pinocchio valtinoni madron

PINOCCHIO SUPERSTAR - MENTRE MATTEO GARRONE STA GIRANDO UN NUOVO FILM SU DI LUI, IL BURATTINO DI COLLODI VA ALLA CONQUISTA DEI TEATRI D' OPERA CON 3 TITOLI TRA CUI QUELLO DI PIERANGELO VALTINONI, CON IL MAGNIFICO LIBRETTO DI PAOLO MADRON, DIRETTORE DI ‘LETTERA 43’ -  E IN ARRIVO C' È UNA NUOVA VERSIONE DELLA MITICA FAVOLA – VIDEO

 

Giuseppina Manin per il “Corriere della Sera”

 

 

pinocchio valtinoni

«Pì-pì-pì, pì-pì-pì, zum, zum, zum, zum». Pifferi e colpi di grancassa. Suoni irresistibili per Pinocchio, che ha appena giurato a sé stesso di mettersi a studiare l' abbecedario costato a Geppetto la sua unica casacca. Ma poi, ecco che da lontano gli arriva quella musica. Così inattesa e seducente da fargli decidere seduta stante di abbandonare la via della scuola per seguire i pifferi magici che lo condurranno nel teatrino dei burattini di Mangiafoco. Prima tappa di quel percorso di «mala educazione» anarchica che ha fatto la fortuna del capolavoro di Collodi. Perché i bimbi obbedienti andranno anche in paradiso, ma per conquistare bambini di ogni età da 150 anni a questa parte, i discoli disobbedienti funzionano molto meglio.

paolo madron

 

«Pì-pì-pì, zum zum». La musica entra al capitolo nove, giusto un quarto dei 36 in cui si snodano Le avventure di Pinocchio . Compare una sola volta ma è fatale. Non sappiamo se il burattino, una volta «rinsavito» in bravo ragazzo, si farà ancora sedurre dalla sua malia. Quel che è certo, a conquistare la musica sarà lui, come pure le ribalte e il cinema. Il teatrino di Mangiafoco era il giusto presagio di una sua carriera luminosa nel mondo dello spettacolo. I film su di lui non si contano, da Disney a Totò a Comencini, con la deliziosa marcetta di Fiorenzo Carpi. E poi le versioni sceniche, straordinaria e pochissimo per bambini quella di Carmelo Bene, le canzoni, il Carissimo Pinocchio di Dorelli, il Burattino senza fili di Edoardo Bennato, i musical...

pierangelo valtinoni

 

Pinocchio superstar, oggi più che mai. Mentre Matteo Garrone sta girando un nuovo film su di lui, con Benigni ex burattino (15 anni fa nel film ereditato da Fellini) ora nei panni di Geppetto, la lirica ha appena sfornato tre titoli sull' eroe di Collodi. Prima Le avventure di Pinocchio di Lucia Ronchetti in scena all' Opera di Roma qualche mese fa, poi il Pinocchio di Pierangelo Valtinoni, libretto di Paolo Madron, applaudito a marzo al Regio di Torino. E ora, dal 16 maggio, al Petruzzelli di Bari Ciao Pinocchio , regia di Walter Pagliaro, direzione musicale di Alessandro Cadario, libretto e musica di Paolo Arcà, compositore, ex direttore artistico della Scala, e attualmente della Società del Quartetto di Milano.

pinocchio teatro opera roma

 

«Pensando a un' opera per bambini, tra tante fiabe Pinocchio è stata la prima a venirmi in mente - racconta -. Perché non solo è una storia perfetta e universale, ma anche un archetipo di iniziazione alla vita, dove un piccolo discolo bugiardo e credulone, diventa, attraverso una serie di prove, un essere umano responsabile e assennato».

paolo arcà

 

Un percorso di trasformazione che ha dato adito a diverse chiavi di lettura, da quella religiosa, Pinocchio metafora del Cristo, a quella esoterica, Pinocchio favola massonica. Per non dire della versione psicanalitica, con quel naso che si allunga allo scoccare della bugia ma anche in vicinanza della Fata Turchina, unico personaggio femminile, un po' madre, un po' oggetto di desideri presenti pure in un corpo di legno.

matteo garrone pinocchio

 

«Teorie stimolanti, ma quel che a me interessava - prosegue Arcà - è mantenere l' incanto e la poesia di un capolavoro visionario. E farne un' opera vera, con un' orchestra di 60 elementi, coro e cantanti, per un pubblico infantile al primo approccio con la lirica. Quindi, musica tonale, melodie orecchiabili, otto scene capaci di condensare in un' ora la vicenda».

 

Sarà pure il Grande Bugiardo della nostra letteratura, l' emblema di un popolo che della menzogna e creduloneria ha fatto i suoi vessilli, ma resta comunque il portatore sano di valori fondamentali.

 

pinocchio

«La trasgressione in nome della libertà e della curiosità. E l' amore incondizionato di un padre, pronto a perdonare sempre. Un messaggio di fratellanza e tolleranza da tenere a mente di questi tempi».

benigni pinocchioPAOLO MADRON paolo madronpinocchio

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?