ornella muti

ORNELLA MUTI: “IL MIO RAPPORTO CON GLI UOMINI? HO PENSATO CHE FOSSERO COME NOI, INVECE SONO ANIMALI DIVERSI. SE LI CAPISCI, CERTE CAVOLATE NON LE FAI. LORO CI CAPISCONO E NE APPROFITTANO. INTORNO A ME VEDO UOMINI DI POTERE SCHIACCIATI DA DONNE INSODDISFATTE"

Silvia Fumarola per “la Repubblica”

 

ornella mutiornella muti

«Nonna. Solo la parola fa paura e invece dovrebbe trasmettere gioia, perché un nipote è ancora una parte di te, è amore al quadrato. I figli dei tuoi figli sono un miracolo… Non è scritto da nessuna parte che una mamma diventi nonna, no?». Ornella Muti, o meglio Francesca Rivelli, e vuole essere chiamata col suo vero nome, Francesca, ride felice come una ragazzina. La figlia Carolina ha appena avuto Giulia.

 

eleonora giorgia e ornella mutieleonora giorgia e ornella muti

«Ero già nonna ma non vuol dire», spiega, «quando Naike ha avuto Akash, che ora è grande, io avevo i figli piccoli, erano tutti cuccioli e c' era un equilibrio in casa per non far ingelosire nessuno. Poi ero giovane, presa dal lavoro, dai rapporti. Oggi mi posso scatenare».

 

A 60 anni ha lo sguardo da gatto e dimostra vent'anni di meno, tra un mese si metterà la coda per la serie Rai Sirene di Davide Marengo, scritta da Ivan Cotroneo e Monica Rametta, commedia sentimentale fantasy girata a Napoli (coproduzione Raifiction con Cross e la tedesca Beta) che la riporta in tv. Intanto ha girato il telefilm Deep coprodotto da Canal + (in cui è la mamma di Caterina Murino, che interpreta un' apneista) e i due film Mare di grano di Fabrizio Guarducci, road movie sull' amicizia fra un piccolo profugo e due bambini, e l' opera prima del giovane Lorenzo Giovenga, Il passero rosso. Ieri ha ricevuto al Social World Film Festival di Vico Equense il premio alla carriera.

ornella muti con il nipote foto naike rivelliornella muti con il nipote foto naike rivelli

 

Francesca, come sarà la sua sirena?

«Farò una zia sirena. Sono felice perché per me Napoli è casa, papà era napoletano, la odio e la amo, passeggi e ci sono scorci che tolgono il fiato. Giri l' angolo ed è un disastro, che spreco di bellezza. Quella di Sirene è una storia meravigliosa, Cotroneo mescola vita reale col fantasy e mi sembra l' occasione - grazie alla scusa delle creature marine che comandano - di far passare qualche messaggio».

 

Tipo?

«Non sarebbe più giusta, più umana, una società in cui comandano le donne?

Per me sì. Nel regno marino le sirene decidono, per questo il tritone va sulla terra - dove invece il potere è in mano ai maschi - e lo andiamo a cercare».

ornella muti madrina dell inaugurazioneornella muti madrina dell inaugurazione

 

Il suo rapporto con gli uomini?

«Per lungo tempo ho pensato che fossero come noi, invece sono animali diversi.

Se li capisci, certe cavolate non le fai. Loro ci capiscono, per questo ne approfittano ».

 

È davvero convinta ?

«Beh, a volte non capiscono niente in effetti, ma alcuni ci provano. Intorno a me vedo anche uomini di potere schiacciati da donne insoddisfatte, che pena».

 

È difficile conquistare la Muti?

ornella muti 1971 4ornella muti 1971 4

«Vale per me come per altre donne conosciute, credo. L' ego maschile è più stimolato, o spaventato, non so, all' idea di conquistarti. Ma poi devi sapermi gestire, e non sono proprio easy. Le storie finiscono, la verità è che gli uomini si mostrano per quello che sono, siamo noi che non vediamo e romanziamo. Non li cambi».

 

Qualcuno è riuscito a cambiare lei?

«Scherza? Sono una sovversiva, la libertà è tutto. Se vivessimo con naturalezza come gli animali saremmo più felici. Invece ci mettiamo le maschere. Da madre ho lasciato i miei figli liberi. Devono essere felici e sapere che sono un porto pronto ad accoglierli se una vela si rompe. Molti mi criticano per Naike, guai a chi la tocca. Preferisco lei, che vive senza filtri, rispetto a tanti ipocriti».

ornella muti originalornella muti original

 

Pensa che sia difficile essere sua figlia?

«Tutti fanno paragoni, quale madre si vuole sentire dire: "È meglio lei della figlia", un confronto assurdo. Dell' aspetto non ho merito, ringrazio mia madre. Giudicatemi per quello che faccio».

 

Come si cresce con lo sguardo degli altri puntato addosso?

«A 14 anni, quando ho iniziato, da incosciente. Crescendo era un peso difficile da sostenere, ero lusingata ma timida. Poi ho vissuto il senso di colpa per la mia fortuna… In realtà sono empatica, dopo due minuti so tutto di chi ho davanti».

ornella muti e naike rivelli col nipoteornella muti e naike rivelli col nipote

 

Ha lavorato con registi importanti. Da chi ha imparato di più?

«Ferreri e Monicelli. Mario mi diceva: "Bella, svegliati, tu sei Disneyland". E infatti Disneyland era il top del mio mondo. Li adoravo ma all' epoca li odiavo, erano troppo forti, troppo intelligenti. Mi davano uno schiaffo per scuotermi e farmi diventare più consapevole. Allora ero una ragazzina stupida, non capivo: "Che cose brutte mi dicono". Oggi gli sono grata, quel "Francesca, svegliati", mi è servito».

 

Si è svegliata?

ornella muti appena svegliaornella muti appena sveglia

«La mia strada l'ho fatta ma sono dei Pesci, non troppo realista e romantica. Lasciare andare il concetto di famiglia è stato doloroso. Poi cambiano i ruoli e fai fatica a prendere consapevolezza, chi scrive per le attrici della mia età?».

 

L'età è un problema?

«Non me ne importa niente. Sono ansiosa perché i miei gatti sono invecchiati, non per me. Posso essere una vecchia favolosa, ho un' età ormai, ma la mia testa è quella di sempre, voglio vivere la vita a modo mio. Non mi perdonerei di avere subìto l' imprinting della società».

naike rivelli e ornella muti nude in copertina naike rivelli e ornella muti nude in copertina ORNELLA MUTI jpegORNELLA MUTI jpegORNELLA MUTI E PUTIN A TAVOLAORNELLA MUTI E PUTIN A TAVOLAnaike rivelli e ornella muti a taormina naike rivelli e ornella muti a taormina ORNELLA MUTI ORNELLA MUTI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...