12 mila abitanti. Pur di agevolare il progresso si erano messi insieme Pdl, Udc e la parte del Pd sostenuta dalla segreteria provinciale. Ma il popolo non ha capito e li ha bastonati tutti quanti, "sovvertendo ogni pronostico", come annota un giornalista evidentemente sovvertito a sua volta. Repubblica si consola cosi' in prima pagina: "Comunali, il tracollo del Pdl". E poi minimizza in un riquadrino: "Flop del Terzo Polo, non fa la differenza" (p. 5). Divertente è perfido questo titolo della Stampa: "Sconfitta, non catastrofe". Alfano rassicura Berlusconi" (p. 7). Mentre l'abiura di se' dei dalemiani si coglie a pagina 11: "Il Pd e' soddisfatto a meta': "Preoccupa il crollo del Pdl". Preoccupa chi? Il Giornale Fratello gode dove puo': "Batosta Lega: perde in Lombardia e pure a casa Bossi" (p. 6).

Alla fine, riassume bene Marco Travaglio sul Cetriolo Quotidiano, "Il Pdl e' estinto, la Lega rasa al suolo, il Terzo Polo non pervenuto. Il Pd, per acciuffare qualche assessore, deve nascondersi dietro candidati altrui (Doria) o addirittura combatterli (Orlando). Vincono Grillo e Di Pietro, gli 'antipolitici' cui la politica dovrebbe fare un monumento: senza di loro, non andrebbero più' a votare nemmeno gli scrutatori" (p.1)

2- FERITI CHE NON PARLANO...
Sparano al polpaccio al manager di Ansaldo Nucleare, societa' fantasma in Italia ma con commesse delicate in paesi delicati, e scattano i medesimi riflessi condizionati di cui sopra. La ricerca affannosa di vecchie scariche di adrenalina ci propina un'impressionante serie di rievocazioni storiche (Mario Cervi sul Giornale!!!) e interviste ai vari Carlo Castellano (Corriere, Repubblica), Benedetta Tobagi (Repubblica, p. 1) Sabina Rossa (Stampa), tutti ansiosi di stromboneggiare.

La verita' e' che ancora non ci si capisce un cazzo, non arrivano rivendicazioni e tutti si arrampicano sugli specchi con il solito mantra delle "nuove Br". Uno per tutti, Carlo Bonini di Repubblica, che ci racconta: "Dalla pistola sovietica alla tecnica dell'agguato, ecco gli indizi che portano all'arcipelago brigatista" (p. 17). Un po' fuori linea, ma non e' detto che ci abbiano preso, il Messaggero e il Secolo X12, che invece parlano apertamente di "pista commerciale". Vedremo. Ma su tutti si staglia per saggezza l'intervento del cardinal Bagnasco: "Non vedo identificazioni da fare con le Br. La violenza non costruisce nulla, distrugge solo" (Repubblica, p. 17).

3- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM MONTI DIVINO)...
"Monti chiede un summit europeo: 'Al lavoro sulla crescita per anticipare i populisti'. Nell'Unione il 'contagio politico' della Grecia" (Corriere, p. 30). Attacco del pezzo tres engage': "Se Mario Monti sta chiedendo al più' presto un vertice dei Ventisette sulla crescita, un motivo c'e'". Questa e' proprio da scuola di giornalismo.

4- SFIGMECCANICA RESTA DI STUCCO, E' UN GUARGUATRUCCO!...
Un generale dei Caramba arruolato come consulente del gruppo e un ex pezzo grosso di piazza Montegrappa beccato con le mani nella marmellata. Passa per questi due personaggi l'ultimo (per adesso) schizzo di fango della lotta al vertice in Finmeccanica. Lo svela Marco Lillo sul Cetriolo Quotidiano: "Borgogni ai pm: quel generale informava Guarguaglini su Orsi. Confronto tra l'ex numero tre di Finmeccanica e Savino".

Ma l'ex comandante dei reparti speciali nega: "Non sono io la gola profonda sulla storia delle Maserati e dei capannoni del leghista Reguzzoni". Mentre torchiano a dovere l'esuberante Lavitola, i pm napoletani Vincenzo Piscitelli e Francesco Curcio si fregano le mani.

5- LOMBROSIANI PER SEMPRE...
Ritagliare e rimirare il santino russo pubblicato a pagina 28 dal Corriere della Sera. Vi si contemplano, come scrive Paolo Valentino, "un uomo eletto con più' del 60% dei voti che deve giurare nel chiuso di una fortezza medioevale, presidiata dai soldati", applaudito a piene manine da un miliardario brianzolo in gita di piacere (e affari personali). Sono immagini che fanno il giro delle cancellerie di mezzo mondo e tra qualche anno, quando cadra' anche Putin, saranno meravigliose.

6- SU IL CAPPUCCIO!...
"Dacco', spunta il fiduciario bancario massone. Sandro Fenyo da Lugano gestiva i conti del faccendiere di Cl che ospitava Formigoni in barca" (Repubblica, p. 25). Da Comunione & Fatturazione a Sincretismo & Fatturazione?

7- FREE MARCHETT-MA FACCE RIDE!...
"Compagnia di San Paolo, Chiamparino presidente. 'La politica non mi tenta". Oggi le comiche, sulle pagine economiche del Corriere (p. 39). Tutto da ridere anche "Il politico indossa i panni (scomodi) del banchiere", su Illustrato Fiat (p. 35).

8- CRONACHE DA UN POST-PAESE...
Processo Ruby. "Cene eleganti? Rapporti orali con le statue" (CQ, p. 16). Per altro, anche alla luce dei risultati delle urne, questi sono veramente delle statue.

colinward@autistici.org

 

PIERLUIGI BERSANI BEPPE GRILLO AD UN COMIZIO LA PREGHIERA DI PIERFERDINANDO CASINI LEOLUCA ORLANDO FESTEGGIA DOPO IL PRIMO TURNO DELLE AMMINISTRATIVE FLAVIO TOSI DOPO LA RIELEZIONE A SINDACO DI VERONA BERLUSCONI E ALFANO MARCO DORIA

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