lucy liu

LA RICONOSCETE DAL MICRO-VESTITO? – È UN “ANGELO” CHE PER ANNI HA ENTUSIASMATO CRITICA E PUBBLICO AL CINEMA: LA SUA BELLEZZA ESOTICA HA SCATENATO AMMIRAZIONE E INVIDIA, SOPRATTUTTO DELLE COLLEGHE DONNE, CHE HANNO ROSICATO PER LA SUA ASCESA – HA PARLATO DEGLI INIZI DELLA SUA CARRIERA E DELL’INFANZIA DIFFICILE: “AVEVAMO POCHE RISORSE, VOLEVO SCAPPARE DALLA MIA VITA E RECITARE ERA UN MODO PER FARLO”

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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LUCY LIU OSPITE DI DAVID LETTERMAN NEL 2012

CHARLIE'S ANGELS, REGINA HALL "GELOSA" DI LUCY LIU PER AVER OTTENUTO IL RUOLO NEL FILM

Estratto dell’articolo di Cristina Migliaccio per https://www.comingsoon.it/ - 5 ottobre 2025

 

[...] Regina Hall ammette di non aver mandato giù la scelta di Lucy Liu in Charlie’s Angels. Colleghe in Ally McBeal, hanno poi approfondito la loro carriera cinematografica in modi diversi ma, a distanza di tempo, Regina Hall non ha potuto fare a meno di confessare di aver provato gelosia nei confronti di Lucy Liu, perché ha ottenuto un ruolo che le interessava.

 

[...] Ospite di Drew Barrymore, che ha recitato accanto a Lucy Liu in Charlie’s Angeles nel 2000 e nel rispettivo sequel del 2003, Regina Hall ha confessato di aver dovuto processare la scelta di un’altra attrice per un ruolo a cui aveva puntato. Quella scelta è ricaduta proprio su Lucy Liu scelta come uno dei tre angeli, Alex Muday.

 

REGINA HALL SCARY MOVIE

Eppure anche Regina Hall aveva partecipato all’audizione per quel personaggio: “All’epoca ero molto gelosa di lei perché avevo fatto un provino per Charlie’s Angeles e volevo quel ruolo. Non l’avrei mai ottenuto, ma ragionandoci volevo sapere chi avrebbe interpretato chi in Charlie’s Angeles? Era un titolo così atteso”. Oltre a Drew Barrymore e Lucy Liu, a completare il trio di angeli ci ha pensato Cameron Diaz.

 

Pur non avendo digerito all’epoca l’idea di non aver ottenuto il ruolo tanto ambito, a distanza di anni Regina Hall ha riconosciuto infine che il direttore di casting hanno effettuato la scelta corretta: “Io e i miei amici siamo andati tutti a vederlo nel weekend di apertura e ci è piaciuto tantissimo, uno per uno.

 

REGINA HALL

Non siamo rimasti per niente delusi, anzi, ho pensato: 'Lucy è fantastica. Cameron [Diaz] è fantastica. Sei fantastica nel film'. Davvero fantastico”.

 

A quel punto Drew Barrymore ha proposto a Regina Hall: “Se mai dovessimo farne un altro, saresti interessata? In qualche modo sta succedendo, ci stiamo provando”. La star di Scary Movie non ha esitato: “Facciamolo”. [...]

 

LUCY LIU: “RECITARE ERA UN METODO PER FUGGIRE”

Da https://www.tvsvizzera.it/  - 15 agosto 2025

 

l uomo con i pugni di ferro lucy liu russell crowe

“Con questo riconoscimento mi sembra che la mia carriera stia per iniziare”, ha detto l’attrice ieri sera in Piazza Grande.

 

La conversazione odierna, in cui Liu è stata accolta con un grande applauso e una standing ovation, è stata moderata da Olivier Père, direttore generale di Arte France Cinéma, filiale dell’emittente televisiva europea Arte, e già direttore artistico del Locarno Film Festival dal 2009 al 2012.

 

LUCY LIU OSPITE DI DAVID LETTERMAN NEL 2012

Ruolo toccante in “Rosemead”

Nel film “Rosemead” di Eric Lin, ispirato ad una storia vera e presentato ieri in anteprima internazionale in Piazza Grande, Liu interpreta Irene, una madre immigrata cinese malata terminale di cancro, che è pronta a tutto pur di proteggere il figlio Joe (Lawrence Shou) che soffre di schizofrenia. Si tratta del debutto alla regia per Lin, che di professione è direttore della fotografia.

 

“Quando ho letto la sceneggiatura sono rimasta affranta. C’era così tanto dolore ma anche amore, è stato così toccante”, ha detto l’attrice, che è anche produttrice della pellicola. “Penso sia una storia che vogliamo condividere con la comunità, c’è così tanta vergogna legata alla salute mentale”, ha aggiunto. “È una storia universale, abbiamo tutti difficoltà, il nostro mondo ha difficoltà.”

 

“Quel film è per ricordarci che siamo umani e che dobbiamo connetterci, che se siamo tristi è importante parlarne con qualcuno”, ha precisato. Questo ruolo le ha richiesto molto lavoro sulla sua espressione, dato che imita l’accento di un’immigrata cinese. Nella pellicola parla anche cinese mandarino.

 

DREW BARRYMORE - CAMERON DIAZ - LUCY LIU - CHARLIES ANGELS

Recitare per scappare

“Recitare era un metodo per fuggire.” “Avevamo poche risorse, volevo scappare dalla mia vita a volte, e andare in televisione era un modo per fare ciò”, ha spiegato Liu, parlando del suo passato con genitori nati in Cina e conosciutisi poi a New York.

 

“La vita è stata la mia maestra”, ha detto ridendo. “Sono cresciuta desiderando privilegi, ma in realtà la loro assenza è stata un regalo”, ha aggiunto, ripetendo quanto detto ieri sera in Piazza Grande.

 

Aggiudicandosi una stella sulla Hollywood Walk of Fame, Liu è passata alla storia diventando, in quasi 60 anni, la seconda donna americana di origine asiatiche a riceverla.

 

DREW BARRYMORE - CAMERON DIAZ - LUCY LIU - CHARLIES ANGELS

“Non rimpiango nessun mio ruolo. Quando faccio qualcosa lo faccio con tutto il mio cuore. Se viene accettato dal pubblico o meno, è comunque qualcosa che ho fatto con persone magnifiche”. Queste esperienze “mi fanno crescere”, ha spiegato.

 

Parlando di Jackie Chan, premiato a Locarno78 con il Pardo alla carriera e con il quale ha recitato in “Pallottole cinesi” (2000) di Tom Dey, ha detto: “Lo adoro, è così generoso e gentile”. “È un eroe, fare film con lui è stato un apice della mia carriera”.

 

Attratta da personaggi maschili

Liu ha poi ripercorso la sua carriera, con ruoli in televisione nella serie “Ally McBeal”, dove ha interpretato l’avvocato Ling Woo. Poi è passata sul grande schermo con la saga “Charlie’s Angels” e “Kill Bill: Volume 1” di Quentin Tarantino.

 

Del primo dice, “non sapevano nemmeno a quel tempo (nei primi anni 2000, ndr.) come metterci in tre donne su una copertina, perché solitamente ci sono due uomini e una donna”. A questo proposito ha precisato che “dobbiamo ricordarci di quelle idee e di quegli stereotipi. Penso che sia importante vedere le cose e parlarne”.

 

Per “Kill Bill”, Liu ha ricevuto una chiamata da Tarantino. Si sono poi trovati in un ristorante thailandese sul Sunset Boulevard dove il regista si è presentato con la sceneggiatura. Tarantino ha interpretato le scene in mezzo ai clienti del ristorante, ha spiegato Liu alzandosi in piedi e imitandolo. “In quel momento non sapevo su cosa focalizzarmi”.

LUCY LIU IN KILL BILL

 

“Spesso quando leggo le sceneggiature sono attratta dai personaggi maschili”, ha affermato. “Perché penso che abbiano più personalità, se sento che non posso portare qualcosa di particolare al ruolo non lo prendo”, ha aggiunto.

 

Non solo attrice ma anche artista

Oltre ad essere attiva come attrice, regista e produttrice, Liu è anche artista visiva, crea sculture e dipinti a tecnica mista.

 

“L’arte è una forma di espressione, se non la utilizzi non è sano. Mi sono avvicinata all’arte da piccola. Sono curiosa e ho provato diversi media. La creatività è infinita”.

UMA THURMAN E LUCY LIU SUL SET DI KILL BILL

 

Liu è anche doppiatrice: di questo “lavoro nelle animazioni” ha detto che “il merito va ai registi, io sono parte della loro visione quando faccio la doppiatrice”.

 

Quando le si chiede quali piani abbia per il futuro replica: “Ora ho una famiglia e quella è la mia priorità, è qualcosa che mi sta rendendo una migliore artista. Ho una mostra in Australia. E futuri progetti in sviluppo”. In conclusione della conversazione Liu ha ringraziato il pubblico dicendo “sono cresciuta così tanto grazie a questo momento assieme”.

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lucy liu donatella versace heather graham 2005

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