IL RITORNO DELLA SCOPATA LETTERARIA - ASPESI INDAGA SUL BUM DI “CINQUANTA SFUMATURE”: COME LE DONNE CONQUISTANO IL MONOPOLIO DEL SESSO - IL ROMANZETTO ROSA FARCITO DI PESANTI CHIAVATE SADOMASO FRA UNA VISPA VERGINELLA E UN MANAGER MASCHIONE COL CAZZO GROSSO - ANCHE I PERSONAGGI DI AUSTEN E BRONTE FINIRANNO A TROMBARE, E IL BUON SHERLOCK HOLMES FARÀ SESSO CON IL DOTTOR WATSON…

Natalia Aspesi per "la Repubblica"

Quattrocentomila signore italiane in questo momento stanno finendo di leggere le cinquecento pagine del primo, o del secondo, o del terzo volume della trilogia Cinquanta sfumature (di grigio, di nero, di rosso). Oppure, purtroppo per loro, le hanno già finite, tutte 1.500, e hanno imprestato i libri ad altrettante amiche.

Per cui ormai le pornolettrici hanno superato da noi il milione. E chissà quante alla fine dell'estate saranno: ad essersi dilettate di una pornografia sadomaso scritta da una donna per donne, così seraficamente rosa da essere sconsigliata ai maschi. Solitamente i maggiori consumatori di porcherie sessuali, gli uomini, difficilmente sopporterebbero il confronto con il protagonista, il sadico Mr. Grey, che oltre a essere bello come quei giovanotti in mutande (lui, pur manager, sempre senza) che fanno la pubblicità ai profumi, è anche ricchissimo, ha una sua elegante stanza delle torture e soprattutto ce l'ha grossissimo e mai a riposo.

Sarebbe una buona ragione per chiedere come prova d'amore alla propria donna di non leggerlo, tanto per non essere poi giudicato nanizzato, ma non se ne ha il coraggio, anche perché le più scaltre lo hanno informato di considerare quei tre volumoni sempre identici nei passatempi con fruste e penetrazioni con sfere d'acciaio, un manuale della Vera Amante, che servirà poi a rendere meno sonnolenti i loro intrecci settimanali o anche solo mensili o a Natale e a Ferragosto.

La fantasia sessuale è soprattutto femminile, essendo in quel ramo gli uomini più pratici: alle parole infatti preferiscono le figure, le immagini, i video, anche perché in queste
storie le donne gemono ma non emettono parole quindi non creano problemi, sono poppute, più dominatrici che dominate e gli eroi molto spesso (i Siffredi esagerati hanno fatto il loro tempo) hanno anche la pancia, la natica pelosa, insomma sono come tutti: e per esempio sul videomercato puoi scegliere tra cose semplici, domestiche, tipo anal, blowjob, handjob.

Le donne invece vogliono tutto, almeno nei libri, forse perché tradizionalmente, nel passato, non potevano avere niente, a meno che lo facessero per mestiere. Se no, sublime sacrificio e soprattutto "non lo fo' per piacer mio". Pareva ormai che il Rosa tanto caro alle lettrici femmine fosse scivolato dalle storie d'amore ai libri di ricette: e se ogni tanto si pubblicava un romanzo erotico, per dire nel 2002 Hard di Raffaela Anderson, dopo i successi di Lara Cardella (Volevo i pantaloni) e di Melissa P. (Cento colpi di spazzola),
non c'era più entusiasmo: la scopata letteraria era passata di moda, quando quella reale, in tempi di minori pensieri funebri, era tornata ad essere indispensabile a una vera storia d'amore o alla serenità familiare.

Né si erano vendute che poche copie ad alcuni raffinati italiani della francese
Encyclopédie du sadomasochisme che adesso, con il grandioso successo nel mondo intero della deliziosa studentessa Anastasia che a Seattle si fa colpire col righello da Christian in mezzo alle gambe ("Ahi!", grida lei poco eroticamente), potrebbe aiutare le lettrici più colte e con senso di colpa letterario, a storicizzare, risalendo magari a
La flagellation dite passionelle del dottor Apertus, 1927.

La trilogia della signora James ha venduto negli Usa 20 milioni di copie: altri editori stanno quindi lanciando sul mercato romanzi sporcaccioni scritti da donne, le sole ritenute abili nel sadomaso, con slogan tipo "niente grigio ma solo rosso bollente" e anche "mi ha posseduto, mi ha ossessionato".

Non solo. L'autrice che si firma con lo pseudonimo di E. L. James si è di molto arricchita con i tre preziosi volumi, ed è inglese, viene cioè dalla nazione che inventò il grande romanzo con le opere di Jane Austen e delle sorelle Brontë: vissute nel primo Ottocento scrissero immortali storie d'amore apparentemente caste ma piene di furibonda eppure non detta passione.

Ma poteva una casa editrice "con le palle" (in questo frangente si può anche superare la scrittura rispettosa) lasciar perdere una simile luminosa occasione, cioè un mercato che ha cominciato a divorare il porno purché inserito in una storia Rosa, in un romanzo dove due si amano, ma per orgoglio o pregiudizio, per ragione o sentimento, se la tirano in lungo e solo alla fine si sposano?

Certo no: la cosa straordinaria che farà orrore a molti, è che Jane Eyre, Orgoglio e pregiudizio, Northanger Abbey non verranno riscritti: alle meravigliose parole della Austen e della Brontë, verranno semplicemente aggiunte lussureggianti scopate, scritte da esperti del ramo. Così Jane Eyre avrà "sesso esplosivo" con Mr Rochester che tanto ci piaceva con la sua inavvicinabile tetraggine, mentre Catherine di Cime tempestose troverà interessante il bondage con Heathcliff, che non potremo più immaginare con il fisico commovente di Laurence Olivier.

Chissà come andrà, perché una delle meraviglie di questi romanzi era proprio la loro misteriosa castità, il fremito contenuto nelle parole e nei gesti rispettosi, quel fondamento della passione che è sempre stata l'attesa. Subirà la stessa sorte il buon Sherlock Holmes, che farà sesso con il Dottor Watson, ma questo l'avevamo già intuito.

Viene in mente che L'amante di Lady Chatterley di D. H. Lawrence, pubblicato nel 1928, fu proibito in Inghilterra, patria della signora James, per oscenità, e assolto dopo un solenne processo solo nel 1960. Però a rileggerlo ancora oggi suscita emozioni molto private, mentre le sfumature di grigio, con quella ripetitività di penetrazioni e botte e gridolini di lei e punizioni di lui riconducono al loro primario significato, il Rosa neanche shocking per signore e signorine.

 

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