michele santoro enrico mentana andrea salerno

IL 2022 SARÀ L'ANNO ZERO PER SANTORO – "MICHELE CHI?" È PRONTO A TORNARE IN TV, SU LA7 - A SPOILERARLO È MENTANA, CHE HA PUBBLICATO UN SELFIE CON LUI E IL DIRETTORE DE LA7 ANDREA SALERNO: “STIAMO PREPARANDO UNA COSA FORTE PER GENNAIO” – IL DIRETTORE DEL TGLA7 DOVREBBE ESSERE IL CONDUTTORE DI UN TALK IN PRIME TIME, NEL QUALE SANTORO VESTIREBBE I PANNI DEL SUPERCOMMENTATORE INCAZZOSO – GLI SPECIALONI ANDREBBERO DI MERCOLEDÌ, IL GIORNO DAL QUALE GILETTI VUOLE FUGGIRE PER MANCANZA DI TELESPETTATORI…

 

Francesco Specchia per "Libero quotidiano"

MICHELE SANTORO ENRICO MENTANA ANDREA SALERNO

 

Pronto ad uccidere il vitello grasso, Urbano Cairo -notoriamente cervello largo e braccino un po' corto- è in attesa della proposta che potrebbe riempirlo d'ascolti o svuotarlo di portafogli. Michele Santoro is back. Come il figliol prodigo biblico, pare che Michele torni in tv, giusto in quella La7 di Cairo che aveva malamente abbandonato nel maggio 2015.

 

E alla quale aveva lasciato in dote il record d'ascolto assoluto di Servizio Pubblico del 10 gennaio 2013 (33,6% di share, nella famosa puntata con Berlusconi 8,6milioni di spettatori, tempi memorabili); roba che ingoiava sì audience ma costicchiava circa 250mila euro a puntata. Cairo evidentemente spera in un taglio del listino. Ma tant' è.

michele santoro enrico mentana

 

IL SELFIE DI CHICCO La notizia della rentrée santoriana viene spoilerata da Enrico Mentana in un selfie scattato in compagnia proprio del direttore de La7 Andrea Salerno e dello stesso Santoro, con la scritta in calce: «Stiamo preparando una cosa forte per gennaio». Stay tuned, coming soon: state pronti prossimamente su questi schermi, lampeggerebbero in America. La strana coppia sta arrivando. Mentana e Santoro come Lemmon e Matthau, Bartali e Coppi, Bud Spencer e Terence Hill, stimolano l'immaginario di almeno tre generazioni di spettatori.

michele santoro ospite di lilli gruber

 

La notizia, certo, attizza. E si avvita in una strepitosa spirale di auto-marketing. Il selfie di Chicco viene sapientemente rilanciato dal sito Tv Blog; rimbalza subito tra i siti e nelle redazioni dei giornali come in un flipper impazzito; nei corridoi della tv di Cairo dall'ad Marco Ghigliani all'ultimo usciere, il silenzio è innaturale, le bocche son cucite, dubbi e speranza saettano negli sguardi.

 

michele santoro

Non si sa molto del nuovo talk. Si sa che sarà un programma sotto il cappello delle rete e non della struttura giornalistica diretta da Mentana; che lo condurrà lo stesso Mentana; e che Santoro non dovrebbe essere il co-conduttore ma il supercommentatore di pregio, un autorevole Grillo parlante, forte di un fiuto giornalistico che ha il senso dell'ordalia, una sorta di Paolo Mieli più incazzoso. Un'altra versione, dalla redazione romana de La7, vedrebbe Mentana come demiurgo esterno e Santoro in conduzione (ma, conoscendoli, non credo proprio).

 

michele santoro ospite di mentana

Poi si sa che non sarà un programma serializzato vero e proprio, ma una giostra di speciali, la cui cadenza dovrebbe essere subordinata a particolari eventi o notizie. E, siccome dovrebbe partire a gennaio, probabilmente verterà sul romanzo Quirinale, sull'elezione del Presidente della Repubblica.

 

LA TELECAMERA E si sa pure che il programma -come molti dei programmi "sperimentali" di La7 in gennaio, vedi Myrta Merlino versione domenicale- riempirà il buco di prime time lasciato libero da Massimo Giletti che vuole ritraslocare alla domenica per tornare ai fasti del 6/7% di share dopo essere crollato al 4,3% infrasettimanale. Si sa che Andrea Purgatori con Atlantide che prima veleggiava al mercoledì potrebbe essere sacrificato al lunedì. Si sa che il vecchio tribuno ha riassaporato il gusto della telecamera, dopo un lungo periodo passato -dicono- a girare documentari.

michele santoro allo speciale mafia di la7 1

 

Molti ricordano la lucetta accesagli negli occhi in un recentissimo Otto e mezzo, in una tappa delle processione del cammino di Santiago dei talk show per presentare il suo libro Nient' altro che la verità (Marsilio, ppgg 400, euro 19). Lì c'era Lilli Gruber, a chiedere a Michele se gli mancasse la televisione: «Ovvio che mi manca, è il mio lavoro, e io mi sento ancora capace di fornire qualche contributo. Ma evidentemente un personaggio come sono io, in una situazione dove il conformismo si estende ovunque come una cortina di fumo, è un po' difficile», rispose lui. Comunque «non mi sento un reduce, delle cose le avrei da dire anche oggi».

 

enrico mentana

E siamo tutti d'accordo. Santoro farà anche venire la biliosi; ma anche bendato, narcotizzato, su una gamba sola è un plus per la televisione italiana, è il magnete supremo della politica e della piazza. Fu sostituito per due motivi: perché i suoi programmi accuratissimi, dalla sceneggiatura e dai montaggi pregiati costavano troppo, e per lanciare la giovane promessa Corrado Formigli.

 

PASSATO UN SECOLO Certo, oggisembra passato un secolo. La tv è cambiata, l'era Netflix sta prosciugando i palinsesti tradizionali, gli ascolti annaspano: la media del 12% che toccava Santoro oramai non la fanno neanche più in Rai, dove i programmi che occupano le vecchie stanze santoriane arrivano all'1-2%. Mentana resta un presidio. E quando gli dice: «Questa è casa tua, è la tua poltrona voglio rivederti in onda ma non come ospite», il suo auspicio racchiude un mondo fatto di clangore d'ascolti, di avversari di rete, di senso dell'onore tra antiche glorie della tv.

michele santoro m

 

La notizia s' infrange, a fine giornata sulla dichiarazione ufficiale di Michele all'Adn Kronos: «Al momento l'unico gesto che abbiamo potuto vedere tutti è quello di Enrico Mentana che mi ha invitato a prendere contatti con La7 per fare un programma. Tutto il resto è da venire». Il resto è nelle mani di Cairo, come sempre...

michele santoro michele santoroMICHELE SANTOROMichele Santoro michele santoro

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