incidente funivia stresa mottarone lago maggiore

POSTA! - LA TRAGEDIA DEL MOTTARONE RICORDA TANTO QUELLA DELLA COSTA CONCORDIA. ERA PRASSI CHE TUTTE LE NAVI DA CROCIERA FACESSERO L'INCHINO PER SALUTARE GLI ABITANTI DELLA ZONA, FINCHÉ IL COMANDANTE SCHETTINO NON HA SBAGLIATO MANOVRA E LA NAVE È COLATA A PICCO. NON È CHE TUTTE LE FUNIVIE UTILIZZANO DA ANNI IL "FORCHETTONE" E FINO A POCHI GIORNI FA ERA ANDATO SEMPRE TUTTO BENE? SI STANNO FACENDO CONTROLLI SUGLI ALTRI IMPIANTI D'ITALIA?

Riceviamo e pubblichiamo.

 

giovanni castellucci

Lettera 1

Caro Dago, Ponte di Genova. Nel 2010, in una riunione ristretta, Castellucci disse: "Rafforzare i tiranti". Ma l'intervento venne sempre rinviato. Un po' come quelli che annunciano la dieta ma poi continuano a "mangiare"...

 

Dario Tigor

 

Lettera 2

Caro Dago, stucchevole la polemica sul numero di persone che si possono sedere ai tavolini dei ristoranti al chiuso. A meno che non siano rotondi i tavoli hanno sempre quattro lati. Quindi eventuali altri commensali dove andrebbero sistemati?

interno ristoranti covid 7

 

Uno sopra e uno sotto? In braccio agli altri? Se si allunga la tavolata il problema non si pone più, perché aumentando il numero di tavoli a rigor di legge aumentano automaticamente anche il numero di persone che possono accomodarvisi.

yair lapid

 

A.B.

 

Lettera 3

Caro Dago, Israele, Yair Lapid è riuscito a formare il nuovo governo che per la prima volta sarà sostenuto anche dagli arabi. Non sorprende. Quando c'è da Lapid-are i seguaci del Corano sono sempre in prima fila.

 

Lino

 

yair lapid, naftali bennett e mansour abbas

Lettera 4

Caro Dago, in Florida due ragazzini di 12 e 14 anni sparano con un AK-47 contro la polizia che cercava di fermarli. Armi e giovani sono tra le priorità di Biden. Ma forse il dormiente "Sleepy Joe" mai avrebbe pensato che potessero combinarsi in questo modo...

 

Gaetano Lulli

 

Lettera 5

gianni vattimo e simone caminada

Ma come si permettono di mettere sotto tutela G. Vattimo, “IL” filosofo?! (È addirittura più bravo di Fusaro e Zecchi) Sarà vecchio e decrepito, avrà un assistente giovane e aitante, ma cosa si credono, che si faccia abbindolare da questo? Vergogna. Tra l’altro, deve campare con poche decine di migliaia di euro al mese.

Giuseppe Tubi

 

Lettera 6

naftali bennett yair lapid 6

Caro Dago, Covid, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: "Se si riaprono le discoteche, si potrà ballare senza distanziamento". Ma come sarebbe? È da più di un anno che ci massacrano le scatole - anche a chi è vaccinato - con mascherina, igiene delle mani e distanza di sicurezza. E ora, all'improvviso, chi va a fare quattro salti può far finta di nulla? In base a quale "evidenza scientifica"?

 

Mich

 

il sottosegretario andrea costa

Lettera 7

Caro Dago, Covid, da oggi via alle prenotazioni dei vaccini senza limiti di età. Una volta per vedere il primo porno al cinema dovevi aspettare i 18 anni. Oggi a 12 hanno già visto tutto su Internet!

 

J.R.

 

Lettera 8

Caro Dago, malgrado il chiasso mediatico, al 99% dei romani non importa assolutamente nulla che una targa stradale con il nome di Carlo Azeglio Ciampi mancasse di una g. La Raggi sarà giudicata su tutt'altro: spazzatura, trasporti pubblici, buche stradali, periferie. Il fatto che giornaloni e giornaletti più o meno fiancheggiatori del Pd non lo capiscano dà l'idea di quanto siano distaccati dalla realtà. Federico Barbarossa

 

la targa intitolata a carlo 'azelio' ciampi

Lettera 9

Caro Dago, India, la sposa muore durante il rito nunziale e viene subito rimpiazzata dalla sorella minore. Come un paio di mutande, anzi meglio: perché non c'è il problema della taglia. Cavoli, questo sì che è un Paese civile che rispetta le donne e con cui si possono avere stretti rapporti di interscambio commerciali.

 

S.d.A.

berlusconi toti

 

Lettera 10

Caro Dago, FI, Toti: "Berlusconi diceva apriamoci, ma non lo ha fatto". E così il governatore della Liguria ha pensato di confinarsi in un micro-partitino...

 

Ettore Banchi

 

Lettera 11

Che i freni della cabina a monte fossero inaffidabili lo si capisce dalla scelta di disattivarli , nulla vieta che anche nella cabina a valle i freni potessero essere inaffidabili .

giovanni toti in tuta con berlusconi

 

una ipotesi : la rottura del cavo di traino potrebbe essere stata determinata dall'entrata in funzione del freno di emergenza nella cabina a valle e dal contemporaneo mancato spegnimento dell'impianto in modo automatico .

 

La cabina bloccata e il perdurare del funzionamento dell'impianto possono avere causato una tensione anomala nel cavo traente e quindi la sua rottura  nel punto più delicato ovvero il punto di fusione nella cabina a monte .

 

ipotesi fantasiosa ma potrebbe giustificare i molti dubbi esistenti

Un caro saluto a tutti

generale figliuolo by osho

Giorgio

 

Lettera 12

Caro Dago, Draghi: "Fase nuova, per Paese più giusto e moderno". Finalmente una promessa mai sentita in passato!

 

Berto

 

Lettera 13

Caro Dago, Covid, Il commissario Figliuolo: "Oltre due milioni di over 60 non sono ancora vaccinati. Ho allertato le Regioni per cercarli, sia attraverso i loro team mobili sia attraverso quelli della Difesa". Accipicchia! Nemmeno per catturare Giovanni Brusca - che ora giustamente è libero -  era stata messa in moto una macchina così imponente!

 

Baldassarre Chilmeni

 

Lettera 14

antonio conte

Caro Dago, oggi incontro tecnico su limite 4 persone al tavolo nei ristoranti. Io avrei un'idea. Perché non metterne una quinta nel vassoio a centro tavola? Così se arriva un controllo si può dire che ci si apprestava a mangiarla...

 

P.T.

 

Lettera 15

Caro Dago

Allegri torna ad allenare la Juventus per 7,5 milioni di euro a stagione. Finalmente ora anche lui poverino potrà farsi il trapianto di capelli come Antonio Conte.

 

Lettera 16

Dagosapiens, al lungo elenco dei pentiti che abbiamo avuto in questo disgraziato Paese  -pentiti la cui credibilità è stata troppo spesso oggetto di dubbi-  si è aggiunto un nome: quello di Luigi Di Maio.

 

LA LETTERA DI LUIGI DI MAIO AL FOGLIO

Il nostro esimio Ministro degli Esteri, non contento della carriera che ha fatto grazie a Grillo, ai "Vaffa!" e al giustizialismo pentastellato, si è "pentito". Le virgolette sono d'obbligo dato che pare evidente il secondo fine del bibitaro: volare ancora più in alto nel cielo politico italiano.

 

E' ugualmente dubbio che con il suo stentato italiano Giggino sia stato in grado di scrivere "manu propria" quella  lettera; qualcuno gliela avrà scritta. Chissà: forse l'avvocato del popolo (popolo dei grillini)? Possiamo essere sicuri, invece, che non esce dalla penna del sommo Guru del M5s: questa volta l'irriducibile grillino Travaglio non ha potuto fare a meno di strigliare per bene e rimettere a riposo nella stalla i suoi due cavalli imbolsiti: Giggino e Giuseppi. Ma figurati se il Vate Quotidiano si rassegna a non provarci ancora col suo leguleio…

 

mario draghi luigi di maio 1

Dunque, Dagosapiens, c’è solo da sperare che tu ti sbagli quando continui a dirci che Mattarella non accetterebbe un altro mandato. Abbiamo finalmente quale Capo del Governo una persona rispettata, ascoltata e, sì, anche temuta in Europa; e abbiamo come Presidente della Repubblica una persona seria e autorevole (al suo cospetto, i possibili candidati alla sua successione sembrano pupazzi).

Chi non chiede loro di restare ai loro posti è un incosciente; o uno che guarda all’interesse del proprio partito più che a quello dell'Italia.

Vittorio Mattarellapensaci! ExInFeltrito

 

i forchettoni alla funivia del mottarone nel 2014 il video della tv tedesca zdf

Lettera 17

Caro Dago, non trovi strano...molto strano che, nella strage della cabinovia, dopo pagine e pagine di commenti giornalistici, passaggi in tutti i talk, dichiarazioni di GIp e Pm, opinioni di esperti e confessioni varie e video che mostrano l'elusione del dispositivo di sicurezza da anni, a nessuno sia venuto in mente di chiarire un paio di cosette...?

 

- Perché veniva eluso, probabilmente da molto tempo, il famigerato dispositivo di sicurezza della Leitner con i famigerati forchettoni...per un malfunzionamento del medesimo che determinava improvvisi interventi con ripercussione sull'integrità del punto di saldatura della fune?

i forchettoni alla funivia del mottarone nel 2014 il video della tv tedesca zdf 1

 

- Il dipendente della Leitner, ing. Perocchi, in qualità di direttore d'esercizio, ha avvertito la propria ditta del malfunzionamento di quel dispositivo?

 

Come dici tu....ah...saperlo!!!

Max

 

Lettera 18

Caro Dago, almeno 23 migranti sono morti a seguito del naufragio avvenuto al largo delle coste tunisine. La strategia di scafisti e Ong, di far partire più gente possibile, continua a dare i suoi frutti...

 

Lidiano Pretto

enrico perocchio.

 

Lettera 19

Caro Dago,

vorrei tornare sull’episodio delle tre persone arrestate su ordine del pm di Verbania due delle quali sono state immediatamente rimesse in libertà dal GIP premettendo che non ho fatto studi giuridici per cui le considerazioni che faccio, basate solo sul buon senso, possono essere del tutto fuorvianti.

 

Un ragionamento terra terra induce a pensare o che abbia sbagliato il pm ad arrestare due persone senza che ce ne fossero i presupposti o che abbia sbagliato il GIP a liberarle immediatamente in quanto c’erano i presupposti per arrestarle.

FUNIVIA DEL MOTTARONE

 

Se avesse sbagliato il GIP ci troveremmo nella situazione di due persone liberate anche se c’erano i presupposti per tenerle agli arresti.

 

In questo caso non sarebbe stata effettuata alcuna violazione al diritto alla libertà personale previsto dalla costituzione per tutti i cittadini.

 

Se per contro avesse sbagliato il pm ad arrestare le due persone senza che ce ne fossero i presupposti richiesti dalla legge ci troveremmo nella situazione di due cittadini privati della loro libertà personale in modo arbitrario.

giovanni brusca

Se fosse vera questa seconda ipotesi ci sarà mai qualcuno che pagherà per l’errore commesso o un pm ha il potere di arrestare impunemente chicchessia anche se non ci sono le condizioni previste dalla legge ?

Pietro Volpi

 

Lettera 20

Caro Dago, per l' ex presidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso (Leu), «Lo Stato con Brusca ha vinto tre volte: la prima quando lo ha arrestato, la seconda quando lo ha convinto a collaborare, la terza ora che ne ha disposto la liberazione, mandando un segnale potentissimo a tutti i mafiosi in carcere, che la libertà, se non collaborano, non la vedranno mai».  Ha le traveggole? Sono stati ammazzati Falcone e Borsellino come fa a dire che lo Stato "ha vinto"? Si vergogni e chieda scusa!

 

EPA

 

Lettera 21

ARRESTO GIOVANNI BRUSCA

Caro Dago, riforme, Letta: "È governo giusto per quelle di Giustizia e Fisco". Complimenti per la capriola. Fino all'altro ieri si chiedeva cosa ci facesse Salvini nell'esecutivo.

 

Frankie

 

Lettera 22

Caro Dago, comprendo che non è stata la Raggi a incidere la targa di Ciampi, ma l'incidente è l'ennesima prova dello stato del Comune di Roma in cui prospera il pressapochismo, incapacità e ignoranza,  caratteristiche proprie dei grillini, alle quali hanno subito aggiunto la sete di potere.

enrico perocchio

 

 I risultati si vedono sia a livello locale che nazionale, invece di studiare, prepararsi a governare con capacità e competenza vogliono subito il "potere ". Nascono così sindaci alla Raggi e ministri alla Toninelli o Azzolina...per fortuna tra poco si cambia.

FB

 

Lettera 23

Caro Dago, la tragedia del Mottarone ricorda tanto quella della Costa Concordia. Era prassi che tutte le navi da crociera facessero l'inchino sottocosta per salutare gli abitanti della zona, finché il comandante Schettino non ha sbagliato manovra e la nave è colata a picco. Non è che tutte le funivie utilizzano da anni il "forchettone" e fino a pochi giorni fa era andato sempre tutto bene? Si stanno facendo controlli su gli altri impianti d'Italia?

 

Saro Liubich

 

FUNIVIA DEL MOTTARONE

Lettera 24

Sono piu a destra di Versailles e per questo voto PD. Penso sia piu conveniente rubare ai poveri per dare ai ricchi. I poveri hanno pochi soldi ma sono tanti e non li sanno conservare. Si possono illudere sempre con le chiacchiere. I ricchi, finchè gli sei utile ti sono riconoscenti. Poi ti buttano ma finchè li servi ti compensano.

 

E ti invitano nei salotti. Hanno molti soldi ma li sanno difendere meglio dei poveri e dei borghesi. Sanno dove metterli mentre i risparmiatori credono di stare al sicuro nel mattone. O in svizzera e si fanno fregare dalle banche e dall'inflazione. Non c'è democrazia senza i poveri perchè il loro voto si compra sempre con le promesse e la dialettica, che ormai ha 3.000 anni ma resta nuova come l'acqua che si consuma ma poi torna dal cielo.

 

Nietzsche dice che la dialettica è derisa dove si comanda senza argomentare ma senza non si ottiene nulla anche se le promesse sono sempre quelle e la politica paga sempre. Come ? Ma sfruttando i poveri !      F.to Un povero

 

Lettera 25

giorgia meloni

Ma i pompini mediatici che la legge va rispettata e quindi sia giusto che il boss mafioso Brusca sia uscito dal carcere? Come dire "È la legge bellezza, quindi zitti e buoni!  Come se questa legge fosse stata un dogma indiscutibile. Il paraculismo del political correctness ha raggiunto vette di ipocrisia e malafede mai toccate prima.

Impeto Grif

 

Lettera 26

Singolare spiegazione di un illustre studioso di cose dell'Oltrevere di bronzo per spiegare il feeling a lenta carburazione fra Meloni/FdI e Vaticano, caro Dagos: la Chiesa è la porta d'accesso alla mondialità, alla legittimazione internazionale, alla sovranità limitata dall'expedit dei poteri di questo mondo. Strana nemesi e paradossale eterogenesi dei fini: la porta cui bussare per entrare nel club dei presentabili è quella su cui quei poteri non praevalebunt, fu promesso a vicario e successori. Il portinaio ha aperto le porte per la Chiesa in uscita e dare asilo ai clandestini della politica così da cooptarli nello stesso sistema che ha reso la Chiesa ancella del Pensiero Unico. Se così è, la Meloni non vada a farsi benedire: quel battesimo a forza di governo omologata sarebbe l'estrema unzione politica di un Partito votato perché anti-establishment. Il paradiso artificiale dei salotti buoni e dei sacrosanti saloni può attendere.

Raider

patrick zaki

 

Lettera 27

Spiegami o grande guru D’Agostino, venerato maestro del nulla mascherato da progressismo perverso e pornografia a fiumi: come mai ci sono indignazioni per e contro alcuni, mentre per altri nisba ma solo fuffa e vigliacco sorvolare? Ti faccio casi pratici, come nel mio stile, mica teorie del c. dei sinistri, delle femministe, dei vari pervertiti che si sentono di avere solo diritti loro e gli altri devono subire per forza.

 

Finiamola, attacchiamo anche noi, soprattutto gli untuosi famigerati cattocomunisti che sono come le zecche! Al dunque: prendi il caso Zaki con il giovinotto dalle belle speranze che da noi spopola con tanto di commozione e seguito di cani e porci. A casa sua in Egitto, la pensano diversamente: però quando ci va bene l’Egitto è bello con i suoi faraoni imbalsamati, mentre quando c’è Zaki di mezzo, beh allora nazista, fascista, criminale a parole.

 

SAMAN ABBAS

Poi però si vende e si  compra tranquillamente e se Al Sisi alza la voce il cagnolino Di Maio fa bau bau. Altro discorso: nelle campagne dell’Emilia Romagna che il grande Cardinale Biffi ( prega per noi carissimo Cardinale ndr) definiva sazia e disperata, in realtà parlava più di Bologna, è accaduto qualcosa di orribile e incredibile.

 

Una giovane di famiglia musulmana è stata massacrata in maniera tale che anche Satana in persona prenderebbe le distanze. I suoi genitori l’hanno consegnata allo zio ( zio ultrademonio, un brusca dei demoni) perché l’uccidesse visto che la poveretta non voleva essere sposata con un suo dannato paesano pakistano. Siamo insomma di fronte ad una faccenda da togliere il fiato per ore e giorni.

SAMAN ABBAS

 

Una roba da scatenare il casino più doveroso di tutti, soprattutto femministe, sinistri, culatoni e puttaazze varie che urlano alla luna quando uno dice una parola che - a loro insindacabile parere - li offende. Poverini !

 

Invece povera Saman Abbas io ti penso e piango per una fine così inumana. E urlo contro una simile religione che fa compiere simili nefandezze. I miei sublettori sono con me ma i sinistri e affini dove sono ?

patrick george zaki 2

Luciano

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…