ADDIO ALL’UOMO DEL “BIP” - PRIMA DI JOBS E GATES, JACK TRAMIEL PORTÒ L’INFORMATICA NELLE CASE DI TUTTO IL MONDO CON IL “COMMODORE 64”, IL PRIMO COMPUTER - ARRIVATO QUASI IMPROVVISO IN ITALIA NELLA PRIMAVERA DEL 1983 (UN ANNO PRIMA IN AMERICA) AL PREZZO NON POPOLARE DI QUASI 400MILA LIRE FU L’INIZIO DI UNA RIVOLUZIONE - TRAMIEL FONDÒ UN COLOSSO DEI VIDEOGAMES COME “ATARI” MA IL SUO CAPOLAVORO RESTA QUEL PC CHE HA VENDUTO OLTRE 10 MILIONI DI PEZZI…

Vittorio Macioce per "il Giornale"

Da qualche parte hai ancora le cassette con i programmi, con un linguaggio strano fatto di bip bip, da ritarare con un caccavite. Trent'anni dopo sono i primi passi di una civiltà. Si chiamava Jack Tramiel ed è l'uomo che ha cambiato i tuoi sedici anni. Quella cosa grigia con le lettere nere e un registratore bianco ti ha portato il mondo delle meraviglie in casa. Era il Commodore 64. Il tuo primo computer.

La console primordiale, qualcosa di più di un giocattolo alla Vic 20. Era il patetico tentativo di programmare in basic. Era load, list, run. Era il cursore lampeggiante sullo schermo blu con i caratteri azzurri e la scritta ready. Era un televisore a colori sul canale 36. L'idea di poter giocare a calcio su uno schermo con le maglie delle nazionali e l'inno stranamente malinconico del Brasile o l'orgoglio della Germania, con il 4-4-2 come unica risorsa tattica e le ali che andavano solo avanti e crossavano. Tutto questo quando le telecronache di Fifa duemila-e-tot non erano neppure immaginabili o al massimo te le facevi da solo.

Era la console dell'idraulico Supermario che ancora combatteva con Donkey Kong per salvare la ragazzotta bionda. Era l'apocalisse atomica di Wargames , in piena Guerra fredda, con i missili che arrivavano e partivano da Washington a Mosca, perfetta simulazione di una geopolitica binaria, on o off, rosso o blu, e alla fine resterà in piedi solo uno. Erano le partite uno contro uno, con il tabellone in frantumi a ogni grande schiacciata, tra Larry Bird e Julius Irving, alias Doctor J. Il bianco contro il nero. La precisione contro la strapotenza fisica, o semplicemente Boston contro Philadelphia.

Alle spalle avevi i giochi dell'infanzia, le mille luci dei flipper e l'arte meccanica con grasso, sponde e «spizzi» del biliardino, il futuro era invece lì, arrivato quasi improvviso in Italia nella primavera del 1983 (un anno prima in America) al prezzo non popolare di quasi 400mila lire. Era l'inizio di una rivoluzione, che a ritmo veloce ha fatto entrare il virtuale nelle nostre teste, come se la fantascienza planasse sugli anni '80, tanto da farti immaginare che nel Duemila non sarebbe stato poi così impossibile toccarsi con noncuranza il petto e attivare il teletrasporto.

È lì, con il Commodore 64 e con lo Spectrum, che i primi nerd s'ingegnano nel linguaggio macchina e imparano da autodidatti a simulare il mondo. Senza quel computer per giocare portato sulla tv di casa forse tanti passaggi dell'evoluzione virtuale si sarebbero persi. Solo gli adolescenti di allora, un manciata di scrittori di fantascienza e gli ingegneri militari della Defence Advanced Research Projects Agency guardavano al mondo come una grande rete, una ragnatela di nodi interconnessi.

Ma forse la cosa più bella del Commodore è che ci giocavi a casa con gli amici, in appuntamenti pomeridiani, e qualche volta tirando fino a tardi. La casa come connessione, la casa come nodo, la casa come hub, senza wi-fi e con il joystick collegato alla tastiera da un filo nero. A 16 anni non sapevi di appartenere a quella generazione X a metà strada tra il vecchio e nuovo, sospeso a metà di una mutazione culturale di chi era troppo giovane per gli anni di piombo e troppo vecchio per il Duemila.

La verità è che non ti eri mai chiesto chi fosse l'inventore del Commodore 64. Avevi letto qualcosa, veloce, quasi dimenticato. Ora che Jack Tramiel è morto ti viene un po' da dirgli grazie. È morto domenica e aveva 83 anni. Così scopri che era figlio di ebrei polacchi. Arriva in America e i primi soldi li fa con l'esercito, dove imparò a riparare strumenti da ufficio.

È il 1953 quando mette da parte un po' di denaro lavorando giorno e notte come taxista. Gli servono per aprire un negozio di riparazioni di macchine da scrivere nel Bronx. Lo chiama Commodore Portable Typewriter Company. Commodore come commodoro. Vuole un nome che evochi la vita militare e sceglie questo perché altri gradi come ammiraglio o generale o capitano erano già stati presi da altre compagnie. Prima comincia a vendere le calcolatrici italiane Everest.

Poi fa un accordo commerciale con un'azienda cecoslovacca. Il piccolo negozio diventa negli anni una grande azienda. Il miracolo arriva all'inizio degli anni '80, prima con il Vic 20, poi appunto con il Commodore 64. Nel 1984 litiga con i soci. Se ne va e s'inventa un'azienda di videogame. Ed è un altro miracolo. Quell'azienda è l'Atari. Ma il suo capolavoro resta quella «macchina da scrivere» grigioverde a 64 kB nata 30 anni fa. Il pc più venduto al mondo: 10 milioni di pezzi.

 

 

LA CONFEZIONE DEL COMMODORE jpegJACK TRAMIEL INVENTORE DEL COMMODORE jpegJACK TRAMIEL INVENTORE DEL COMMODORE jpegIL COMMODORE jpegCOMMODORE jpegJACK TRAMIEL

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...