1- ORMAI CI MANCANO SOLO I POLIZIOTTI INTORNO AL PIRELLONE A URLARGLI DI USCIRE CON LE MANI BENE IN VISTA. IL POVERO FORMINCHIONI, OGNI SANTA MATTINA CHE DIO MANDA IN TERRA, APRE LE FINESTRE DELLA SUA BELLA RESIDENZA IN AFFITTO DA LIGRESTI E SI CHIEDE: "CHI VENGONO A PRENDERE A OGGI?" MA SI PUO' VIVERE COSI'? IERI E' QUASI TOCCATO AL SUO UOMO-MACCHINA NELLA GESTIONE DELLA TORTONA SANITARIA. 2- TRAVOLTI DALLE MATTONATE DEI LIGRESTOS, UNIDEBIT E MEDIOBANCA NON SANNO COME USCIRNE. SEMBRA QUASI CHE TUTTI ASPETTINO LE MOSSE DELLA PROCURA DI MILANO 3- IL CORRIERE A TUTELA DEI TRENI FIGHETTI DEI SUOI AZIONISTI FIGHETTI. AL GOVERNO SI PREOCCUPANO I "TECNICI" PRESTATI ALLA PATRIA DALLE BANCHE FINANZIATRICI DI ‘ITALO’ 4- LA ‘’REPUBBLICA DELLE IDEE”: “UTILIZZARE IN MODO IMPROPRIO PENSIONATI E COLLABORATORI"

A cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS


1 - TRAVOLTI DALLE MATTONATE DEI LIGRESTOS?...
E' ufficiale: da ieri il testardo pompaggio di liquidita' nelle tubature esauste di casa Ligrestos inizia a costare carissimo a Unidebit e alle altre banche foraggiatrici. E fermarsi improvvisamente non e' una buona idea. Anzi.Il problema e' che Unidebit, Mediobanca e le loro sorelle non sanno come uscirne. Sembra quasi che tutti, perfino le banche, aspettino le mosse della Procura di Milano.

E chissa' che meraviglia, le telefonate di queste ultime settimane tra i protagonisti del 'salvataggio' e i professionisti di Don Salvatore. Immaginiamo i nitriti.
"Ligresti scaricato dalle banche, crac per due holding. Debiti per 400 milioni, Unicredit la più esposta. Le possibili ricadute sull'operazione Fonsai-Unipol" (Cetriolo Quotidiano, p. 7).

"Ligresti, crac immobiliare da 400 milioni. I giudici dichiarano fallite Sinergie e Imco: 'Le banche non danno soldi, rischio aggiotaggio'. Il Tribunale: "Piano fittizio, in 41 giorni non si e' fatto nulla". "Il costo del sostegno Unicredit e le ricadute su Fonsai. L'istituto di piazza Cordusio e' esposto per 183 milioni sulle holding fallite ieri" (Repubblica, p. 28).


La prende male il Corriere delle banche infrociate: "Ligresti al capolinea, falliscono le holding. Passa la linea del pm Orsi che da oltre un anno ha aperto l'inchiesta sulla galassia del costruttore" (p. 32). Insomma, il cattivo della storia e' il pm Orsi con la sua "linea". Poi arrivano i tromboni di piazzetta Cuccia e suonano comunque la marcetta della Real Casa: "Avanti l'operazione Unipol. Banche più' forti nella fusione" (p. 33).


2 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
"Asta Btp ok, ma il rendimento vola. Il debito italiano fa un altro record" (Repubblica, p. 6). Il Tesoro colloca Btp triennali per 3 miliardi, il massimo ammontare prefissato, ma i tassi salgono al 5,30% dal 3,91% di maggio. Continuiamo a incravattarci allegramente, con un debito pubblico che ad aprile ha segnato un nuovo record a quota 1.948 miliardi.

Imbarazzante l'attacco del pezzo sul Corriere delle banche: "Il test dell'asta dei Btp e' stato alla fine positivo, anche se i rendimenti sono saliti molto" (p. 6). Libero da' spazio ai nuovi attacchi del Wall Street Journal al governo del Rigor Montis: "La city americana licenzia Monti: forse e' gia' il turno di un altro..." (p. 5).


3 - LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM, MONTI DIVINO)...
"La terapia anticrisi di Monti. Tagli per 30 miliardi ai ministeri e bonus edilizia più' alti: oggi il decreto". Titolo a tutta prima della Stampa di Detroit, in festa a prescindere: "Oggi e' il giorno del decreto sviluppo. Si svela un passo fondamentale della strategia anticrisi di Monti". Il Paese trattiene il fiato con immutata speme. E con la mano sul portafogli.

4 - PIOVE SEMPRE SUL CELESTE...
Ormai ci mancano solo i poliziotti intorno al Pirellone a urlargli di uscire con le mani bene in vista. Il povero Forminchioni, ogni santa mattina che Dio manda in terra, apre le finestre della sua bella residenza in affitto da Ligresti e si chiede: "Chi vengono a prendere a oggi?" Ma si puo' vivere cosi'? Ieri e' quasi toccato al suo uomo-macchina nella gestione della tortona sanitaria.

"Sanita', scoppia il caso dei fondi pilotati. Indagato il braccio destro di Formigoni. Turbativa d'asta: il direttore generale Lucchina nel mirino dei pm. Dirigenti sanitari, funzionari pubblici e manager di aziende: in 28 sotto inchiesta". Il problema e' che non c'era solo il barcaiolo ciellino Dacco'.

"Quei duecentomila euro per il lobbista: 'Cosi' ho pagato per entrare nel giro'. Bandi su misura e regali ai potenti: un imprenditore pentito accusa" (Repubblica, pp. 20-21). "Lombardia, bandi su misura. Indagato il direttore della sanita'. Nel registro altri 27 nomi. Nel mirino convegni e viaggi pagati dalle aziende" (Corriere, p. 21).


5 - LA BELLA POLITICA...

"Corruzione, si' alla Camera. Cicchitto: voto in manette" (Corriere, p. 12). In effetti ha ragione: se al cappuccio aggiungi le manette, ma come fai a votare? Con il naso? Le valorose sentinelle deI Cetriolo Quotidiano non abboccano: "L'anticorruzione e' un bluff. Anche il presidente della Camera Fini ammette: 'La legge nasce morta'. Il pdl prepara il muro contro muro al Senato e attacca il ministro Severino. Cicchitto dice in aula: 'La legge non salva Berlusconi" (p. 1). Dentro, solito ottimo spiegone dell'ex magistrato Bruno Tinti: "Bene il traffico di influenze. Male quasi tutto il resto" (p. 4).


6 - AUTO-SUPPOSTA LAICA DEMOCRATICA E ANTIFASCISTA...
Mentre le griffe di carta di Repubblica si celebrano in piazza a Bologna, gli umori dei dipendenti del SorGenio non sono dei migliori. Libero infierisce: "Ieri a Bologna il direttore Ezio Mauro presiedeva l'adunanza del popolo della Repubblica delle Idee. Gioia, rapimento mistico e un paio di infermi che hanno ripreso a camminare davanti all'immagine sacra di Scalfari.

Sempre ieri, a Repubblica, la redazione ha scomodato i santi commentando il piano dell'editore per lasciare a casa 78 esuberi. Incazzatura e sciopero di 5 giorni affidato al cdr. Non il miglior viatico per l'autocelebrazione massima del perbenismo su carta" (p. 7). E il senso di Repubblica per le famose "riforme del lavoro" si apprezza anche dal comunicato sindacale pubblicato a pagina 29 del quotidiano, in cui si legge, tra l'altro, che "l'azienda continua a utilizzare in modo improprio pensionati e collaboratori".


7 - FREE MARCHETT (GIORNALISMO A SEI ZAMPE)...
"Un aiuto agli italiani in un momento difficile come Mattei nel 1960". Il capoccione dell'Eni Paolo Scaroni si intervista su Repubblica per un'intera pagina (27), in appoggio alla campagna pubblicitaria sullo sconto nei week end. "Volevamo restituire qualcosa al Paese, alle famiglie e agli automobilisti", proclama lo Scarone. "Restituire"? Inizia un percorso di pentimento?


8 - FREE MARCHETT/2 (LA BAVA IN GABBIA)...
Libero treno in libero Stato, lo chiedevano gia' i Padri Fondatori. "Italo, l'ira di Montezemolo per la gabbia dell'Ostiense. Lite sulla nuova stazione. Le Ferrovie: patto del 2008. Della Valle: e' incredibile. Il sottosegretario ai Trasporti, Improta: non nascondo imbarazzo". Il Corriere in campo (p. 25) a tutela dei treni fighetti dei suoi azionisti fighetti. Al governo si preoccupano i "tecnici" prestati alla Patria dalle banche finanziatrici di Italo.


9 - ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI...
"Musica e Patria. L'inno di Mameli sara' insegnato nelle scuole" (Corriere, p. 27).

"colinward@autistici.org"

 

Salvatore LigrestiALBERTO NAGEL FEDERICO GHIZZONI MARIO MONTI FORMIGONIGIANFRANCO FINI PAOLA SEVERINO MAURO EZIO CARLO DE BENEDETTI Della Valle e Montezemolo

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