1. DOPO AVER FACILMENTE ASFALTATO L’ITALIETTA (PD, SINDACATI, MAGISTRATI, GRILLO E SANTORO), RIUSCIRA’ RENZI A SCHIENARE LA VERA ED UNICA OPPOSIZIONE, L’EUROPA? 2. SCENDE IN CAMPO IL PORTOGHESE MANUEL BARROSO, PRESIDENTE IN USCITA, CHE NON VEDE L’ORA DI MOSTRARE I MUSCOLI, ANCHE PERCHÉ SI VUOLE CANDIDARE A PRESIDENTE DEL PROPRIO PAESE E VORREBBE UNA CORREZIONE DEL DEFICIT ITALIANO DI ALMENO 8 MILIARDI, MA RENZI NE PREVEDE UNA DA UN MILIARDO E MEZZO PERCHÉ VUOLE ABBASSARE LE TASSE 3. IN OGNI CASO È ALTISSIMA LA PROBABILITÀ CHE LA LEGGE DI STABILITÀ ITALIANA VENGA BOCCIATA DALL’EUROPA, MA PITTIBIMBO SE NE STRAFREGA. IN EUROPA STA GIOCANDO UNA PARTITA TUTTA D’ATTACCO, INSIEME ALLA FRANCIA DI VALLS, CONTRO IL PATTO DI STABILITÀ. IN TUTTO QUESTO COLPISCE IL SILENZIO DEL QUIRINALE, AVAMPOSTO ITALIANO DELLA TROIKA

di Colin Ward (Special Guest: Pippo il Patriota) per Dagospia

 

1. AVVISI AI NAVIGATI

renzi pezzatissimo di sudorerenzi pezzatissimo di sudore

Renzie sfida la Commissione Ue sulla legge di Stabilità e dimostra una volta di più che non gli manca il coraggio. Il portoghese Manuel Barroso, presidente in uscita, non vede l’ora di mostrare i muscoli, anche perché si vuole candidare a presidente del proprio paese e vuole dimostrare che la dura legge dei sacrifici vale per tutti, comprese le economie più grandi come Italia e Francia.

 

Vorrebbe una correzione del deficit italiano di almeno 8 miliardi, ma Renzie ne prevede una da non più di un miliardo e mezzo perché vuole abbassare le tasse. Pare invece che Jean-Claude Juncker, che dirà la sua a novembre, si accontenti di 4 miliardi. E lì ci si può arrivare. Padoan avrebbe già messo da parte le risorse, dicono.

 

In ogni caso è altissima la probabilità che la legge di Stabilità italiana venga bocciata dall’Europa, ma Pittibimbo se ne strafrega. In Europa sta giocando una partita tutta d’attacco, insieme alla Francia di Valls, contro il Patto di stabilità. In tutto questo colpisce il silenzio del Quirinale, avamposto italiano della Troika.

 

giancarlo padoangiancarlo padoan

Re Giorgio di solito si fa mostrare prima ogni singolo provvedimento di bilancio e fa valere la sua “moral suasion”. Qui invece pare che, finora, non abbia mosso un dito. Forse non vuole dare semaforo verde a una legge che poi verrà bocciata da Bruxelles. O forse ha capito che l’azzardo di Renzie è destinato a pagare. Ma non può dirlo.

 

 

2. MATTEUCCIO VA ALLA GUERRA

Dunque, del Patto di stabilità siamo pronti a fregarcene. Corriere: “La sfida del premier all’Europa sul deficit. Con una telefonata a Juncker Renzi apre il caso: non rivedremo i margini di correzione. Tweet in italiano di Katainen. Il sì al pareggio di bilancio passa al Senato per un solo voto” (p. 8) .

 

Il quotidiano diretto da Ferruccio De Bortoli pubblica anche un’inutile intervista a Barroso tutta sul passato, in cui comunque trova il modo di dire cose simpatiche. Come questa: “L’Italia è stata vicina all’abisso, ma non può incolpare la Merkel” (p. 9).

 

Repubblica registra toni più accesi: “Renzi litiga con Barroso e punta su Juncker. Moody’s ci incoraggia: ‘Bene le vostre riforme’. Renzi: “ormai tutto il mondo, tranne qualcuno in Europa, ha capito che la crescita è la cosa più importante’”. Per la renzianissima Stampa “Il governo spera nel via libera ma il Piano B è già pronto. Ipotesi aumento tasse sui fondi pensione” (p. 3).

JUNCKER JUNCKER

 

Il Messaggero prova a calcolare le coperture della legge di Stabilità: “Il nodo dei tagli di spesa. Da evasione e Iva in arrivo 3 miliardi. Il governo punta a 16 miliardi. Sugli acquisti di beni e servizi delle Regioni stretta da 4 miliardi. Gli accertamenti del Fisco diventano preventivi ma le sanzioni più basse, operazione da 1 miliardo” (p. 3).

 

Il Cetriolo Quotidiano vede invece il chiaro segno di elezioni vicine nelle scelte per la legge di Stabilità: “Finanziaria elettorale. Renzi: 18 miliardi di tasse in meno, soprattutto alle imprese. Ma non è chiaro dove si taglia. Mancano metà delle coperture, così cresce il deficit sperando nella lotta all’evasione. Ecobonus, Tfr in busta paga, 80 euro prorogati: tutto sembra pronto per il voto” (p. 1).

 

 

3. PASSERELLE CHE VENGONO MALE

Era arrivato in scooter dalla collina di Sant’Ilario e sperava di fare bella figura, Beppe Grillo. Invece non è andata così perché la gente non ha l’anello al naso e sa riconoscere un’esibizione a favore di telecamere. “Grillo contestato dai volontari a Genova. ‘Ti metti un po’ di fango per fare le foto’.

manuel barrosomanuel barroso

 

Il leader 5 Stelle per le strade con quattro guardie del corpo. Tensione tra una di loro e un giovane”. La reazione di uno studente: “Non ho niente contro di lui, ma è arrivato qui solo per sfruttarci” (Corriere, p. 3). Stampa: “E Grillo si becca i suoi vaffa. ‘Zitto, vieni qui a spalare’. Visita lampo in città. Ma gli ‘angeli del fango’ lo fischiano: ‘Basta chiacchiere’” (p. 13).

 

Su Repubblica, le reazioni nel movimento: “Se l’è cercata, doveva venire prima’. Lo show di Beppe divide anche i suoi. Sul web tutti con il leader. Ma nelle strade monta il malumore. Il capogruppo 5stelle al Comune aveva avvertito: ‘Non fate passerelle’” (p. 12).  

 

 

4. SÌ, LA CINA È MOLTO VICINA

giorgio napolitanogiorgio napolitano

Visita in Italia del premier cinese Li Keqiang, ricevuto con i dovuti onori da Renzie. Sono in arrivo tanti bei miliardi e noi siamo un paese in vendita. “Venti accordi firmati con la Cina: energia, finanza ed elicotteri. Dalla Cassa depositi e prestiti a Finmeccanica, i contratti valgono 8 miliardi.

 

Ma l’entrata del Dragone negli asset strategici suscita sospetti in America” (p. 11). Il Sole 24 Ore spiega: “Accordi con Pechino per 8 miliardi. Energia, aeronautica, trasporti, ambiente e cantieristica tra i settori più coinvolti. La firma delle intese a Palazzo Barberini con il coordinamento di Confindustria e dell’Ice. Confermato l’asse tra la nostra Cdp e China Development Bank” (p. 8).

 

 

5. ULTIME DA FARSA ITALIA

BEPPE GRILLO ALL'INCONTRO CINQUESTELLE DEL CIRCO MASSIMOBEPPE GRILLO ALL'INCONTRO CINQUESTELLE DEL CIRCO MASSIMO

Clima sempre effervescente in zona Forza Italia: “Le porte girevoli del centrodestra. Dopo il ritorno di D’Alì in Forza Italia Alfano recupera un senatore da Gal: altri in arrivo. Fitto attacca Berlusconi sulle unioni gay: apprendiamo la linea da familiari e conoscenti” (Corriere, p. 17). Repubblica gode così: “La cena Berlusconi-Luxuria fa esplodere Forza Italia: ‘Una trans ci detta la linea” (p. 3).

 

Retroscena sul Messaggero: “E Silvio disse: ecco la sala bunga bunga. Ma Luxuria ad Arcore imbarazza FI. L’ex Cav pronto a sostenere le unioni civili alla tedesca. Alta tensione tra i forzisti. Fitto: così non va” (p. 7).  Conferme dalla stessa Luxuria, intervistata dal Cetriolo Quotidiano: “Ho visto la sala del Bunga bunga e stretto un patto”. Poi Vladimir svela anche i progetti del Banana: “Posso svelare la certezza che Forza Italia non si riunirà mai con Ncd, che ad Alfano toccherà la sorte di Fini, che il travaso al contrario è già iniziato con il ritorno a casa di D’Alì” (p. 8).

LI KEQIANG LI KEQIANG

 

 

6. IL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA CONSULTA

Si vota a oltranza per la Consulta, piccola via crucis del Patto del nazareno e delle larghe intese che non ci sono. Corriere: “Nello stallo sulla Consulta spuntano 94 voti a Grasso. Lui: scherzo o provocazione. I consensi (polemici) tra Lega, Forza Italia e M5S. Oggi nuova seduta. Violante ‘congelato’ in attesa di un altro nome dal centrodestra” (p. 19). La Stampa prevede tempi molto lunghi: “Stallo alla Consulta. Fi punta al rinvio: attendiamo il Colle. Il 9 novembre Napolitano nominerà due giudici. Ieri Lega e Cinque Stelle hanno votato Grasso. Lui: la Corte non merita queste provocazioni” (p. 6).

 

 

7. OCCHIALI RIGATI

silvio berlusconisilvio berlusconi

Ancora cali in Borsa per Luxottica, sventrata dalle guerre intestine. “Deleghe a Leonardo Del Vecchio ma per Luxottica sui mercati un altro giorno di passione. Il titolo, che è stato anche sospeso per eccesso di ribasso, ieri ha perso il 3%. Gianmario Tondato (Autogrill) smentisce l’approdo al gruppo dell’occhialeria” (Repubblica, p. 24). La Stampa fa il conto del “rosso” in Borsa e scrive: “la lite costa 2,3 miliardi” (p. 31).

 

Il Messaggero prevede: “Luxottica, Del Vecchio si prepara a cedere nuovamente le deleghe. Il cda del 29 dovrebbe chiudere la partita con un altro manager” (p. 18). Anche Il Sole 24 Ore spia le mosse future per uscire dall’impasse: “Pronto l’aumento Delfin. Riassetto in due step: ricapitalizzazione riservata a Del Vecchio e poi cessione alla moglie” (p. 31).

 

francesca pascale vladimir luxuria gay party 10francesca pascale vladimir luxuria gay party 10

Il Corriere racconta il personaggio Francesco Milleri, l’uomo che ha spinto Cavatorta alle dimissioni: “Gli affari e gli affetti. Il fornitore-consulente scala la multinazionale” (p. 34). Dopo di che si dedica alla moglie di Del Vecchio, Nicoletta Zampillo: “Il 25% della holding al fondatore. Ecco il patto per tutelare la moglie. Il piano alla firma dei figli Claudio, Marisa e Paola, di Nicoletta Zampillo e Sabina Grossi” (p. 35).

 

 

8. SILENZIO, PARLA IL CONDUCADOR MORETTI

Raffaele Fitto Raffaele Fitto

Audizione in Senato per Mauro Moretti, amministratore delegato di Finmeccanica, e come sempre pochi giri di parole. “Finmeccanica in difficoltà per i troppi debiti’. Moretti: rischi per il taglio del rating, ma con la mia cura è possibile il ritorno al dividendo in due anni. L’ad: per Breda e Sts niente offerte vincolanti. Commessa da 400 milioni in Cina per Agusta” (Repubblica, p. 26).

 

Ampio spazio a Moretti anche sul Giornale: “Ora Finmeccanica deve dimagrire’. L’audizione in Parlamento del numero uno Moretti. Il gruppo si concentrerà sulle aree a elevata qualità. Per i trasporti ancora nessuna offerta vincolante. ‘Spero che si ritorni al dividendo in due anni, ma solo se ci saranno utili” (p. 22). E’ quello che ci si aspetta da lui.

 

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