giornali quotidiani

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! – IL SITO DEL “CORRIERE DELLA SERA” RIPORTA LA NOTIZIA DI UNO CHEF TROVATO MORTO IN UN FOSSATO A VIADANA (MANTOVA). NEL TITOLO SI LEGGE: “SUL CORPO NESSUN SEGNO DI VIOLENZA. L’UOMO SEMBRA CHE STESSE ‘CAMMINANDO A PIEDI’”. SE AVESSE CAMMINATO SULLE MANI, SAREBBE ANCORA VIVO E CON UN POSTO ASSICURATO NEL CIRCO TOGNI

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto da “Anteprima. La spremuta dei giornali di Giorgio Dell’Arti” e pubblicato da “Italia Oggi”

(http://www.stefanolorenzetto.it/telex.htm)

 

martina scialdone costantino bonaiuti

Maria Egizia Fiaschetti e Rinaldo Frignani si occupano, sul Corriere della Sera, di Martina Scialdone, avvocata di 34 anni, uccisa a Roma dal compagno. Del quale scrivono: «Il 60enne ancora si esercita al poligono di Tor di Quinto: è proprio quello chiuso a dicembre dai carabinieri dopo che Claudio Campiti, l’autore della strage sempre a Colle Salario, si è appropriato di una Glock per uccidere quattro donne».

 

Ma se il poligono è chiuso, come fa a esercitarsi ancora lì? Più avanti, i due cronisti specificano che l’avvocata era «rimasta a vivere con il fratello e la madre 94enne». Ma se la vittima aveva 34 anni, la madre quando la partorì? A 60 anni?

 

***

shakira

Maria Laura Rodotà sulla Stampa dedica un articolo a Shakira, nel quale si legge: «Lei è colombiana famosa ovunque e ha cantato la canzone delle Olimpiadi in Sudafrica (Waka Waka) e ha fatto due figli con un divo del calcio».

 

Ci spiace per Rodotà, ma i Giochi olimpici non si sono mai tenuti in Sudafrica, dove invece nel 2010, come sappiamo persino noi che non abbiamo mai messo piede in uno stadio, hanno avuto luogo i Mondiali di calcio, celebrati da Shakira con il singolo Waka Waka (This Time for Africa).

 

cartellone della renault a barcellona

***

«Del resto il biblista dice “Settanta sono gli anni della vita dell’uomo”», osserva Massimo Fini in un editoriale sul Fatto Quotidiano. Ma il biblista è uno studioso di biblistica, mentre la citazione in questione è del Salmista (per antonomasia, David, re d’Israele vissuto nei primi decenni del X secolo avanti Cristo): «Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, e il loro agitarsi è fatica e delusione; passano presto e noi voliamo via». (Salmi, 90, 10).

 

***

MASSIMO FINI

Alessandro Sallusti, direttore di Libero, firma in prima pagina un editoriale dal titolo zoppicante: «I consigli ai ladri del magistrato». Una banda ha rubato un magistrato? Oppure il medesimo è capo di una banda di ladri? Equivoco evitabile in questo modo: «I consigli del magistrato ai ladri».

 

Nel testo, poi, si legge: «Non serve una laurea per sapere che i grandi gruppi internazionali che gestiscono grandi hotel o importanti boutique nel nostro paese lo fanno attraverso consociate di diritto italiano (esistono, per esempio Hermes Italy piuttosto che Louis Vuitton Italia)».

 

Tu quoque, Alexander! Come avverte un «Nota bene» dello Zingarelli 2023, che evidentemente non viene notato dai giornalisti, «il significato corretto di piuttosto che è “anziché”.

 

A CASA SALLUSTI

L’uso di piuttosto che con il significato di “oppure” è da considerarsi improprio, anche per gli equivoci che può creare, per esempio nelle frasi: faremo stampare il libro a Padova piuttosto che a Bologna (con il significato corretto di: “a Padova, non a Bologna”; e non, improprio, di: “a Padova o a Bologna”); oppure: al sabato sera vado al cinema piuttosto che a cena fuori (con il significato corretto di: “al cinema, non a cena fuori”; e non, improprio, di: “al cinema o a cena fuori”». Quanto a Hermes, ha l’accento grave sulla seconda e, dal cognome del fondatore Thierry Hermès.

 

***

Il Foglio, la Torre di Cetara nella pagina che parla di Napoli

Luigi Ippolito, corrispondente da Londra del Corriere della Sera, riferisce dei party negli uffici governativi, svoltisi durante il lockdown, che sono costati il posto al premier Boris Johnson: «Si è scoperto adesso che erano dei fescennini a base di alcol e sesso a gogò». Tralasciando la scorretta grafia (si scrive à gogo), ci pare piuttosto ardito l’utilizzo del sostantivo fescennini, propriamente «carme fescennino», dove l’aggettivo designa il carme popolare degli antichi Latini, eseguito durante feste agresti e avente carattere salace, sfrenato, licenzioso. Nessun dizionario lo definisce festa o festino.

 

***

Il Foglio pubblica un’intera pagina a firma di Michele Masneri su «Napoli technicolor». Peccato che questo titolo (con riferimento nel sommario al Centro direzionale del capoluogo campano) sia sormontato da una grande foto di scena tratta dal film È stata la mano di Dio del regista Paolo Sorrentino, raffigurante la Torre vicereale di Cetara, centro della Costiera amalfitana che si trova in provincia di Salerno e dista da Napoli quasi 60 chilometri.

 

***

Corriere della Sera, camminava a piedi

Caterina Soffici sulla Stampa: «Non è il vaccino contro il cancro, insomma». Ne siamo più che convinti. Il vaccino combatte una malattia infettiva e il cancro non lo è.

 

***

L’articolo dal titolo «Enrico Rovelli, l’arte dell’anarchico re del rock: “Vasco? Da due mesi abbiamo riallacciato”» compare sul sito del Corriere della Sera con la firma Mario Luzzato Fegis. Ci pare strano che in redazione non sappiano che uno dei giornalisti storici della testata si chiama Mario Luzzatto Fegiz, con doppia t nel primo cognome e z finale nel secondo.

 

***

«Una ex parlamentare del Pd, Alessia Morani, posta una foto di capodanno effettivamente un po’ da sito di incontri, ma insomma ordinaria, innocua, da panterona con labbri infiammati», scrive Iuri Maria Prado su Libero. In senso anatomico, il plurale di labbro è solo labbra.

La Repubblica, ornicotecnica

 

Il plurale labbri si usa nel significato di «margine, bordo di una ferita: i labbri sono ancora aperti» oppure di «orlo, bordo con risalto, ciglio: il labbro di un vaso, di un pozzo, di una conca», come attesta Lo Zingarelli 2023.

 

***

Romina Marceca sul sito della Repubblica: «È l’ultimo sfregio a Alessia Sbal, la donna uccisa sul Gra di Roma la sera del 4 dicembre da un tir che l’ha travolta sulla carreggiata di emergenza. Qualcuno ha staccato lo striscione sistemato dalla mamma e dalla sorella subito dopo i funerali della ornicotecnica di 43 anni».

 

ALESSIA MORANI

C’entrerà la zoologia? La vittima si sarà forse occupata di ornitorinchi? No, era un’onicotecnica, cioè una professionista specializzata nell’applicazione e decorazione di unghie artificiali (dal greco ónyx, unghia).

 

***

Il sito del Corriere della Sera riporta la notizia di uno chef trovato morto in un fossato a Viadana (Mantova). Nel titolo si legge: «Sul corpo nessun segno di violenza. L’uomo sembra che stesse camminando a piedi». Se avesse camminato sulle mani, sarebbe ancora vivo e con un posto assicurato nel circo Togni.

 

 

Ultimi Dagoreport

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…