renee zellweger

RI-FATTI E NON PAROLE - RENÉE ZELLWEGER SI SFOGA ONLINE CONTRO IL “BULLISMO E LA VIOLENZA MEDIATICA" DI CHI IRONIZZA SUI SUOI RITOCCHI ESTETICI CHE LEI NEGA: “MAI FATTA UN'OPERAZIONE CHIRURGICA AGLI OCCHI. MA IL FATTO CHE SIA TEMA DI DIBATTITO PUBBLICO DIMOSTRA LO STATO DI CONFUSIONE DELL’INFORMAZIONE” - MA DA CHE MONDO E’ MONDO IL GOSSIP È QUESTO ED E’ IL PREZZO DA PAGARE A HOLLYWOOD

renee zellwegerrenee zellweger

1 - ZELLWEGER: "RIFATTA IO? FALSO, MA TUTTI ORMAI PENSANO SOLO AL FISICO"

Arianna Finos per “la Repubblica”

 

«Non ho preso la decisione di alterare il mio viso». Renée Zellweger affida a Internet la sua verità sul cambio d'immagine, accompagnandola a una lunga riflessione sul ruolo dei media. L'attrice, di cui il pubblico s'innamorò nel 2001 grazie alla deliziosa Bridget Jones torna al cinema (il 16 settembre in Usa, il 22 da noi) con il terzo capitolo Bridget Jones' baby. In questi quindici anni ci sono stati l'Oscar vinto, il radicale cambio di look seguito dalla eclatante reazione.

renee zellweger  9renee zellweger 9

 

Dopo aver visto il trailer, un critico di Variety si chiedeva un mese fa: «Se Renée Zellwegger non sembra più lei è anche diventata un'attrice diversa?». Sono intervenute editorialiste e colleghe, prima tra tutte Rose McGowan, ma ora Renée, consapevole di giocarsi la partita più importante, interviene in prima persona con una lettera aperta sul blog dell' Huffington Post.

 

L'attrice parte riconoscendo che la sua «è un'esistenza fortunata, per cui mi sento disposta a pagare il prezzo che una vita pubblica porta con sé». Questo, racconta, significa a volte rassegnarsi all'umiliazione e rendersi conto che il silenzio ingigantisce un problema. Torna a quel sasso mediatico che è diventato valanga: «Nell' ottobre del 2014 l' articolo di un tabloid sosteneva che probabilmente ero ricorsa alla chirurgia estetica per modificare l'aspetto dei miei occhi. Della cosa non m'importava, era solo l'ennesima storia nel mucchio di oscenità sfornato ogni giorno dalla stampa scandalistica, alimentato da chi che esercita la propria crudeltà vigliacca dall'anonimato dei pulpiti internettiani».

renee zellweger  6renee zellweger 6

 

In una cultura di panni sporchi lavati in tv e dal baratto dell'intimità in cambio di notorietà «la scelta di prediligere la privacy finisce per fare di te un personaggio losco». Spiega che non ha scelto di intervenire per protestare contro «il bullismo pubblico di cui sono stata oggetto, né perché il valore del mio lavoro è stato messo in dubbio da un critico per cui oggi non incarno più la rappresentazione ideale di un personaggio concepito sedici anni fa e di cui si sente proprietario».

 

Renée Zellgegger scrive «per esser giusta nei miei confronti, perché voglio fare delle considerazioni sulle verità della mia vita, e perché assistere alla trasmutazione della spazzatura da tabloid da mera speculazione a verità è un fenomeno inquietante». La storiella da tabloid non contava nulla «ma è diventata il trampolino per cui io sono stata poi citata in articoli seri sull'accettazione di se stessi e delle donne che cedono alla pressione sociale che impone loro aspetto e modo di invecchiare».

renee zellweger  4renee zellweger 4

 

Si dice convinta che qualunque decisione riguardo al proprio corpo sia un diritto dell'individuo, poi ribadisce: «Non che la cosa riguardi nessuno, ma io non ho mai deciso di alterare il mio volto e di sottopormi a un'operazione chirurgica agli occhi. Il fatto in sé non ha importanza per nessuno, ma che l'eventualità sia diventata tema di dibattito pubblico è una sconcertate dimostrazione dello stato di confusione in cui versa il mondo dell' informazione e dell' ossessione della società per il fisico».

 

renee zellweger  5renee zellweger 5

Nel corso della storia l'aspetto di una donna è sempre stato considerato misura del suo valore. Oggi si riconosce l'importanza della partecipazione femminile per le conquiste di una società «ma il doppiopesismo usato per sminuire la qualità del nostro apporto sopravvive e si fa strada nelle nostre coscienze sotto forma di caustico intrattenimento». L'attrice cita "materiali" per i titoli da tabloid: «Orrende scarpe, piedi orrendi, un sorriso orrendo, delle mani orrende, orrendo il vestito, una risata orrenda». Sono variabili che «diventano parametri per essere considerati e accettati, per scampare al doloroso dileggio».

 

renee zellweger  3renee zellweger 3

Si interroga sul messaggio che arriva ai giovani e ai problemi su pregiudizio, accettazione di sé, bullismo. Chiude con una riflessione allargata: «L'ubiquità delle storie umilianti dei tabloid, ribadite online e sui giornali legittimano la crudeltà a norma culturale, tolgono sempre più spazio ai significativi fatti di cronaca che avvengono nel mondo. Potremmo parlare di più delle vere sfide sociali e di come si possa far di meglio».

 

2 - QUELLE PAROLE NOBILI E GIUSTE SULL'INUTILITÀ DEL PETTEGOLEZZO

Natalia Aspesi per “la Repubblica”

 

Renée ha ragione ad essere molto arrabbiata, forse prima celebrità non a negare di essersi "rifatta", ma ad affermare il diritto di chi ricorre alla chirurgia plastica a non suscitare la frenesia di pettegolezzi, di crudeltà e derisione, con foto, da parte di internet, dei tabloid ma pure della stampa seria, spaventata della sua stessa serietà. È dura, ma molto convincente: parla del "bullismo" di cui è stata pubblicamente oggetto.

 

renee zellweger  2renee zellweger 2

Lei e tante altre, che in quanto donne, non solo famose ma anche di potere, vengono prima di tutto giudicate dalla loro estetica ed età, come se dovessero sempre rendere conto al mondo del loro corpo: culone, rugose, troppo magre, invecchiate o appunto "rifatte", il che suscita sempre la massima divertita riprovazione, anche da parte di commentatrici (o commentatori) rifatti pure loro.

 

Nel nuovo film Renée è più carina e più sottile: e non c'è nulla di male se come milioni di altre donne è ricorsa a un lifting, tra l'altro venuto benissimo. Il problema che in questo caso pubblicazioni assetate di sangue, nel 2014 hanno pubblicato sue foto evidentemente subito dopo l'intervento, in cui era irriconoscibile. Il tempo è passato e lei è tornata ad essere "quasi" quella di prima: addirittura meglio.

 

renee zellweger  15renee zellweger 15

E' giusto che lei dica che un eventuale intervento è un fatto privato che come altri eventi nella vita, dovrebbero essere rispettati. Non inventati o, se veri, usati con cattiveria allo scopo di infangare le persone e divertire i disperati. Il suo lungo articolo è giusto e nobile, anche quando dice che almeno i giornali seri dovrebbero occuparsi dello stato del mondo, non dibattere su scemenze inutili e corrosive soprattutto per i giovani: però sarebbe stato più meritevole se non avesse negato l' intervento, di cui ragionevolmente non dovrebbe importare a nessuno dichiarando a suo tempo, "di essere cambiata perché più felice". Purtroppo anche questo è gossip.

rene zellwegerrene zellweger

Ultimi Dagoreport

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?