PER DIANA, SONO UNA PRINCIPESSA, MICA UNA FESSA! - GLI INGLESI VORREBBERO VEDERE IN KATE MIDDLETON LA NUOVA DIANA CHIAGNE & FOTTI MA LA SPOSA DI WILLIAM NON E’ UNA FANCIULLA FRAGILE E SCEMA - NON C’È PERICOLO CHE SI LASCI ANDARE COME UNA SCHEGGIA IMPAZZITA: OGNI GESTO E OGNI PAROLA DI KATE RISPECCHIANO I VALORI DELL’”AZIENDA”, COME DIANA CHIAMAVA LA FAMIGLIA REALE - FATTO L’ACCHIAPPO REALE, KATE SA COME GESTIRLO…

Articolo di Ros Coward per "The Guardian" pubblicato da "Corriere della Sera" - traduzione di Rita Baldassarre

Kate Middleton ha appena pronunciato il suo primo discorso, raccogliendo elogi estasiati tra l'eccitazione frenetica dei media. Il discorso, in fin dei conti, si è limitato a poche frasi tremule, con le quali Kate ha ringraziato l'associazione benevola per averla invitata, ne ha descritto l'importante lavoro svolto, per confessare infine che sentiva la mancanza di William.

Ma se la pubblicità per l'ospedale dei bambini rappresenta un obiettivo encomiabile, l'attenzione dei media su Kate appare più problematica, specie nel riportare a galla il ricordo non ancora sopito delle lusinghe - e delle critiche - che sin dall'inizio i mezzi di comunicazione riversarono sulla principessa Diana. In questa occasione, l'occhio dei media si è puntato sull'abito di Kate (preso in prestito dalla madre) e sul suo fisico (perché mai è così sottile?) per poi sottolineare la sua affabilità spontanea con i bambini. Sembrava di rivedere i filmati di Diana.

Con Diana, bastava la sola presenza a scatenare valanghe di illazioni sui suoi problemi alimentari, o che si chinasse su un bambino per mostrarla circonfusa di tale bontà e compassione da sconfinare nella santità. Con Kate si sono riviste all'opera le antiche tattiche. La sua magrezza ha scatenato mille ansie sulla possibile causa: sarà perché è lontana da William, sarà perché non riesce ad avere bambini? In quanto alle sue doti compassionevoli, i genitori che hanno avuto l'onore di stringerle la mano si sono precipitati dai giornalisti per giurare sul talento eccezionale di Kate in questo campo. Il desiderio di trovare una nuova Diana era palpabile.

Si dice che sia stato l'assedio incessante dei media ad aver svolto un ruolo determinante nel fallimento del matrimonio di Diana. Dovremmo allora preoccuparci che le attenzioni dedicate a Kate potrebbero portare a conseguenze simili? In realtà, sotto la superficie, le differenze che corrono tra le due donne sono molto più profonde delle somiglianze.

Quando Diana si affacciò sulla scena pubblica, era molto più giovane di Kate, e molto più fragile sotto il profilo emotivo. Solo con la crisi del matrimonio Diana cominciò a farsi conoscere da protagonista, spinta dall'esigenza di trovare un suo ruolo. Di tanto in tanto lasciò trapelare i suoi tormenti, come nel celebre discorso in cui disse «tutti abbiamo bisogno di un abbraccio».

Non c'è pericolo, nell'immediato, che Kate si lasci andare come una scheggia impazzita, perché la più vistosa differenza con Diana sta proprio nel modo in cui ogni gesto e ogni parola di Kate rispecchiano i valori dell'«azienda», come Diana chiamava la famiglia reale. A differenza di Diana, Kate è una donna che ha ricevuto un preciso mandato e viene costantemente e attentamente controllata.

Nell'anno in cui celebra il suo giubileo di diamante, la regina Elisabetta raccoglie i frutti della sua longevità, e proprio per essere sopravvissuta fino ad oggi, è circondata dalla riverenza dell'intera nazione. Si può anche dire che la regina approfitti nel modo migliore dell'amnesia che ha assopito un popolo attentamente gestito, che ha già dimenticato la rabbia per il crudele trattamento inflitto a Diana. L'amnesia estende i suoi benefici anche a Camilla, che grazie alla presenza occasionale a qualche evento benefico - in cui non manca mai di accattivarsi le simpatie dei media - oggi viene presentata come la consorte idonea per un futuro re. Innumerevoli sono i servizi fotografici che ritraggono Kate in compagnia della regina, di Camilla, o di entrambe. L'accento è sempre sulla reciproca accoglienza e sull'unità della real casa.

Queste foto, tuttavia, rivelano qualcosa di più sul profilo pubblico di Kate. Gli inglesi sono abituati all'idea di una monarchia matriarcale. La Regina incarna i simboli del potere «soft»: è lei il capofamiglia - della sua famiglia e della nazione tutta - e rappresenta tradizione e continuità. Questi sono attributi «femminili», molto meno inclini a ispirare opposizione e resistenza rispetto a un'incarnazione patriarcale del potere reale.

La longevità della regina peraltro fa nascere qualche ansia per il futuro. La nuova generazione di donne avrà un ruolo cruciale nel traghettare la monarchia inglese nel ventunesimo secolo. Saranno le donne, nell'adempiere al loro dovere, con modestia, accanto a marito e figli, a presentare alla nazione il volto accettabile della monarchia e non un maschio petulante, ostinato ed esigente. Kate è troppo preziosa per essere lasciata da sola come lo fu Diana. I media hanno elargito a Kate un'attenzione degna delle più grandi celebrità, ma a questa si accompagnano pressioni di ugual portata. Ma stavolta, a quanto pare, l'«azienda» è preparata.

 

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