1- S’AVANZA IL PROTETTORATO FRANCO-TEDESCO “MERKOZY”. GARANZIA MONTI-NAPOLITANO 2- CERTO, DOPO IL PORNO-HORROR DEL BANANA TUTTO È MEGLIO. ANCHE UN GOVERNO DINI-MILOSEVIC. MA È GUARDANDO IL TOTO-MINISTRI CHE SI CAPISCE BENE COSA SIGNIFICHI PASSARE DA ANNI DI SFREGIO ALLA DEMOCRAZIA SOSTANZIALE ALLA FINE DI QUELLA FORMALE 3- AL TERMINE DI QUESTO ORRENDO VIAGGIO NELLA NOTTE DEGLI INCAPPUCCIATI CHE INIZIA DOMENICA, MOLESTATI DA RETORICHE PATRIOTTARDE E STUOLI DI SEDICENTI “CIVIL SERVANT”, CI RITROVEREMO NON SOLO SVENDUTI, MA ANCHE SVUOTATI. PIÙ POVERI E MENO LIBERI, CON LA SOLA SODDISFAZIONE DI AVER SALVATO L’EURO. L’ESATTO CONTRARIO DELL’ISLANDA. EPPURE ANCHE NOI AVREMMO TRANQUILLAMENTE DI CHE RIPAGARE IL NOSTRO DEBITO, RIAPPROPRIANDOCI DELLA NOSTRA SOVRANITÀ NAZIONALE

A cura di Minimo Riserbo e Pippo il Patriota


1- S'AVANZA IL PROTETTORATO FRANCO-TEDESCO (MA ANCHE GLI USA NON STANNO MESSI MALISSIMO)...

"Finalmente domenica. B. fuori Monti dentro" esulta il Cetriolo Quotidiano citando Truffaut. Ok, il CaiNano dalla faccia argillosa se ne va (forse) e arriva l'eurocrate scelto personalmente dalla Merkel, come anticipava ieri Roberto Sommella su Mf ("Mario Monti uber alles", pieno di retroscena parecchio informati). Ma è davvero tutto euro quel che luccica?

Certo, dopo il porno-horror del Cavalier Pompetta tutto è meglio. Anche un governo Dini-Milosevic. Ma è guardando il toto-ministri che già impazza sui nostri giornali che si capisce bene che cosa significhi passare da anni di sfregio alla democrazia sostanziale alla fine di quella formale. Al termine di questo orrendo viaggio nella notte degli incappucciati che inizia domenica, molestati anche da retoriche patriottarde e stuoli di sedicenti "civil servant", ci ritroveremo non solo svenduti, ma anche svuotati.

Più poveri e meno liberi, con la sola soddisfazione di aver salvato la moneta unica. L'esatto contrario dell'Islanda, per dire. Eppure anche noi avremmo tranquillamente di che ripagare il nostro debito, riappropriandoci della nostra sovranità nazionale.

2- MONTI, ODO BANCHE FAR FESTA/1...
"Il premier uscente, è bene ricordarlo, ebbe il merito di proporre, nel '94, il presidente della Bocconi come commissario europeo. Il pensiero di Monti è noto ai lettori del Corriere", scrive oggi Don Flebuccio de Bortoli, riportato alla direzione del Corriere delle Elite corrive dal patto tra Cesare Geronzi e Abramo Bazoli (via Bisignani).

Ovviamente il titolo del suo editoriale è il nuovo slogan dell'euro-regime: "Possiamo farcela". Segue, a pagina 3, ritratto-santino dell'uomo che "con Spadolini ha sempre condiviso l'europeismo", a firma di Sergio Bocconi (esiste davvero, non è uno pseudonimo). Idem sulla Repubblica degli Illuminati: "Il bocconiano europeista che punta sulla crescita" (Federico Rampini docet, p. 4).

Sullo sfondo brilla il silenzio del "cattolico adulto" Romano Prodi. L'arrivo del Bocconiano Sapiens a Palazzo Chigi gli fa sfumare i sogni quirinalizi?

3- MONTI, ODO BANCHE FAR FESTA/2...
"Dividendi e premi ai manager. Per Banca Intesa la crisi n on c'è. Ai soci 1,3 miliardi, a Passera 3,8 milioni. Con 5 mila esuberi". Su CQ, Giorgio Meletti racconta l'altra faccia di Airone Passera. A fianco, Vittorio Malagutti spiega: "Attaccano l'Europa perché non sanno come fare profitti" (Fatto, p. 7)

4- NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
"La grande paura per i Btp. Spread a 553, tassi record" (Corriere, p. 8). "Il Grande attacco all'Italia, titoli di Stato a picco e tassi oltre il 75, spread cede il 3,8%. L'ultima sfida sulle aste a breve, partito l'assalto anche ai Bot. Più costoso per le banche finanziarsi grazie ai Btp. Più costoso per le banche finanziarsi grazie ai Btp, s'aggrava la crisi di liquidità. E il circolo vizioso amplifica le vendite" (Repubblica, p. 14-15).

"La Caporetto dei Bond. Più salato il conto per le banche italiane. Le nuove regole Ue favoriscono gli istituti franco-tedeschi" (Corriere, p. 17). "Ultimo atto: più mobilità per gli statali. Il governo tenta in extremis un decreto su pensioni e lavoro, stop da Lega e Pd" (Stampa, p. 13)

Poi, staccata di 15 pagine: "Bankitalia: rallentano i prestiti a famiglie a imprese" (Repubblica, p. 32). Ah, ecco su chi si scaricano le colpe dei banchieri.

5- CAVALIER POMPETTA, STACCATI DALLA TAVOLETTA...
"Il Pdl si spacca, c'è il fronte dei contrari. Nuovo governo, le richieste del partito Letta (Gianni) vicepremier e Palma alla Giustizia" (Corriere, p. 6). Il vacuo Frattino Frattini si fa intervistare da uno dei più abili narratori dell'era berlusconiana, Francesco Verderami, per fare un triplo salto carpiato verso la NEC (Nuova Era Cappucciona): "Urne? No, bisogna salvare il Paese".

E nel dubbio di non aver fatto una figura sufficientemente brutta, rincara la dose. "Se scegliamo il voto anticipato mi dissocio e valuto l'uscita" (p.6). Ecco, bravo, mentre esci valuta l'uscita.

"La grande fuga dal Cavaliere e ora Alfano teme la scissione. Frattini e Fitto per Monti. La Russa: mai un esecutivo tecnico" (Repubblica, p. 7). "Bersani e Casini pronti alla svolta: "E' per l'Italia, non sarà un ribaltone". D'Alema: dare segnali forti. Veltroni: dimezzare i parlamentari" (Repubblica, p. 10).

Tutto al potere alle Fondazioni? Del resto per questi cadaveri le uniche urne che hanno un senso sono quelle cinerarie. "Le grandi manovre per i ministri: spuntano Amato e Saccomanni", e Bini Smaghi, Saccomanni, Siniscalco, Gnudi (Repubblica, p. 11). Gira anche il nome di Emma Bonino, ben vista Oltre Oceano
Poi dice che per una volta la Cei tace.

6- MA FACCE RIDE!...
Il Corriere devolve una pagina e mezza di carta a Renatino Brunetta e Giulietto Tremendino: "Brunetta attacca Tremonti sui quesiti della Ue. "Li aveva dal 4 novembre, me li ha dati soltanto l'8". Sotto, il calcio dell'asino: "Giulio e Renato uniti soltanto dalla diffidenza reciproca e dal loro ego". Non a caso una foto notizia con Benigni completa l'impianto. La pagina dei comici.

7- L'ALTRA FACCIA DEL REGIME: SLAVINA GIUDIZIARIA SU FINMECCANICA. POI TOCCHERA' ALL'ENI E AGLI ALTRI BANCOMAT DEL POTERE MARCIO...
"La rete di Finmeccanica per i dossier con i segreti. Il consulente Cola: così l'azienda pagava i politici. "Il ministro Tremonti? So chi frequenta e pure dove sta". E alla discussione degli affari libici di Finmeccanica partecipò anche l'avvocato Vitali, dello studio fondato dal ministro Tremonti. (Corriere, p. 29).

"E le tangenti diventano "zucchine". Così Finmeccanica pagava i politici. I verbali del super-consulente Cola: "Guarguaglini sapeva tutto". "Quando parlavo con il presidente l'attività di sovrafatturare per creare fondi neri e versare mazzette veniva anche definita "fare i compiti" (Repubblica, p. 24).

"Finmeccanica decideva, Tremonti no. Nelle carte dell'inchiesta Digint l'enorme potere di Lorenzo Cola. Era lui a spiegare al ministro che nell'azienda di Stato sarebbero entrati fondi libici. Il responsabile delle relazioni istituzionali Borgogni, frattanto sparla di La Russa e Milanese" (Cetriolo Quotidiano, p. 12).

Ecco, tra l'altro, come hanno stritolato Marco Milanese. E come alti generali dei Carabinieri e della Finanza, sempre ansiosi di assunzioni e consulenze a piazzale Montegrappa, hanno scambiato il vecchio management di Finmeccanica per la Patria. Quando si aprirà il faldone del Gaz(prom) rideremo anche sul fronte Eni. Solo allora sarà vero cambio di regime.

8- NOTIZIE CON LA BAVA...
"Unicredit, soci pronti all'aumento" (Corriere, p. 37). Poi apri la Stampa e leggi il bel pezzo di Luca Fornovo: "Unicredit, le Fondazioni vogliono il piano" (p. 37). Problemi?

9- LINGOTTI IN FUGA...
Per la serie: l'assassino è sempre il maggiordomo", imperdibile pezzo su Illustrato Fiat: "La Fiat Palio è eletta auto dell'anno in Brasile" (Stampa, p. 38). Adesso abbiamo capito perché riescono a perdere quote di mercato anche in Sud America.

10- CONSIGLI PER GLI ACQUISTI (IN BORSA)...
"Pirelli, nuovo piano per la crescita. E più dividendi" (Corriere, p. 39). Fa ridere che anche il Sole 24 Ore apra la Finanza con il piano dell'Afeffato Tronchetti Dovera e non con Unicredit, al quale dedica un taglio basso con titolo per feticisti: "Parziale via libera di Bankitalia ai cashes calcolabili per il Tier1".

11- CARA, PRENDITI UNA VACANZA...
"Caro direttore, nella vita contano i fatti, e quelli della mia dimostrano la serietà con cui ho svolto prima il mio lavoro in tv e poi il mio impegno politico. Ho presentato due edizioni di Sanremo, il sabato sera di Rai1, il programma di punta della domenica pomeriggio". Gabriella Carlucci scrive inviperita al direttore del Corriere. E quello, sadicamente, la sbatte direttamente in pagina (p. 13). Le manca solo di presentare Sanscemo, adesso.

 

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