star wars

1. PER MOLTI “STAR WARS” È UNA GRANDE, GENIALE OPERA DI SPACE FICTION DA VEDERE CON COCA-COLA E POP CORN: PER TANTI È UNA SAGA EPICA MODERNA A CONTENUTO RELIGIOSO 2. HA SPIEGATO COSI' LUCAS LA FILOSOFIA DEL SUO LONG SELLER: “VOLEVO UN CONCETTO DI RELIGIONE BASATO SULLA PREMESSA CHE ESISTE UN DIO E CHE ESISTONO IL BENE E IL MALE”

Riccardo Paradisi per “Libero Quotidiano”

stormtroopers lanciafiammestormtroopers lanciafiamme

 

Alla tredicesima volta che suo figlio andava a vedere Guerre stellari, Bill Moyers, grande firma del giornalismo americano, domandò al ragazzo perché quel film gli piacesse così tanto. Risposta: «Per lo stesso motivo che ha spinto te a leggere e rileggere l' Antico Testamento».
Bill rimase perplesso dall' accostamento, gli pareva un po' eccessivo.

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Così quando ne ebbe l' occasione sottopose la questione a Joseph Campbell, il mitografo e storico delle religioni dai cui libri Lucas aveva attinto per scrivere la sceneggiatura della saga di Star Wars. Campbell rassicurò Moyers sulla salute mentale del figlio: «Il fatto è che Star Wars è un mito e che Lucas ha dato il più nuovo e più potente impulso alla classica storia dell' eroe».

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Guerre stellari - e questo è il punto - non è insomma solo una grande, geniale opera di space fiction è una saga epica moderna capace di risvegliare gli archetipi profondi dell' immaginario collettivo. E del resto a dire che un romanzo, un film, un racconto possono diventare qualcosa di più che puro intrattenimento era stato un altro storico delle religioni, forse il più autorevole: Mircea Eliade.

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Può capitare che un film o un racconto - questa la tesi dello studioso romeno - siano capaci di trasmettere alla profondità della psiche gli scenari mitici e iniziatici che vi sono rappresentati. «E così» dice Eliade in Mito e realtà «senza rendersene conto l' uomo delle società moderne beneficia ancora di questa iniziazione immaginaria portata dai racconti».

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Ora è più chiaro perché il nuovo capitolo della saga, Il Risveglio della Forza di JJAbrams in arrivo nelle sale italiane, è atteso come una nuova rivelazione? E perché intere generazioni, a partire da quella del figlio di Moyers, guardano e riguardano senza mai stancarsi la saga di Lucas? Il quale del resto era perfettamente cosciente di stare scrivendo una moderna opera mitologica a contenuto religioso.

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«Volevo un concetto di religione basato sulla premessa che esiste un Dio e che esistono il bene e il male» ha raccontato il regista spiegando la filosofia del suo long seller. Ne è uscito un universo simbolico composto di una miscela di temi che attingono al buddhismo, al mazdeismo, alla filosofia delle arti marziali dei samurai e allo stesso cristianesimo. Temi forti, simboli ad alto voltaggio: tanto alto che c' è chi ne è rimasto inflazionato per non dire fulminato. Non solo le legioni di appassionati che si danno convegno in ogni parte del mondo vestiti da Jedi, principesse Leila o guardie imperiali, ma anche le migliaia di devoti che da anni proseguono la battaglia per il riconoscimento ufficiale della religione jedi.

daisy ridley nella parte di reydaisy ridley nella parte di rey


Nel 2006 la petizione con 400mila firme per ottenere il riconoscimento ufficiale della religione jedi fu inoltrata presso l' Onu da due signori britannici. L' Onu li trattò per quello che erano, degli stravaganti con molto tempo libero. E tuttavia il caso non è rimasto isolato: sono centinaia di migliaia ad oggi quelli che negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, nella Repubblica ceca e anche in Italia si dichiarano di fede jedi, pretendendo che il loro credo venga considerato una religione.

 

Il merchandising un poco gioca su questo misticismo diffuso tanto che in libreria accanto a tazze, pupazzi e gadget d' ogni tipo si trova addirittura il libro oracolo Jedi: Star Wars. Il meglio dello Yoda pensiero. Il libro delle risposte (Lucas libri).

 

Meglio andare sul sicuro però e immergersi nella trilogia della saga che Mondadori ripubblica nella collana degli Oscar: da Una nuova speranza dello stesso George Lucas a L' impero colpisce ancora di Donald Glut passando per Il ritorno dello Jedi di James Kahn. E per chi desidera ripassare le puntate precedenti c' è Star wars in 100 scene pubblicato da Giunti. C' è tempo invece fino ad aprile del prossimo anno per visitare, a Treviso, alla casa dei Carraresi Guerre Stellari. Play!.

 

La mostra racconta - in un percorso cronologico in 5 capitoli - l' intero svolgersi della lunga epopea lucasiana. In una sezione della mostra, attraverso stampe originali, vengono mostrati i disegni dell' artista Ralph McQuarrie, l' artista incaricato di visualizzare i personaggi, la tecnologia e le location della prima pellicola datata 1977.
L' anno in cui, «in una galassia lontana lontana», tutto è cominciato.

 

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