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RAI, SOLO GUAI - IL RINNOVO DEL CDA E' UNA PARTITA A SCACCHI: MELONI PRENDE TEMPO PER NON BRUCIARE IL NOME DI SIMONA AGNES ALLA PRESIDENZA E SI ACCONTENTA DELLA SOLUZIONE TRANSITORIA CON IL CONSIGLIERE LEGHISTA ANTONIO MARANO – COSA INCASSERÀ CONTE, CHE HA SFANCULATO IL PD ED È ENTRATO IN AULA A VOTARE IERI? DIPENDE. SE NEL SEGRETO DELL’URNA SPUNTERANNO I DUE VOTI MANCANTI PER LA AGNES, ALLA DIREZIONE DI RAINEWS24 POTREBBE ARRIVARE GIUSEPPE CARBONI CHE È STATO DIRETTORE DEL TG1 IN QUOTA GRILLINA...

1. L’OPERAZIONE AGNES ORA PUÒ PARTIRE IL FATTORE TEMPO PER EVITARE TRAPPOLE

Estratto dell’articolo di Antonella Baccaro per il “Corriere della Sera”

 

giorgia meloni

[…] Superato lo scoglio della nomina del consiglio di amministrazione della Rai, che il centrodestra rischiava di dover prorogare o, peggio, di votarsi da solo, realizzando plasticamente TeleMeloni, la parola d’ordine ora è: rallentare.

L’obiettivo della maggioranza, chiaramente, resta quello di portare alla presidenza la candidata azzurra Simona Agnes.

 

Ma c’è comunque chi, in caso di una sua bocciatura in Vigilanza, si accomoderebbe volentieri a una soluzione transitoria: è la Lega che vedrebbe il suo consigliere Antonio Marano rivestire i panni del presidente «facente funzioni», essendo il più anziano. Qualcuno già la chiama «soluzione panino», con Marano da una parte e, dall’altra, il probabile dg: l’ex amministratore delegato Roberto Sergio, amato dal Carroccio. In mezzo, il nuovo ad meloniano Giampaolo Rossi.

 

giampaolo rossi roberto sergio

[…] In Forza Italia tengono duro su Agnes e pensano che il tempo sarà un alleato prezioso […]

Ma per quanto si possa tirare in lungo sul voto, puntando sul caos generato nel campo largo, non si potrà andare all’infinito. A svelare un po’ la tattica prossima ventura è l’instancabile Maurizio Gasparri: «Intanto si costituisce il cda, poi avverrà la votazione su Agnes. Avrà successo? Da questo dipenderà il clima di apertura che abbiamo inaugurato aprendo sugli Stati Generali».

 

MELONI E SALVINI COME SANDRA E RAIMONDO - ANNETTA BAUSETTI

Con chi ce l’ha il capogruppo azzurro? Il riferimento agli Stati Generali lascia intendere che il primo interlocutore resti il M5S. Rallentare su Stati Generali e riforma significherebbe togliere al Movimento la copertura sotto la quale ha partecipato al voto del cda. In che modo, Gasparri non lo dice. Ma pare che nel mirino ci sia la commissione di Vigilanza, il regno di Barbara Floridia (M5S). Se il clima collaborativo non si realizzasse, è il ragionamento, la maggioranza potrebbe disertarla in blocco, rendendo impossibile lo svolgimento del suo ruolo, a partire da quello di imbastire i dialoghi sulla riforma.

 

Resta difficile da capire come il movimento guidato da Giuseppe Conte possa, dopo aver spergiurato di non voler votare Agnes, restare in Aula durante la votazione in Vigilanza, col rischio di venire accusato di aver regalato i due voti mancanti nel segreto dell’urna. Se prima il pressing del Pd sul M5S era garbato, per evitare rotture con il prezioso alleato, dopo il voto del proprio membro del cda da parte del M5S, l’attenzione sulle mosse di Conte sarà spasmodica.

 

simona agnes

E poi c’è un altro aspetto che va considerato. Dopo che il cda si sarà insediato, partirà il solito rimescolamento delle direzioni. Certo, qui la maggioranza è la stessa, ma alcuni spostamenti saranno resi necessari dai pensionamenti di alcuni direttori: da Alessandro Casarin (TgR) a Paolo Petrecca (RaiNews24). E qui finiscono i giochi sottobanco: se il M5S otterrà anche solo una direzione in più (si parla del Tg3 toccando la casella di Mario Orfeo), la Schlein potrà ben rivendicare di essere stata l’unica, insieme a Renzi e Calenda, a essersi sottratta alla lottizzazione.

 

Dunque è probabile che, se spostamenti ci saranno, questi avvengano più avanti, una volta che la maggioranza si sarà garantita i voti in Vigilanza. Intanto Forza Italia avrebbe già messo nel mirino alcune direzioni del Pd: dalla Cultura alla Fiction. Se lo stigma di TeleMeloni deve restare, allora tanto vale realizzarlo fino in fondo .

 

giuseppe conte elly schlein genova, manifestazione per le dimissioni di giovanni toti

2. IL MOVIMENTO PUNTA A RAINEWS24 IN BILICO LA DIREZIONE LEGHISTA ALLA TGR

Estratto dell’articolo di Mario Ajello per “il Messaggero”

 

La partita politico-parlamentare sulla nuova governance della Rai è quasi conclusa, anche se manca la certezza di avere Simona Agnes come presidente  […]

 […] Assicurano tutti, tra Viale Mazzini e Saxa Rubra, che la direzione del Tg3 resterà a Mario Orfeo e che le mire stellate sulla roccaforte storica dell'informazione di sinistra verranno vanificate nella realtà. Più a portata di mano e qui c'entra l'eventuale aiutino che M5S potrebbe dare in Vigilanza all'elezione di Agnes («La mano tesa ci sarà», assicurano fonti forziste) è la scalata stellata alla guida di RaiNews24.

roberto sergio con rossi

 

Il 24 novembre scade il primo mandato triennale di Paolo Petrecca, di FdI.

È rinnovabile ma anche no. E il posto di Petrecca, alla guida di una redazione dove sono tutti ma proprio tutti di sinistra, potrebbe passare a Giuseppe Carboni che è stato in quota grillina direttore del Tg1 ed è rimasto fedele a quell'area politica. E chi lo sostituirà alla direzione di Rai Parlamento, dove è attualmente collocato Carboni? La casella potrebbe andare a Forza Italia che perderà lo scettro di RaiSport (subentrerà Petrecca?) perché Jacopo Volpi va in pensione. Non sono due poltrone di equivalente peso quella di Rai Parlamento e quella di Rai Sport, ma vabbè: se gli azzurri riescono a spuntarla con la presidenza Agnes, si accontenteranno di perdere qualcosa.

paolo petrecca

 

Mentre una promozione, ma più per motivi aziendali che politici, avrà probabilmente Stefano Coletta, area dem, responsabile dei palinsesti e possibile coordinatore di tutti i generi. Sarebbe una nuova figura di raccordo tra le varie direzioni.

Sempre il 24 novembre scade il secondo mandato triennale di Alessandro Casarin, leghista, alla guida della TgR […] Qualche professionista vicino a Fdi potrebbe riempire quella casella.

 

simona agnes foto di bacco

Non è detto infatti che la TgR andrà all'attuale condirettore, leghista a sua volta, Roberto Pacchetti, perché il Carroccio a detta dei suoi alleati in Rai ha già molto, anzi troppo. Il nuovo dg Roberto Sergio […] piuttosto caro alla Lega. La quale avrà il presidente ad interim, Antonio Marano, in quanto consigliere più anziano, in attesa che si sbrigli la matassa Agnes.

 

Ha la guida del Prime Time che significa Sanremo e detiene un potere immenso anche dal punto di vista pubblicitario (il posto ora è di Marcello Ciannamea, e in quel posto resterà).

antonio marano

Detiene la guida del Giornale radio compresa Radio 1, la direzione delle produzioni tivvù con Marco Cunsolo (è una corazzata che gestisce tutti i mezzi e le apparecchiature dell'azienda in tutta l'Italia), di Rai Pubblicità con Maurizio Fattaccio, di Rai Documentari con Zuppi, delle Relazioni istituzionali con Angela Mariella. A FdI dicono: i salviniani, con tutto questo patrimonio tra le mani, dovrebbero almeno lasciare la TgR.

 

Anche perché la Lega sta chiedendo con forza - come compensazione per aver consentito l'arrivo del meloniano Rossi - una direzione di genere. O gli Approfondimenti, che significa il controllo dei talk show politici, ora di pertinenza del meloniano Corsini, o il Day Time (togliendolo sempre a FdI) o Rai Cultura (togliendola al Pd).

giuseppe carboni 2

 

[…] E a M5S basterà RaiNews? Chissà. Intanto, i contiani dicono nella maggioranza possono stare soddisfatti, mentre i dem possono stare più che soddisfatti visto che fanno gli aventiniani in Parlamento ma in azienda hanno decine di direzioni e poltrone di potere. Gli stellati, in attesa di un posto in più, hanno non solo Rai Parlamento ma anche Radio 2 con Simona Sala, il condirettore della TgR Roberto Gueli, e conduttori di programmi importanti: da quello di Peter Gomez al Tango di Luisella Costamagna e alla vita in diretta con Matano.

SIMONA AGNES GIANNI LETTA

 

Ma vedremo anche, in chiaro, trasmissioni new entry: Massimo Giletti è la più eclatante. Mega contratto per lui, e prima serata su Rai3 il lunedì con Lo stato delle cose. Mentre l'ex delle Iene, Antonino Monteleone, sarà in onda il giovedì su Rai2 con l'Altra Italia. O forse, è sempre la solita Italia.

antonio marano 1antonio marano paolo petrecca foto di bacco

GIUSEPPE CARBONI

 

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