stefano feltri carlo de benedetti lorenzetto

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI A “DOMANI”! – DIMOSTRANDO DI AVER CAPITO PERFETTAMENTE CHE COSA AVREBBE FATTO NOTIZIA IERI, IL "DOMANI" HA CONFINATO IN 33 RIGHE, FRA LE BREVI DI PAGINA 2, IL FATTO DEL GIORNO, CIOÈ IL PLACET DI PAPA FRANCESCO ALLE UNIONI CIVILI GAY, CHE CAMPEGGIAVA SULLE PRIME PAGINE DI TUTTI GLI ALTRI QUOTIDIANI. IL "DOMANI" DI IERI NON SI SEGNALAVA SOLTANTO PER QUESTA SAPIENTE VALUTAZIONE DEGLI AVVENIMENTI, BENSÌ ANCHE PER L'ACCURATEZZA COMPLESSIVA...

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

stefano lorenzetto

 

Dimostrando di aver capito perfettamente che cosa avrebbe fatto notizia ieri, il Domani ha confinato in 33 righe, fra le brevi di pagina 2, il fatto del giorno, cioè il placet di papa Francesco alle unioni civili gay, che campeggiava sulle prime pagine di tutti gli altri quotidiani.

 

stefano feltri carlo de benedetti

Poi però, arrivati a pagina 11, i previdenti colleghi devono aver compreso che forse la faccenda meritava qualcosa di più, e allora hanno infilato un pensoso colonnino sull’argomento, firmato dallo storico Alberto Melloni: «Coppie omosessuali. Il papa riporta l’amore alla dimensione evangelica».

 

REFUSO A PAGINA 4 DI DOMANI

Il Domani di ieri non si segnalava soltanto per questa sapiente valutazione degli avvenimenti, bensì anche per l’accuratezza complessiva. Ne fa fede il titolo d’apertura di pagina 4: «Il declino dei Casamonica. Abattuta la villa delle violenze».

PRIMA PAGINA DI DOMANI DEL 22 OTTOBRE 2020

 

Per carità, i lapsus calami, in gergo refusi, capitano anche nelle migliori famiglie, tant’è che di solito in questa rubrica vengono condonati (tranne i più divertenti, come quello sottostante di Repubblica). Tuttavia, essendo appena 15 i titoli d’apertura dell’intera edizione e disponendo il quotidiano di Carlo De Benedetti di «una redazione con 15 giornalisti tutti già formati, molto bravi e competenti, assunti con contratti regolari» (dichiarazione del direttore Stefano Feltri a Fs News), si presume che un titolo a testa potrebbero rileggerselo, prima di mandarlo in stampa.

 

Ma questa, almeno a giudicare dal Domani di ieri, non sembra una consuetudine di famiglia. Pagina 4: «Così il virus colpisce gli ultimi». Pagina 8: «Così parte il concorso dei docenti precari». Pagina 12: «Così Biden può riscrivere (un po’) il medio oriente costruito da Trump». Pagina 13: «Così un Caravaggio dimenticato è diventato patrimonio di tutti». E così sia.

NUNZIA DE GIROLAMO

 

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Titolo dal sito di Repubblica: «Nunzia De Girolamo è positiva al Covid: “Malattia infima, ho dolori lancinanti”». Noblesse oblige. 

 

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silvia vannutelli stefano feltri

Titolo dalla Stampa: «Nuove zone rosse in città. I gestori: difficile gestirle». Ah, ecco perché li chiamano gestori. 

 

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Giacomo Amadori sulla Verità riporta fra virgolette ragionamenti che Domenico Giani, ex capo della Gendarmeria vaticana, avrebbe fatto con «alcuni vecchi collaboratori» in relazione alla vicenda di Cecilia Marogna, sedicente esperta di intelligence arruolata dall’allora sostituto agli Affari generali della Segreteria di Stato, cardinale Angelo Becciu: «“Come arrivò da me? Se una persona viene a presentarsi, è verosimile che sia stata prima presentata”. Una frase che sembra un preciso riferimento a Becciu. Ma di che cosa discussero i due? “Nell’occasione ha proposto cose per noi non realizzabili. Una ragazza che aveva questa idea dei servizi da noi non aveva spazio…”». Giusto. Solo donne di servizio, in Vaticano. Preferibilmente suore non stipendiate. 

PAPA FRANCESCO BERGOGLIO DOMENICO GIANI

 

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Con il titolo «Cosa dice il Dpcm su scuola, movida e smart working», Il Fatto Quotidiano pubblica un servizio a firma di Ilaria Proietti suddiviso nei seguenti capitoli: scuole, movida, parchi, contact tracing. E sullo smart working? Nulla da dire. 

 

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Titolo della Verità per l’editoriale del direttore Maurizio Belpietro: «Conte non sa che pesci pigliare, perciò non decide». Per la prossima volta suggeriamo due titoli alternativi: «Conte non sa che pesci pigliare, perciò non piglia pesci» e «Conte non sa decidere, perciò non decide». 

 

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maurizio belpietro veronica gentili (2)

Borussia Mönchengladbach e Borussia Dortmund sono due differenti squadre di calcio tedesche, che hanno in comune solo il nome latino della Prussia (Borussia, appunto). Appartengono a due diverse città: Mönchengladbach si trova nel distretto di Düsseldorf; Dortmund nel cuore della Ruhr, vicino a Bochum.

 

Tuttavia per il Corriere della Sera pare che esista solo il Borussia Dortmund. Infatti martedì 20 ottobre, a pagina 43, nel programma degli incontri di Champions si leggeva che l’Inter avrebbe giocato mercoledì 21 con il «Borussia D.» (quindi Dortmund), mentre la Lazio nello stesso giorno, cioè martedì 20, sarebbe scesa in campo contro una squadra inesistente, ovvero il «Borussia».

 

Borussia Mönchengladbach e i tifosi…di cartone

Queste invece le partite disputate: la Lazio ha battuto martedì il Borussia Dortmund e l’Inter mercoledì ha pareggiato con il Borussia Mönchengladbach, conosciuto anche come Borussia M’Gladbach o semplicemente Borussia MGM. 

 

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Stefano Lorenzetto

 

La Gazzetta di Mantova dà notizia della morte del locale concessionario Renault, Enrico Giovanzana, e informa che «i funerali saranno celebrati da Versilia domani alle dieci nella chiesa di San Pio X». Siccome Versilia è un’impresa di onoranze funebri, viene spontaneo concludere che non ci sono più i preti di una volta.

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