giuria esperti sanremo

PESTIVAL! MUCCINO, CARLUCCI, PAPALEO: MANCA SOLO TOPO GIGIO! POLEMICHE A SANREMO PER LA PRESENZA IN GIURIA DI “ESPERTI” CHE NON SONO DEI TECNICI DELLA MUSICA - ANZALDI (PD): “SCANZI IN GIURIA? VIOLA LA PAR CONDICIO” - IL GIORNALISTA: “POLEMICA INUTILE. SONO STATO SCELTO DA BAGLIONI E FACCIO IL CRITICO MUSICALE DA 20 ANNI”

gabriele muccino

Daniela Mastromattei per Libero Quotidiano

 

Ci piace il Festival di Claudio Baglioni che celebra la canzone italiana con una lista di grandi ospiti nazionali, lunga quasi quanto i venti cantanti in gara, più gli otto giovani. Ci piace l' autore di Questo piccolo grande amore che ha voluto dare poco spazio ai ragazzotti dei talent show. Ci piace anche quando riprende Michelle sullo champagne, facendole notare che in Italia si chiama spumante.

 

Perdoniamolo questo direttore artistico (i direttori, si sa, sono un po' dittatori) se Strada facendo si è fatto prendere la mano, imponendo ai super-ospiti un duetto canoro. E qualcuno ha avuto da ridire. Il dubbio ora è: se anche agli ospiti non musicali, come Franca Leosini, conduttrice di Storie maledette toccherà intonare La vita è adesso. Sanremo di Claudio Baglioni è questo è molto altro. Ma ciò che lascia un po' perplessi è la Giuria degli esperti, formata da coloro che affiancheranno la demoscopia e il televoto per decretare il vincitore.

giuria esperti sanremo

 

A presiedere la squadra è stato chiamato Pino Donaggio, storico cantante di Io che non vivo (senza te), che insieme a sette altre personalità di spicco dell' entertainment italiano dovranno esprimere il loro parere. E dunque i nomi degli otto giurati non sono piaciuti al pubblico, che ha invaso Facebook e Twitter di commenti negativi, facendo nascere la prima, grande polemica di questa edizione 2018. Insomma se Donaggio, compositore e cantautore, premiato alla carriera proprio a Sanremo nel 2015 è inattaccabile, Mirca Rosciani, direttore d' orchestra e Giovanni Allevi, compositore e pianista, benché dentro la musica sono un po' lontani dalla canzone. Mentre c' entrano assai poco il regista Gabriele Muccino, l' attore Rocco Papaleo, la presentatrice tv Milly Carlucci, l' attrice Serena Autieri (in verità nel suo passato c' è qualche esibizione canora) e il giornalista prezzemolino Andrea Scanzi. Loro non sono esattamente esperti di musica, scrivono sui social.

rocco papaleo

 

«Mancano solo Anita Ferri di Cento Vetrine, Kaori Takigawa di Mila e Shiro, Topo Gigio e Alessia Cioffi di Non è la Rai. Poi la rosa degli esperti è completa», si legge in Rete mentre serpeggiano altri pensieri. «Credo prevalga la logica della promozione! Muccino, ad esempio, è "stranamente" in uscita con il suo nuovo film, A casa tutto bene».

 

2. ANZALDI-SCANZI

 

Da www.ilfattoquotidiano.it

 

Attacca la scelta di includere il giornalista Andrea Scanzi nella giuria di qualità del Festival di Sanremo. Il motivo? La presenza della firma del Fatto Quotidiano porrebbe addirittura problemi di conflitto d’interessi e violerebbe la par condicio. Almeno secondo Michele Anzaldi, deputato del Pd e componente uscente della commissione Vigilanza.  “La scelta di far rappresentare il mondo del giornalismo nella giuria di qualità di Sanremo ad Andrea Scanzi è incomprensibile: umilia i tanti giornalisti Rai e peraltro pone anche problemi di conflitti di interessi e di par condicio“, scrive il parlamentare renziano sul suo profilo facebook.

scanzi

 

“La polemica di Anzaldi è assolutamente inutile e non ha alcun senso. D’altra parte la solleva Anzaldi. Parla di conflitti d’interesse ma non ha idea di quello che sta dicendo. A propormi di fare il giurato è stato Claudio Baglioni, mi ha cercato e scelto lui perché evidentemente ritiene che io lo possa fare e bene. Posso lavorare a La7 a Mediaset o per chiunque altro: vado a fare il giurato di qualità e onestamente credo che sul tema ne capisca di più Baglioni di tale Anzaldi”, replica il giornalista del Fatto Quotidiano.

 

milly carlucci da gattinoni

Ma non solo: perché il parlamentare renziano accusa Scanzi anche di violare la par condicio. “La Rai ha 1.700 giornalisti, ancora una volta maltrattati per far spazio a un volto della concorrenza – continua Anzaldi – Scanzi, infatti, è un volto fisso de La7, peraltro non risulta essere un esperto di musica e nelle sue apparizioni tv si occupa prevalentemente di politica. Ed è proprio la politica il filo conduttore dello spettacolo teatrale che in questi giorni sta portando in giro per l’Italia, uno spettacolo contro Renzi e il Pd prodotto dal Fatto quotidiano“, continua Anzaldi nel suo post sui social network chiamando addirittura in causa l’Agcom. 

 

“E così – scrive – Sanremo diventerà anche il palcoscenico per dare visibilità al protagonista di uno spettacolo a pagamento, che è stato in procinto di candidarsi nel Movimento 5 stelle: è stato lo stesso Scanzi a rivelare l’offerta di un seggio sicuro da parte del partito di Di Maio. Peraltro, a poche settimane dal voto, è conforme alle norme che la Rai dia visibilità in una trasmissione di intrattenimento con ascolti milionari a chi sta girando l’Italia con uno spettacolo di carattere politico? Che ne pensa l’Agcom?”.

michele anzaldi

 

“Anche qui: ringrazio Anzaldi che cita Renzusconi facendomi pubblicità ma quello che dice non ha alcun senso- dice Scanzi  – Ne avrebbe avuto forse uno se io fossi andato a Sanremo a fare l’ospite di grido e recitare venti minuti di un mio spettacolo sul palco dell’Ariston, come ha fatto Benigni nelle precedenti edizioni. Ma io vado a fare il giurato, non credo neanche che sia previsto un mio intervento durante tutto il Festival. Starò lì a guardare, nel pomeriggio mi consulterò con gli altri giurati e non si saprà mai per chi voto e come. La verità è che in Renzusconi metto in risalto i punti di contatto tra berlusconiani e renziani: ecco credo che la polemica da censura di Anzaldi rappresenti bene quanto siano uguali.

 

serena autieri

Anzi a ben vedere i renziani sono pure peggio”. La firma del Fatto, poi, ci tiene a puntualizzare: “Anzaldi dice che non sono un esperto di musica. Bene: io mi sono laureato nel 2000 con una tesi sui cantautori, Giorgio Gaber doveva essere mio corelatore. Ho portato in scena centinaia di spettacoli su Gaber, De Andrè, Ivan Graziani. Faccio il critico musicale da vent’anni: io capisco di musica. Anzaldi, invece, temo non capisca di nulla”. Al giornalista del Fatto Quotidiano controreplica Anzaldi. “L’arroganza con la quale Scanzi ha risposto alle mie domande sulla sua incomprensibile partecipazione al Festival di Sanremo è una nuova conferma dell’errore commesso dalla Rai: l’opinionista de La7 sembra solo interessato agli insulti e a cercare visibilità per il suo spettacolo”, scrive sempre su facebook il renziano.

a casa tutti bene a casa tutti bene a casa tutti bene

 

a casa tutti bene

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