1. OGGI “X-FACTOR” È IL PIÙ IMPORTANTE VEICOLO DI PROPOSTA MUSICALE IN ITALIA. CON L’INTENSITÀ DELLA SUA MESSINSCENA, AZZERA LA CONCORRENZA – SANREMO E LE ALTRE PALLIDE IMITAZIONI – RIVELANDONE LA VECCHIEZZA, L’OTTUSITÀ E L’INCAPACITÀ DI CAMBIARE 2. LA SENSAZIONE È DI AVER ASSISTITO ALLA EDIZIONE “PERFETTA” DELLO SHOW: UN RINNOVAMENTO TURBOLENTO MA FUNZIONALE DELLA GIURIA; UN LOTTO DI CONCORRENTI DI ECCELLENTE QUALITÀ E VARIETÀ; SOPRATTUTTO, UNA VERA ADESIONE ALL’ARIA DEI TEMPI CHE SOFFIA NEI GUSTI DEL PUBBLICO UNDER 20, POTENTE MOTORE DEL SUO SUCCESSO 3. UN VERO PROCEDIMENTO DI SPROVINCIALIZZAZIONE CHE HA OTTENUTO IL RICONOSCIMENTO DEI VETERANI, COME DE GREGORI, TIZIANO FERRO, GIANNA NANNINI, CHE HANNO PARTECIPATO SENZA SNOBISMI A QUESTA ATMOSFERA DA SERRA CREATIVA CAPACE DI INDIVIDUARE I REALI GUSTI MUSICALI DEL CONTEMPORANEO (NON QUELLI IMMAGINARI, INSEGUITI DA SANREMO)

Stefano Pistolini per “il Foglio”

finale x factor finale x factor

 

Con una grandeur sotto controllo fino ai titoli di coda, “X-Factor 8” conclude la sua corsa e lascia un segno impossibile da ignorare negli scenari dell’industria musicale e dell’intrattenimento tv in Italia.

 

La sensazione è di aver assistito alla edizione “perfetta” dello show, per una confluenza di fattori visibili, ma anche abilmente nascosti nel meccanismo: un rinnovamento turbolento ma funzionale della giuria; un lotto di concorrenti di eccellente qualità e varietà; soprattutto, una vera adesione all’aria dei tempi che soffia nei gusti del pubblico under 20, potente motore del suo successo.

X Factor Giudici X Factor Giudici

 

morgan 11 factormorgan 11 factor

In questa seconda edizione prodotta da FreMantle, senza il concorso di Magnolia, parecchie cose sono cambiate. Alcune a tavolino, nella “volontà” del progetto. E altre in corsa, grazie alla capacità d’intuire gli sviluppi giusti da assecondare – dimostrando una prontezza rara per i nostri schermi.

 

Oggi “X-Factor” è il più importante veicolo di proposta musicale in Italia. Con l’intensità della sua messinscena, azzera la concorrenza – Sanremo e le altre pallide imitazioni – rivelandone la vecchiezza, l’ottusità e l’incapacità di cambiare. Tutto ciò grazie a una saggia riflessione teorica all’origine della produzione, notevole per come ha “rimontato” l’iniziale svantaggio di quello che era un normale format di “talent”, trasformandolo in un fenomeno popolare, capace di rispecchiare tante componenti estetiche e psicologiche che appartengono ai desideri reali e ai problemi del suo pubblico (un esempio: rappresentando minuziosamente la diffusa insicurezza esistenziale dei concorrenti).

 

Fedez x factorFedez x factor

E poi individuando i reali gusti musicali del contemporaneo (non quelli immaginari, inseguiti da Sanremo), nonché le stagionali modificazioni dei suoni “in circolo”. E quindi, perseguendo la selezione di un campione di partecipanti che si sganciasse dall’assunto iniziale del format (la capacità di imitare dei modelli preesistenti – creando piccoli mostri, virtuosi ma senza futuro).

 

fedezfedezfedez e lorenzo  fedez e lorenzo

E andando invece alla ricerca di giovani interpreti, espressione di come, anche da noi, si partecipi a un’evoluzione musicale e stilistica che ormai è planetaria – elaborandone però originali versioni locali. Un vero procedimento di sprovincializzazione. Che ha funzionato, ha rinnovato il senso di questo show (attribuendogli un dato di positività che è un sollievo anche per gli spettatori fuori età – i guardoni, diciamo così) e che ha ottenuto il riconoscimento dei veterani, i grandi nomi come De Gregori, Ferro, Nannini, che hanno aderito al progetto “X-Factor”, partecipando senza snobismi alla sua atmosfera da serra creativa.

 

Mantenere questa positiva tensione creativa e descrittiva, sarà difficile. Ma i mezzi a disposizione dell’impresa (destinati a crescere, visti i riscontri) e la prontezza di re-design dimostrata, fanno ben sperare. Vedremo chi farà parte, ad esempio, della prossima giuria, destinata probabilmente a un rinnovamento radicale. Quest’anno abbiamo visto un Morgan gradevolmente filosofico ma agli sgoccioli quanto ad adesione, una Cabello timida e un po’ estranea alla materia, un Mika meno effervescente della prima volta e lo strapotere di Fedez come efficace testimonial del presente (e perciò astutamente intenzionato a non ripetere).

morgan fedez cabellomorgan fedez cabello

 

Probabile che arriveranno grandi nomi a sostituirli (Ferro sarebbe straordinario, nel ruolo del giudice empatico). E, nonostante questi scompensi, tutto è andato per il meglio, comprese le baruffe: lo show, ormai, è più forte della sitcom-giurati. Con una sottolineatura per il Baz Luhrmann de noantri, Luca Tomassini, strabordante direttore artistico e coreografo, godibilissimo prestigiatore dei giovedì catodici. E incluso lo sdoganamento del linguaggio adottato collettivamente nella rappresentazione, sboccato e quotidiano quanto quello del cortile di un liceo, dimostrando che la volgarità non sta nei termini ma sempre nelle intenzioni.

 

morgan fedez mika cabello 6morgan fedez mika cabello 6

Novità, quest’ultima, che alza l’asticella di una possibile tv del presente, che dovrà però rinunciare alle apparizioni retrò del team-Maionchi e assecondare l’ascesa di questo festival dei magnifici sconosciuti: perché Fragola, Madh, Ilaria e perfino Franco l’onesto, sono ricambi belli e pronti per il mercato musicale.

morgan fedez 9morgan fedez 9

 

Non replicanti, ma artisti in sintonia col presente, di cui sono il prodotto. Dal magico dubstep di Madh, che presto canterà “Sayonara” a Ibiza, fino al canzoniere tradizionale del disoccupato sardo, che intonando “all’orizzonte / vedo le onde” restituisce al pubblico l’antica voglia d’identificarsi con una faccia nuova, che finalmente ce la sta facendo.

 

morgan fedez 8morgan fedez 8

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…