LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO: “I COSTI DI GESTIONE SONO CALATI CON UN RISPARMIO COMPLESSIVO DI CIRCA IL 40%” - LA PRECISAZIONE DI GIOVANNINI (PRESIDENTE ISTAT): “NEL 2003, QUANDO FURONO CONTESTATI I DATI SULL’INFLAZIONE, IO LAVORAVO ALTROVE” - CARO MONTI, PERCHÉ TASSARE I CONSUMI? - SOLO ADESSO I GIORNALISTI SCOPRONO IL MOVIMENTO NO-TAV - LA COSTA CROCIERE POTREBBE ADEGUARE I NOMI DELLA FLOTTA COSI': “COSTA TRAINATA”, “COSTA SOCCORSA”, “COSTA POCO”, “COSTA MOLDAVA”…

Riceviamo e pubblichiamo:

LETTERA
ALLA CORTESE ATTENZIONE DELLA REDAZIONE, CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

L'Ufficio stampa e del Portavoce ha appreso della pubblicazione di un articolo che riporta un presunto aumento delle spese di gestione della struttura. Sono opportune, al riguardo, alcune precisazioni. I costi di gestione, rispetto alla struttura precedente, hanno portato ad un risparmio complessivo di circa il 40%, nonostante la maggiore attenzione ai rapporti con la stampa internazionale. La riduzione di spesa è il risultato della razionalizzazione dell'Ufficio e della diminuzione del personale.

È anche importante ricordare che tutti coloro che svolgono attività di comunicazione o informazione sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente; per i titolari di incarichi amministrativi, anche se con funzioni di coordinamento, la legge non impone gli stessi vincoli.

In merito all'interruzione della fornitura dei quotidiani alla Sala stampa, si precisa che, in precedenza, venivano acquistate due diverse "mazzette": una per la Sala stampa e una per la rassegna. Per superare questa duplicazione dei costi l'attuale Governo ha deciso di acquistarne una sola per entrambe le funzioni, razionalizzando le spese. L'interruzione di tale servizio, che oggi è nuovamente attivo, è durata pochi giorni - quelli necessari per attivare le nuove procedure. Infine, per tutti gli altri aspetti le relative decisioni erano già state prese dai precedenti governi.

Ufficio stampa e del Portavoce
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Lettera 1
Con riferimento a quanto pubblicato su Dagospia in data odierna, il Prof. Enrico Giovannini, Presidente dell'Istituto nazionale di statistica precisa che:

- nel 2003 il Prof. Giovannini era il Chief Statistician dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico e non lavorava all'Istat, e quindi non si vede come si possa metterlo in relazione alle contestazioni dei dati sull'inflazione che si verificarono allora;

- la relazione della Commissione sul livellamento stipendiale, da lui presieduta, è stata pubblicata nei tempi previsti dalla legge (31 dicembre 2011). Non a caso, essa è stata utilizzata sia dal Governo, sia dal Parlamento per assumere le decisioni di propria competenza. Di conseguenza, Dagospia si dimostra, se non altro, poco informato sugli argomenti trattati. Per ciò che concerne la presunta polemica sui dati relativi ai salari, l'Istat ha semplicemente fatto presente che la tavola citata dalla stampa italiana (di fonte Eurostat) conteneva una nota che spiegava come i dati relativi all'Italia si riferivano al 2006, mentre per gli altri paesi al 2009: in tali condizioni, era evidente che i dati citati dalla stampa non erano comparabili.

Inoltre, l'Istat ha fatto presente che, nella stessa pubblicazione dell'Eurostat, era riportata una tavola, riferita al 2008 per tutti i paesi, che mostrava come il livello dei salari lordi italiani fossero leggermente superiori alla media europea. D'altra parte, i Principi fondamentali della statistica ufficiale adottati dalle Nazioni Unite nel 1994 prevedono che (principio 4) "Gli istituti di statistica hanno il ruolo di commentare interpretazioni errate e il cattivo uso dei dati statistici".

In questo caso (come in altri) l'Istat ha operato ispirandosi a tale principio: di conseguenza, ogni illazione riguardante un legame tra l'intervento dell'Istat sul tema dei livelli salariali e l'esigenza di risolvere le difficoltà di bilancio dell'Istituto è priva di ogni fondamento. Peraltro, basta leggere i giornali per rendersi conto delle numerose occasioni in cui l'Istat e il suo Presidente siano intervenuti sui temi del basso livello dei redditi dei lavoratori dipendenti e delle difficoltà in cui si trovano e famiglie italiane.

La statistica ufficiale è un bene pubblico e va trattata con competenza e rispetto, così come pieno rispetto meritano le persone che, nonostante le numerose difficoltà, operano in questo settore, sia presso l'Istat, sia altri enti del Sistema statistico nazionale.
Grazie, ufficio stampa Istat

Lettera 2
Da coetaneo, piango il ragazzo del 1943, Lucio Dalla, cantante, musicista, poeta, che, tra Apollo e Dioniso, tra ascesa e naufragio, tra bellezza e tristezza, ha reso sognante e gradevole la terribile fatica di vivere. Grazie Lucio e perdonami se piango.
Giancarlo Lehner


Lettera 3
La sortita di Ferrara, su "Panorama", pro- esternazione mafiosetta di Gigi Buffon, dopo Milan- Juve ? Una sciocchezza di Giulianone, non la prima, da bar sport. Pagata, da Mondadori di padron Silvio, con un gruzzolone più pesante del suo autore, amendoliancraxianberlusconiano.
pietro mancini

Lettera 4
Gentile redazione di Dagospia,
leggo le dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente Monti: "... si deve spostare la tassazione dai redditi ai consumi...". Vorrei che qualcuno mi spiegasse bene in cosa consiste questo principio e in che modo la sua applicazione potrebbe recare sollievo a tutti noi contribuenti.
L'avere minori ritenute in busta paga (se lavoratore dipendente) o un po' meno IRAP (se titolare di partita Iva) non avrebbe alcun significato se poi le aliquote Iva venissero (ulteriormente) aumentate!
E' inutile avere un maggiore reddito disponibile se i prezzi dei prodotti e dei servizi aumentano in misura proporzionale, o no?
Distinti saluti.
ll samurai

Lettera 5
Caro Dago,
a proposito di ICI-IMU che la Chiesa cattolica non vorrebbe pagare, la Palomba srutellata si schiera decisamente a favore del Vaticano ed in un articolo sul Foglio, a sostegno della sua tesi, afferma:"... il mio parroco affitta il garage, con quel che ricava sfama due volte a
settimana tutti i disperati del quartiere e ospita alcuni senzatetto". La mia domanda é questa: ma questo benedetto parroco affitta un garage o Piazza San Pietro?"
serpico48

Lettera 6
Caro Dago,
non capisco veramente cosa ci sia dietro l'affare in Val di Susa...
Leggendo i moltissimi documenti di esperti, docenti, tecnici trovabili da tutti sulla rete, risulta chiaro che è un lavoro inutile e dannoso... o no ? Perchè politica, affari, mass-media fanno fronte comune contro questa evidenza ? Non è un'evidenza ?
Allora, per favore, a me, singolo cittadino che si ritroverà a pagare un conto di 22 miliardi di euro, qualcuno spieghi in modo altrettanto chiaro se questa opera serve. Almeno capisco.
So solo che filmati come questo, che ho trovato per caso, mi fanno davvero rabbrividire...
Recondite Armonie

Lettera 7
ciao Da',
hai visto che dopo anni e anni di proteste i giornalisti si sono accorti che esiste un movimento no-tav? proprio adesso che in Francia stanno iniziando a scavare e non è più possibile tornare indietro? mmm
attendiamo con ansia la notizia di un "improvviso" attacco di Israele in Iran.
P.S.: a proposito la Allegra è arrivata in porto che stanotte per l'apprensione non ho chiuso occhio..
saluti cordiali da Mimmo

Lettera 8
Ciao Dago,
vorrei solo poter dire una cosa sull'affair Costa Crociere, dopo aver letto gli articoli della Stampa da te pubblicati trovo assurdo che si stia sputtandando così una compagnia Italiana sulla base delle dichiarazioni di 2 dipendenti su 20.000 che si lamentano e per le quali in realtà non si è arrivati ancora a conclusioni ufficiali della magistratura, i miei genitori han fatto più crociere con Costa e mai e dico mai una volta hanno trovato comportamenti nemmeno vagamente simili a quelli descritti, tanto meno sullo stato di lucidità del personale,

i miei di Costa hanno sempre apprezzato tantissimo lo sbattimento di tutte quelle persone a bordo che lavorano seriamente e una cifra per rendere la crociera un viaggio da sogno, ora io non difendo Capitan Schettino e company perchè quel che han fatto loro è gravissimo e verranno puniti dalla giustizia per questo ma da qui a distruggere l'immagine di un'azienda sana come questa e di tutte le persone che vi lavorano ce ne corre.. dovrebbero calmarsi tutti un attimo e non sparare di tutto pur di avere notizie da mettere in prima pagina a meno che ai 20.000 dipendenti Costa poi siano loro a trovare un nuovo lavoro.
Cordialmente
Barbara

Lettera 9
Dago darling, mentre una possente macchina del fango lavora a pieno ritmo senza temere né l'orrido ridicolo (fucilato un bambino di 10 mesi!) né un'antica maledizione della regina Zenobia di Palmira, m'é venuta in mente una fabbrica della bava di tanti anni fa. Qualcuno ricorda quando molti giornalisti de chez noantri correvano a intervistare Sindona nella sua reggia a due passi dalla Scala di Milano? E poi ci deliziavano con la descrizione delle barchette di carta che lui costruiva mentre loro stavano inginocchiati davanti a lui?
Natalie Paav

Lettera 10
Caro Dago, la Costa Crociere, visto che i mari non sono piu' quelli di una volta, potrebbe adeguare i nomi della flotta a questi tempi mossi o localmente agitati. Cosi' passerebbero dalle varie Favolosa, Fortuna, Atlantica, Luminosa, alle piu' attuali Costa Trainata, Costa
Soccorsa, Costa Poco, Costa Assistita, Costa Meta', Costa Revisionata, Costa Moldava, Costa 'Ntantinomeno, Costa Tranciata. Saluti Labond
Labond

Lettera 11
Umilissima lettera aperta all'illustrissimo, egregio dott. Monti/Savonarola. Punto, due punti e punto e virgola. Leggo sull'illuminata stampa usa a riportar (sot)tacendo, che la sua ricetta per la riforma fiscale consiste nello spostamento del carico fiscale dalle tasse dirette a quelle indirette.

Illustre dott. Monti, ma , ma, ma.... le tasse indirette non sono, forse, l'Iva, le accise, le tasse scolastiche, il bollo auto, la Tarsu, le imposte di registro, le tasse sulle insegne, sull'iscrizione alla camera di commercio e via seguendo. Insomma tutti quelle tasse, tassette e tassettine, che fanno di noi il paese dei balzelli piuttosto che il paese dei balocchi.

Ma illustrissimo dott. Monti la sua nobilissima ricetta fiscale consisterebbe dunque nell'aumentare la benzina, le tasse scolastiche, il bollo, la Tarsu..... e in cambio ci renderebbe indietro qualche punto di Irpef. Fantastico, standing ovation.....dott. Monti continui pure con la politica del loden, anche se è è primavera, e fa un po' caldino. Noi le saremo sempre grati, ci risani, ci risani, ci renda degni della Bocconi e dell'Europa. Viva l'Italia, viva l'Europa,viva lo spread, viva il loden...
Max

Lettera 12
Dopo ‘Er Pelliccia , ora abbiamo ‘Er Pecorella (si quel vigliacchello con la barbetta che insulta il carabiniere): gentaglia che non studia e che non lavoro,che è sempre in cerca di un motivo qualunque per fare casino,ma che in realtà ce l'hanno solo con se stessi per la propria incapacità e stupidità, insomma i futuri politici/sindacalisti di domani!
Sanranieri

Lettera 13
Caro Dago,
Monti era partito con l'accetta nel voler tagliare e liberalizzare e si è ridotto ad usare le cesoie. Mi chiedo quando mettono mano a togliere le auto blu ai senatori a vita ed agli ex presidenti della repubblica ed ad eliminare tutti i privilegi degli ex presidenti del senato e della camera? Per questi provvedimenti non ci vuole un decreto o un disegno di legge.
Annibale Antonelli

Lettera 14
Dagocinquantesimi, grazie. Grazie. Grazie.
Mi avete fatto divertire, mi sono rilassato grazie a Voi. Ho letto infatti l'elenco degli uomini più influenti d'Italia che avete pubblicato ieri. E lo avete fatto anche con sottile sapienza. Perchè sì, nel titolo, sembrate autoprendervi in giro ("influenza stagionale o suina", naturalmente suina!), ma poi si vede, si legge: Vi compiacete.

Ma c'è da ridere, da piangere, da suicidarsi (ovviamente suicidarsi si fa per dire, non ne vale la pena) nel leggere questi nomi. Le ragioni per ridere, piangere, suicidarsi sono un elenco infinito che si può sintetizzare così: l'Italia è nella merda fino al collo e non si salverà più, appunto perchè le persone indicate, sono indicate come influenti. Capito mi hai? Dagostino influente? Fabio Fazio influente? Lapo Elkann?

Mi fermo qui perchè tutti, ma tutti (sì anche Bertone, per la sua parte, perchè non dovrebbe nemmeo lui essere influente per nulla, ma solo per le anime) sono la dimostrazione palmare della fine dell'Italia, della sua bassezza morale, della sua inemendabile corruzione etica. Grazie che esistete. Ogni tanto fate divertire.Curate le influenze.
Luciano.

 

IL PREMIER MARIO MONTI Enrico Giovannini presidente Istat Scontri No tavSCONTRI NO TAV - BARRICATA CONTRO LA POLIZIALUCIO DALLA Costa Concordia SCHETTINO DOMNICA CERMOTAN Gigi BuffonGIULIANO FERRARA BARBARA PALOMBELLIPAPA RATZINGER No Tav Manifestante insulta carabiniere

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