IL CINEMA DEI GIUSTI - ALLA FINE DI QUESTO PRE-CINEPANETTONE DI MASSIMO BOLDI RIMARRÀ PROBABILMENTE LA GRANDE GAG TRA ROCCO SIFFREDI, STILISTA BISEX, MENTRE SI AVVICINA ALLE SPALLE DI CECCHERINI CON CAPELLO BIONDO CENERE. “TI PIACE LA TORRE EIFFEL?”, GLI FA ROCCO APPIZZANDOGLIELO. “DA DAVANTI, FRANÇOIS, MA NON DA DIETRO!” RISPONDE CECCHERINI - LA STORIA È UNA RIELABORAZIONE CINEPANETTONISTICA SCRITTA NON BENISSIMO DEL VECCHIO ‘’I TARTASSATI’’ DI STENO CON TOTÒ EVASORE E FABRIZI GUARDIA DI FINANZA INFLESSIBILE…

Marco Giusti per Dagospia

Alla fine di questo quinto pre-cinepanettone boldiano targato Medusa rimarrà probabilmente la grande gag tra Rocco Siffredi, stilista bisex, mentre si avvicina alle spalle di Ceccherini con capello biondo cenere. "Ti piace la Torre Eiffel?", gli fa Rocco appizzandoglielo. "Da davanti, François, ma non da dietro!" risponde Ceccherini.

In realtà, ho segnato una serie di battute che faranno la gioia dei ragazzacci fan del genere e avrebbero fatto quella dei vecchi fan di cinema scorreggione d'annata. "A bientost!", "La Tigre della Magnesia", "Ho detto guarda la culotte, no lo culett!", "Pruderie? Ah... anche a lui ci prude lì", "Ti vedo un po' consumato, un po' consummé", "Io ho studiato economia all'Albicocca".

Sono quasi tutti svarioni e francesismi di Anna Maria Barbera, un tempo nota come Sconsolata, che mancava dal cinema dai tempi di Matrimonio alle Bahamas, sempre diretto da Claudio Risi."Ho deciso di ritornare al cinema perché il regista era Claudio Risi", ha detto in conferenza stampa con effetto un po' sticazzi.

Nel film fa la moglie di Biagio Izzo, rigida guardia di finanza napoletana che si ritrova a dividere viaggio e suite parigina con Massimo Boldi, piccolo Berlusconi di provincia, direttore della rete locale Telelecco (notevole quando fa gli spot con il parrucchino in testa recitando Dura Minga!) e evasore totale di tasse.

"La prima parola che ho detto non è stata mamma, ma evado!", si vanta Boldi, in perfetta sintonia con il paese in cui viviamo. Spara grandi battute coatte anche Enzo Salvi, nel ruolo di tassinaro a Parigi con moglie non finissima, Loredana De Nardis. Rivolto a Boldi: "Che t'asciughi i capelli con la carta della pizza?". "Lo sai perché il cesso si è intappé? Perché so' troppo generoso di chiappe!".

Ma il più divertente di tutti è uno stralunato Ceccherini, assurdamente innamorato di Paola Minaccioni, avida donna del suo socio Boldi, che rimpiazza eventualmente con un manichino. "Adoro i rendez-vous romantici!" dice Ceccherini, non sapendo che ha scatenato per sbaglio gli appetiti sessuali di Rocco Siffredi. "Ti ho già visto da qualche parte", gli fa continuamente.

In un incredibile fuori onda, inserito giustamente alla fine dei titoli di coda, Ceccherini si lamenta rivolto alla camera direttamente con la Medusa della sua condizione. Nel film precedente c'era Elisabetta Canalis innamorata di lui, ma lui voleva trombare solo le vecchie. In questo gli hanno messo accanto Raffaella Fico e c'è Rocco Siffredi che lo vuole prendere da di dietro... Ah! Se tutto il film fosse stato così.

In verità, però, il film funziona decisamente meglio rispetto al trashissimo pre-cinepanettone dell'anno scorso, ‘'A Natale mi sposo'' di Paolo Costella, che rimarrà celebre per la scena dove a Boldi -pupazzo di neve - viene infilata una scopa nel culo. Merito soprattutto di Claudio Risi, che cerca di dirigere il traffico dei troppi attori dosando spazi e battute con una certa grazia.

Alla fine diventa un film corale anche divertente, soprattutto nella seconda parte, con la scena alla Totò e Peppino di Boldi e Izzo che vanno al localino di Burlesque, ovviamente inseguiti dalle mogli, mentre Ceccherini e insidiato da Rocco. La storia è una rielaborazione cinepanettonistica scritta non benissimo del vecchio ‘'I tartassati'' di Steno con Totò evasore e Fabrizi guardia di finanza inflessibile.

Ci stanno anche i figli dei due che si amano (la ragazza è una buzzicona provenienza Amici di Maria De Filippi, tal Diana Del Bufalo) per far muovere il racconto. Alla povera Gisella Sofio, classe 1927, viene relegata la parte della vecchia che prova la poltrona miracolosa nelle televendite iniziali e vola in aria dopo trenta secondi. E' una gag cattivissima, ma fa tanto Carosello, genere che la Sofio, come doppiatrice di Svanitella Svanité della Cera Liù ha frequentato moltissimo.

Non potevano mancare, ma chi ne dubitava?, le presenze fisse dei film Medusa, Isabelle Adriani e Raffaella Fico. In ruoli assolutamente attaccaticci. La prima viene presentata al Ceccherini come possibile fidanzata (ma perché?) in una scena al ristorante (terribile, finisce con un cane che azzanna proprio lì Boldi), la seconda è addirittura la sorella del Ceccherini che compare all'inizio e poi riappare misteriosamente alla fine del film. E durante tutta la storia dov'era? Pensa quei poveri sceneggiatori che si sono dovuti inventare...

Va detto però che queste simpatiche presenze femminili, chiamate "rieccola!" dal vecchio Dino Risi quando vedeva scorrere (anche) nei suoi film le amiche di Mario Cecchi Gori, nella commedia ci stanno più che bene. E' il cinema italiano. A bientost!

 

MARCO GIUSTI INCAPPELLATOSCENE DA MATRIMONIO A PARIGI ROCCO SIFFREDI MASSIMO BOLDI ER CIPOLLA ENZO SALVI PAOLA MINACCIONI E MASSIMO CECCHERINI MATRIMONIO A PARIGI Matrimonio A Parigi BOLDI E BIAGIO IZZO ROCCO SIFFREDI IN MATRIMONIO A PARIGI MASSIMO BOLDI BIAGIO IZZO MATRIMONIO A PARIGI ANNA MARIA BARBERA BIAGIO IZZO

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