conti de filippi

E ORA FACCIAMO I CONTI (CARLO): PER IL SUO TERZO SANREMO IL CONDUTTORE E DIRETTORE ARTISTICO DEL FESTIVAL SI METTE IN TASCA 650 MILA € (CON UN AUMENTO DI 100 MILA € SULLA SCORSA EDIZIONE) - LONTANI I TEMPI DI BONOLIS E CELENTANO: PER LA RAI PREVISTI 7 MILIONI DI UTILE - IN RIVIERA SBARCHERA' ANCHE IL COMICO MAURIZIO CROZZA

CONTI DE FILIPPICONTI DE FILIPPI

Tiziana Leone per la Stampa

 

Seicentocinquanta e sto. Per la sua terza e probabile ultima volta al Festival di Sanremo, il direttore artistico e conduttore Carlo Conti si è avvicinato al sette e mezzo perfetto, con una cifra che ha aggiunto 100 mila euro a quella dello scorso anno.

 

D' altronde i successi vanno ben retribuiti. L' assopigliatutto di Rai 1, direttore artistico del Festival come di RadioRai, conduttore di programmi da alti ascolti, pronto a riprendersi L' eredità , perché senza la ghigliottina troppo a lungo non può stare, intasca un assegno poco più alto di quello con cui il suo predecessore al Festival di Sanremo Fabio Fazio portò a casa dieci punti di share in meno. All' epoca Fazio si era «accontentato» di seicentomila euro.

 

Il contratto che legava Carlo Conti in esclusiva con la Rai aveva la scadenza fissata per giugno di quest' anno, ma lo stesso direttore generale della Rai Antonio Campo Dall' Orto l' ha prolungato fino al giugno 2019, per assicurare al conduttore la piena fiducia e per inserire la voce «direttore artistico di RadioRai». Incarico nuovo di zecca, mai esistito a Via Asiago.

 

maria de filippi con carlo conti    maria de filippi con carlo conti

Se prima Conti portava a casa una cifra di almeno un milione di euro l' anno, è chiaro che con un incarico in più il conduttore avrà avuto un equo ritocco.

 

E intanto comunque vada, questo Festival sarà un successo. L' ottimismo della Rai è tutta in queste cifre: un costo inferiore ai 16 milioni di euro, con ricavi pubblicitari stimati in 22 milioni, più un milione di ricavi commerciali, gran parte dei quali derivanti dalla vendita dei biglietti al Teatro Ariston. I costi sono in linea con quelli del 2016, quando alla tv di Stato la manifestazione canora costò 15,7 milioni di euro. Quanto ai ricavi, se rispetteranno le previsioni, nelle casse di Viale Mazzini arriverà un milione di euro in più, dato che nel 2016 i ricavi netti pubblicitari furono 21.

maria de filippi con carlo conti  maria de filippi con carlo conti

 

Di certo avere una co-conduttrice da milioni di spettatori a costo zero fa la sua differenza, perché se è vero che ai pubblicitari Sanremo viene presentato come un evento da 49,6% di share, è altrettanto vero che lo zero alla voce Maria De Filippi verrà comunque rimpiazzato da altri nomi. Maurizio Crozza, per esempio, non torna di certo al Festival, sua croce e delizia, senza un compenso adeguato.

 

Il comico genovese, che userà il palco dell' Ariston anche per lanciare il nuovo programma al via sul Nove venerdì 3 marzo, è sbarcato in riviera negli anni scorsi per circa 120 mila euro. Cifra che il suo agente, Beppe Caschetto, avrà probabilmente rivisto. Solo per la copertina a DiMartedì dell' amico Giovani Floris su La7, aveva concesso uno sconto, visto che come lui stesso aveva dichiarato «Crozza si accontentava di 2.500 euro a puntata».

 

CROZZA RENZICROZZA RENZI

Ma l' Ariston non è un talk show di La7. E nemmeno più il Circo Barnum dei soldi, dove Adriano Celentano guadagnava 700 mila euro per due serate, seppur devoluti in beneficenza, e ancora prima Paolo Bonolis veniva chiamato a condurre per un milione di euro «perché, signori, questo è il mercato». Anche i super ospiti italiani, cantanti come Tiziano Ferro, Zucchero, Giorgia o stranieri come Ricky Martin avranno i loro compensi difficilmente lontani dai cinquanta mila euro a testa.

 

Quanto a Mika che per condurre Stasera a Casa Mika su Rai 2 ha portato a casa (Mika) circa 65 mila euro a puntata (per la cronaca, le puntate sono state quattro, ciascuna delle quali costate 900 mila euro) si esibirà al Festival con un budget adeguato. A pesare sui costi ci sono anche le star di Hollywood, sempre presenti, chiamate per lo più durante i loro tour promozionali, quando i cachet, per fortuna, sono in pieni saldi.

paolo bonolis  paolo bonolis carlo conti a maria de filippi un giorno tutto questo sara tuocarlo conti a maria de filippi un giorno tutto questo sara tuomaria de filippi carlo conti maria de filippi carlo conti CELENTANOCELENTANOMARIA DE FILIPPI CARLO CONTIMARIA DE FILIPPI CARLO CONTIandrea fabiano selfie con maria de filippi e carlo contiandrea fabiano selfie con maria de filippi e carlo conti

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?