fabrizio corona asia argento

POSTA! - ASIA ARGENTO IN LOVE CON FABRIZIO CORONA SEMBRA LA SOLITA TROVATA DA ROTOCALCO PER FAR PARLARE DI DUE PERSONAGGI LA CUI VISIBILITÀ E' IN CALO. LA ARGENTO È STATA SILURATA DA 'X-FACTOR', SFANCULATA DALLE EX AMICHE DEL #METOO, NON RECITA IN UN FILM DA 5 ANNI. MA COME VIVE? E POI “FURBIZIO”: SENZA IL SUO “MAESTRO” COSTANZO, CHE LO OSPITA IN TV E LO DIFENDE A SPADA TRATTA, COSA FAREBBE?

Riceviamo e pubblichiamo:

 

salvini a venezia con elisa isoardi

Lettera 1

Che brav’uomo questo Salvini! Ha amato e perdonato (chi non ha ben fissato nella mente l’immagine di quel bacio che lei dava a un altro), sicuramente avrà anche commesso degli errori ma ci ha creduto fino in fondo,  lui!

Io lo voto!

Giuseppe Tubi

 

Lettera 2

Caro Dago, nonostante le smentite, confermato l'interesse di Renzi ad acquistare 'L'Unità".

Si dice sia già pronto anche il nuovo nome:" La Divisione".

BarbaPeru

 

donald trump

Lettera 3

Caro Dago, elezioni di Midterm negli Usa, Facebook blocca 115 profili per "interferenze". Mark Zuckerberg è proprio un buffoncello: 115 profili che interferiscono su 300 milioni di americani?

Lidiano Pretto

 

Lettera 4

Caro Dago, un tuo lettore, dopo aver inveito contro Di Maio e Salvini, dice di voler lasciare l'Italia. Gli auguro di trovarsi una buona sistemazione all'estero, ma non vada in Francia, dall'accogliente Macron, perché coi gendarmi lo rispedirebbe subito in territorio fascista come un pacco postale.

Giuly

 

Lettera 5

Caro Dago, perfino l'Olanda dice che la manovra dell'Italia deve rispettare i parametri finanziari dell'Ue. È come se Di Maio e Salvini avessero chiesto di disputare gli Europei di calcio mandando in campo una squadra di 12 giocatori. Chi può essere d'accordo?

Giacomo Francescatti

ASIA ARGENTO E FABRIZIO CORONA

 

Lettera 6

Caro Dago, Asia Argento  su Instagram con una foto del suo lato B: «Il tradizionale selfie del culo autunnale». Poi tra vent'anni dirà di essere stata forzata a scattare la foto?

Alan Gigante

 

Lettera 7

Caro Dago, pare che i senatori dissidenti del M5S al momento della fiducia sul DL sicurezza usciranno dall'aula. Ma allora che ci stanno a fare nella maggioranza? A ritirare lo stipendio ricordandoci che i vitalizi erano immorali?

N.Caffrey

 

Lettera 8

Dagovski,

Asia Argento pazza per Corona. Ovvio: lei e’ la copia di lui con le tette.

ASIA ARGENTO E FABRIZIO CORONA

Aigor

 

Lettera 9

Dago Dago, le agenzie stampa comunicano che sei tizi francesi avrebbero ideato un attentato a Macron. Tarda il commento moscocivita che attribuisce ai salviniani locali il gesto criminal sovranista.

Attendiamo con ansia.

Peprig

 

Lettera 10

Mitico Dago, la notizia della nuova coppia Argento/Corona mi sorprende tanto quanto potrebbe la fusione di Apple con Microsoft. Nel secondo caso due colossi dei computer, nel primo due giganti delle figure di m...

Stefano55

 

Lettera 11

Caro Dago, i sinistrati in disarmo non sapendo più che pesci pigliare, attaccano Salvini sulla fine della sua relazione con la bella Isoardi, convinti di ripetere ciò che è successo con Berlusconi e la Lario. Poveracci senza più arte né parte.

Paul

 

Lettera 12

Caro Dago, il marito di Asia Bibi chiede aiuto all'Italia: "Fateci uscire dal Pakistan, me e la mia famiglia, perché siamo in pericolo". E questi vanno aiutati di sicuro, perché non sono come quella marmaglia che Pd e Ong hanno fatto venire coi barconi.

ASIA ARGENTO

Lino

 

Lettera 13

Caro Dago, Asia Argento in love con Fabrizio Corona sembra la solita trovata da rotocalco per far parlare di due personaggi in calo di consensi e visibilità...La Argento è stata silurata da XFactor, sfanculata dalle ex amiche del #metoo, non recita in un film da 5 anni. Ma come vive? E poi “Furbizio”. Senza il suo “maestro” Costanzo, che lo ospita in tv e lo difende a spada tratta, cosa farebbe?

Conte Agenore

 

Lettera 14

Caro Dago, Asia Argento ha trovato l’amore con Fabrizio Corona. A Napoli c’è un detto bellissimo: “Dio li fa e poi li accoppia”. Spero che con questa love story non sentiremo più parlare di queste due persone.

Annibale Antonelli

 

Lettera 15

Caro Dago, in Vaticano si sono dimostrati così europeisti che la Corte di Giustizia Ue ha deciso di fargli un "regalo": «Lo Stato italiano deve recuperare l'Ici non pagata dalla Chiesa». 

Furio Panetta

 

Lettera 16

villa casteldaccia

Caro Dago, di nuovo i ricorrenti gargarismi sulla mancata demolizione delle case "abusive".  Stabilito che una casa purchessia difficilmente è stata costruita nottetempo in un quarto d'ora, voglio dire, ma gli amministratori dell'epoca, che non hanno fermato la costruzione, erano tutti affetti da insanabile torcicollo, a forza di guardare dall'altra parte per non vedere? Di chi è la responsabilità primaria dei disastri che ora succedono, di chi non ha demolito, dei sindaci-scimmietta (quella che non vede, non sente, ecc ecc) o magari almeno di entrambi?   

Cincinnato 1945

nubifragio a palermo

 

Lettera 17

Caro Dago dopo la tragedia di Casteldaccia in Sicilia si parla tanto di abusi e condoni edilizi, ma il ponte Morandi a Genova era abusivo o condonato? No, ed è venuto giù lo stesso. La diga del Vajont? Firenze nel‘66? Quindi le cause dei disastri sono più di una.

L. Abrami

 

Lettera 18

Ora tutti a disperarsi per la ridicolaggine delle ministre grilline, la Lezzi, la Castelli, la Grillo. Ora? Ora è troppo tardi. Vi è piaciuto prendere in giro e demolire le figure di persone come Rosy Bindi, per dirne una? Laureata, accademica, assistente di Bachelet, gavetta nell'Azione Cattolica, raffinata intellettuale? Ricordate il puttaniere Berlusconi, intelligente ma non lungimirante, definirla, tra gli sghignazzi dei cortigiani, più bella che intelligente? Ed ora, vecchio testa di cazzo, beccati le Lezzi e le Castelli.

Gaetano Il Siciliano

 

Lettera 19

macron alle antille con maschioni 3

Caro Dago, arrestato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina l'ex viceprefetto vicario di Savona Andrea Giangrasso . Il sindaco di Riace Mimmo Lucano non è più solo.

Mich

 

Lettera 20

Caro Dago, Di Maio al Times: "La manovra è una ricetta di crescita per l'Europa". Come l'Italicum di Renzi che sarebbe dovuta diventare la legge elettorale di tutti gli europei?

Giacò

 

Lettera 21

Caro Dago, dice Macron: "Per difenderci serve un vero esercito europeo". Lui mette l'idea e gli altri provvedono ad armi e soldati?

Carlo Gradi

 

Lettera 22

Caro Dagos, sembra, pare, ma così è, che nelle scuole francesi e tedesche in cui i ragazzi musulmani sono una robusta e compatta minoranza impongono agli studenti non islamici di non mangiare insaccati suini e di digunare per il Ramadan. L'usanza, incoraggiata pubblicizzandola dai cristiani adutli e grandi piccini ecclesiastici che intendevano mostrare così la 'vicinanza', fratellanza abramitica e dhimmitudine, prefigura gli effetti prossimi anche da noi dell'arricchimento migratorio.

Asia Bibi con la sua famiglia

 

Nessuno si indigna per queste cose: e ce ne sarebbero molte altre, a cominciare dal silenzio che circonda, come svariate centinaia di milioni di islamici, non solo pakistani, la cristiana Asia BIbi, come, scagionata dall'accusa rivelatasi falsa, di avere mancato di rispetto a Maometto, vive nascosta e sotto scorta, non essendo libera nepure di lasciare il Paese che non sa difenderlo dal popolo che la vuole morta.

 

Mentre ci si indigna con Salvini perché una bambina pakistana vuole diventare bianca perché i bambini 'bianchi' - si sa come sono i bambini: terribili - la insultano (come fu coperto di contumelie dai cromaticamente corretti lo sbianchettato Michael Jackson), si pensi che c'è di peggio, quanto a discriminazioni: nel Paese della bambina come in quelli degli indignati capaci di prendersela solo con Salvini, ma non per quello che l'Islam prospetta a un'Europa che si sta consegnando a chi la sottometterà.

Raider

 

Lettera 23

dago

Grande Roberto!!!  Ieri sera ti ho visto su R4 e ti sei confermato per la persona acuta e schietta che sei sempre stato! Io penso che chiunque può fare legittimamente le sue considerazioni, qualche volta corrette qualche volta meno, ma la differenza per me la fa la schiettezza con la quale si affrontano le cose... che sono nient'altro che quel che sono! Poi possono piacere o no, ma sono quelle! L'ipocrisia del politically correct e' una cosa talmente bassa e meschina... che diventa insopportabile! Quello che si può dire e quello che sarebbe meglio non dire... ma dai!!!

 

Mi hai fatto impazzire quando hai affermato che le donne sono il problema dei politici... non è maschilismo, e' realtà! Perché in fondo sottolinea la fragilità emotiva degli uomini, che messa in un capo di stato.... L'unica cosa che retro materie gli esempi storici, molto più antichi... diciamo Antonio e Cleopatra! Senza arrivare agli esempi biblici nelle sue prime pagine...Una costante!!! Comunque, anche se non hai bisogno del mio incoraggiamento, vai avanti così!!!

Buona giornata!

Reno

 

Lettera 24

papa francesco

Con quale spirito uno può rivolgersi a questo sito, dopo che per due volte, la sua email è stata cestinata da Dagospino perchè non gli piaceva? A quanto pare qui siamo in un sito che a parole si professa libero e aperto ma che poi nei fatti è un microminculpop quanto a censura, e una latrina a cielo aperto quanto al resto. Per la società di oggi, bacata da cima a fondo, perduta nel male dal punto di vista morale, nella sua parte maggioritaria, è chiaro che fa miele, attrazione irresistibile il peggio, ossia proprio quello che questo sito fa vedere ad ogni piè sospinto.

 

Rimane da capire, però, come mai il guru Dagospino  censuri - novello nazicomunista - le emails che cercano di dire la verità, Un mistero, a meno che - trattandosi di attacchi chiari e circostanziati contro elementi del tipo Gruber, Damilano, Formigli e altri beceri partigiani radicalchic - il Dagospino voglia evitare attriti con chi lo è ospita e lo blandisce come se fosse la sibilla cumana. Tranne il solito nevrastenico  Sgarbi che lo bastona senza remissione.

 

bono vox ricevuto da papa francesco 8

Ma andiamo al punto: se ogni puttanata viene pubblicata per solleticare il peggio dell'animo della gente; se di Papa Francesco la stampa si occupa sempre a titoli cubitali, eleggendolo a beniamino del progresso e dei valori etici e sociali, quando parla di immigrazione, solidarietà, antitrumpismo, antileghismo e via con gli anti, ecco che la vergognosa e venduta stessa stampa italiota si blocca, censura, minimizza, sorvola, soprassiede quanto il Papa fa il Papa.

 

Allora è meglio sopire, nascondere sotto il tappeto. Come avvenuto qualche giorno fa quando Papa Francesco ha pregato sulle tombe dei bambini mai nati a Roma, nel cimitero Laurentino. Due righe di straforo sull'ANS(I)A nazionale, l'agenzia piegata a 90 gradi al pensiero unico, perchè non poteva proprio farne a meno, ma tolte dopo un paio d'ore così da non prestare il fianco all'accusa di non aver pubblicato nulla.

 

papa francesco

Sui giornaloni, era ovvio, solo qualche breve cenno del fatto che "Francesco resta a pregare davanti alle piccole lapidi che segnalano le sepolture dei bambini non nati, feti di aborti spontanei o procurati". Una notizia del genere va contro il pensiero dominante di oggi e quindi va silenziata il più possibile, Papa o non Papa: questo la chiara dinamica che ha portato alla censura dell'evento, che in realtà è molto importante perchè testimonia che la Chiesa, il Papa, i fedeli cattolici ribadiscono a tutt'oggi con chiarezza, e non senza commozione, che "anche un feto è vita, che anche un feto è un essere umano senza voce e senza difesa e che proprio per questo va salvaguardato e tutelato." Ovvio che ciò non piaccia alle sinistre e a tutti coloro che hanno in uggia la verità, ma la verità rimane tale insieme con la giustizia nonostante i bavagli di ogni genere. A Dagospino avevo inviato un estratto sul tema ma ha risposto picche! Vediamo se mi censura ancora!

Chiara ex Luciano

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…