1- SBUCA SU INTERNET IL FALSO CHE SBEFFEGGIA IL BEST SELLER PIÙ VELOCE E PALLOSO DELLA STORIA DELL'EDITORIA: ‘’CINQUANTA SFUMATURE DI MINCHIA’’ DI OTTAVIO CAPPELLANI 2- MARIOROSA MANCUSO: “SIAMO A CATANIA, NEL MONDO ‘’SADOMASCHIO” DI CETTY DEI FARAGLIONI E TURI SCOOTER, LONTANO DA SEATTLE DOVE MR GREY IO-FOTTO-SENZA-PIETÀ INCATENA ANASTASIA IO-NON-SO-COSA-SIA-UN-POMPINO, MANETTE, CORDE, CONFESSIONI E ALTRI AGGEGGINI DA LIVIDO CALDO POSSONO CREARE EQUIVOCI: “NOI LO FACCIAMO GUSTO CANNELLONE: CI PRENDO IL CANNELLONE E ME LO AZZICCO NEL FORNO”” 3- LA SATIRA - EROTICA, LETTERARIA, POP - DI OTTAVIO CAPPELLANI RIBALTA LE SITUAZIONI E I DIALOGHI.: “MI SONO TRAVESTITA DA FORNERO E ME LA SONO FATTA ESODARE”

1- "TUMPULATE" SICILIANE
Mario Baudino per La Stampa
- Ottavio Cappellani, lo scrittore di Sicilian tragedi e Chi è Lou Sciortino , pubblica su Amazon un e-book con titolo poco riferibile (diciamo che ha a che fare con Cinquanta sfumature ), prezzo assai promozionale (1,02 euro) e scintillate prefazione di Mariarosa Mancuso: che cita alcune perle come questa, a proposito di sadomaso: «Io vengo dalla fuitina, mio marito mi ha messo incinta a tumpulate (ovvero ceffoni, ndr): ero moderna prima di voi».

2- CINQUANTA SFUMATURE DI MINCHIA - E-BOOK
di Ottavio Cappellani copertina di Massimiliano Pace
La prefazione di Mariarosa Mancuso


"Io e mio marito facciamo Nove settimane e mezzo con i poche coffi" dichiarò alla radio - confessioni mattutine, con commento della sessuologa a gettone - una casalinga che sapeva arrangiarsi. Bastavano uno strofinaccio a quadretti riciclato come benda sugli occhi, la sottoveste di nylon e i Pocket Coffee, cioccolatini ripieni di caffé, per imitare la coppia del momento: Kim Basinger e Mickey Rourke, nel gioco scopereccio e mangereccio degli anni 80. Da non rifare oggi, pena un gravissimo sgarro alla dieta Dukan.

Ora servono il crick e il bloccasterzo, piegati a usi non previsti dal manuale di istruzioni. Serve un contratto dove mettere le "icchisi" (catanese per "X") sulle maialate da fare e da non fare, peggio dei quiz per la patente di guida. Servono per sentirsi Anastasia, e per curiosare nella Stanza Rossa del Dolore di Mr Grey, miliardario - ché le perversioni dei poveri non interessano a nessuno - dall'infanzia tormentata.

Così dice il giovanotto, sverginato da una di quelle signore che allora facevano servizio di nave scuola (e di cui nessuno mai finora si era lagnato: meglio che imparare i rudimenti da YouPorn). "Tormentata assaissimo" direbbe una delle signore che si scambiano confidenze nelle Cinquanta sfumature di minchia: regalo di Ottavio Cappellani alle lettrici che, non avendo un sassolino al posto del cervello, hanno letto l'originale ridacchiando.

Il falso sbeffeggia il best seller più veloce della storia dell'editoria, scritto da una paffuta signora inglese che odia quando le danno di casalinga (lavorava con successo in tv) e dichiara "mio marito mi ha dato una mano nelle ricerche". Saggiando la tenuta delle manette e delle sospensioni, immaginiamo noi. O frequentando club e siti di bondage, come i negri che al servizio di Emile Zola andavano con il taccuino nel primo grande magazzino di Parigi, annotando i nomi dei tessuti e gli articoli in vendita.

C'è da stupirsi se poi i maschi, in preda alla confusione, ti mandano dal gommista per controllare la pressione del silicone nelle tette, perché "ho notato che ieri sera quando ti mettevi col culo a ponte la tenuta di strada non era perfetta"?. O se tendono al "mezzosexual"? Primi sintomi: la moto Yamaha con le manopole in peluche e il portachiavi a palletta con gli specchiettini.

Siamo a Catania, dove Ottavio Cappellani ha ambientato i suoi romanzi: Sicilian tragedi, Chi è Lou Sciortino?, Chi ha incastrato Lou Sciortino?. Cinquanta sfumature di minchia fa da piccante controcanto. Lontano da Seattle dove Mr Grey io-fotto-senza-pietà incatena Anastasia io-non-so-cosa-sia-un-pompino, manette, corde, confessioni e altri aggeggini da livido caldo possono creare equivoci: metti che tuo marito rientri dal carcere, o che sia stato convocato dal magistrato, o che torni da un mese sul peschereccio. Come il sesso alla vaniglia, inadatto al paese della pasta al forno: "Noi lo facciamo gusto cannellone: ci prendo il cannellone e me lo azzicco nel forno".

Fanno da sfondo le betoniere e le impastatrici, le terrazze sul mare e le buttan-farm (catanese per beauty farm). Cetty dei Faraglioni e Turi Scooter si scambiano mail, in una lingua che sa di dialetto e di talk show (chi capisce il siciliano, e non per averlo imparato da Camilleri, ne può godere qualcuna sul blog cinquantasfumaturediminchia).

Bel colpo sferrato alle noiosissime pagine che nelle Cinquanta sfumature originali vorrebbero svecchiare il romanzo rosa. Non si tratta infatti di pornografia resa accettabile dalle romanticherie. Sono romanticherie rese presentabili da qualche scudisciata: Liala è viva e lotta insieme a noi.

La satira - erotica, letteraria, pop - di Ottavio Cappellani ribalta le situazioni e i dialoghi. Le signore "con mezzo culo sinistro dolorante", invocando una frustatina o almeno una gamba ingessata, non leggono solo i giornali diretti da Alfonso Signorini: "Mi sono travestita da Fornero e me la sono fatta esodare".

I cellulari squillano con le cover di Mario Venuti: "Legami, ti prego... sputimi". Le giovani han tutto da imparare, quando se la tirano da moderne e acculturate vengono rimesse al loro posto: "Io vengo dalla fuitina, mio marito mi ha messo incinta a tumpulate: ero moderna prima di voi".

3- SFUMATURA DI MINCHIA N. 1 - IL CONTATORE
- Senta signora, mi scusasse, ma è vero che se adesso mio marito mi prende a ceffoni è di moda?
- Proprio così, signora!
- No, perché, siccome è da una vita che mi prende a ceffoni, e adesso, voglio dire, mi fa piacere che anche io sono di moda!
- Aspetti signora, non è così facile. Suo marito deve prima farle firmare un contratto... altrimenti non è di moda...
- Un contratto? Come quello dell'Enel?
- Esatto!
- E che mi mettono il contatore nella patonza?
- Ah questo io non lo so, io i ceffoni da mio marito me li faccio dare all'antica.


4- SFUMATURA DI MINCHIA N.2 - IL TABLET
- Senta signora, mi ascolti... Allora, il fatto è questo... Io volevo il tablet, che dice che ora il tablet si porta troppo assaissimo, no?
- E certo! Se non hai una minchia di tablet, oggi come oggi, non sei nessuno!
- Brava! Quello che penso anche io! Così ci ho domandato a mio marito se mi comprava questa minchia di tablet, che io, voglio dire, se non mi tengo aggiornata mi sento morire...
- E che io no? A me mi manca il fiato se non mi leggo ogni quarto d'ora il tgcom!
- Esatto! Insomma, ce l'ho chiesto a mio marito, e lui mi disse che si stava leggendo questo libro troppo alla moda di adesso... questo ...
- Ma perché? Suo marito sa leggere?

- Ma quando mai! Ma se c'ha a stento la terza elementari e per giunta con la raccomandazione di suo zio bidello!
- Ah ecco, mio sembrava strano...
- Ma chissà dove minchia ha sentito parlare di questa minchia di libro! Ma comunque, mi ha detto che adesso lui è uomo di cultura, perché legge questi libri... come si chiamano... una cosa tipo "Cinquanta muratori grigi"...
- Cinquanta muratori grigi?
- E che forse che sono grigi perché impastano il cemento dalla mattina alla sera... Insomma, per farla breve, mi ha detto che se proprio ci tenevo a questo tablet, lui me lo regalava, però, per essere di moda, prima di comprarmelo mi dovevo fare prendere a pedate nel culo per una mezz'oretta... dice che le coppie vip di cultura mondana fanno così! Lei che cosa mi consiglia? Lo faccio questo affare?

- E che si sta aspettando, signora! Pensi che a me, mio marito, mi ha domandato lui a me di comprarci il tablet, io ci ho risposto "ma vatti a coricare, scimunito", e lui mi ha preso a me per una mezz'oretta a calci nel culo. Dopodiché io me ne sono andata di corsa da Minchiotronics, e gli ho prontamente comprato il tablet.
- Minchia! Allora praticamente mi posso considerare fortunata!

5- SFUMATURA DI MINCHIA N.3 - PEPERONI RIPIENI
- Signora, mio marito dice che si vuole evolvere. Dice che ha capito praticamente che nel sadomaschio le parti sono tutto al contrario di quello che sembra. Praticamente chi è lo schiavo non è lo schiavo e chi è il padrone non è il padrone. Dice che lo ha detto Alfonso Signorini.
- A me Signorini mi piace!
- E pure a me, ci mancasse! Ma il problema è che ora mio marito dice che per farlo eccitare ci devo fare una tagliata di faccia.
- Come?
- Proprio così! Dice che ci devo mancare di rispetto così lui si sente pensato.
- Ma non è che ci fecero male i peperoni ripieni col macinato?
- E che ne so signora... so soltanto che si è portato la testa tutto il giorno: e mancami di rispetto, bottana, e tagliami la faccia, stronza, e fammi lo sgarro, fitusa che non sei altro...

- Madre mia! E lei che ha fatto?
- Sono scesa in strada e ci ho sgraffiato la macchina col cacciavite...
- E lui che ha fatto?
- Che ha fatto? Mi domanda che ha fatto? Io mi pensavo che mi prendeva a ceffoni con l'elenco del telefono!
- Come minimo.
- Ma quando mai! Si è buttato per terra tipo dimenandosi che mi è sembrato che ci aveva venuto l'icchitisi, e faceva tipo "mgmggmgmghghgghgh... mamfmfmfmg.... Aaaa... troppo bello!... troppo bello!... mi ha sgraffiato la macchina... mi ama e mi è fedele.... Gfhghfhfhghfhg... mmmm...".


SFUMATURA DI MINCHIA N. 4 - IL PAPELLO

- Buongiorno signora! Mi perdonasse. Posso farci una domanda? Ma lei che, per caso, divorziò?
- Io? E perché?
- Ma che siccome prima la vedevo che arrivava qui al lido di corsa, tutta sudata, bianca bianca, si attuffava a mare, stava un minuto, usciva, si vestiva che era ancora tutta bagnata e se ne tornava di corsa a casa che doveva farci da mangiare a suo marito... e adesso, invece, quando arrivo la trovo tutta bella rilassata, abbronzata, che si spalma la crema senza fretta, tutta depilata... Mi pareva che aveva divorziato
- No no, ma quale divorzio! E' che adesso a mio marito c'ha preso questa cosa che devo essere la sua schiava...
- In che senso scusi? Non ho capito.
- La settimana scorsa tornò a casa tutto rosso rosso nella faccia, dice che non ne poteva più di questa vita, dice dovevo smetterla di lamentarmi, dice che ora la femmina che si lamenta non è più alla moda, e che adesso, minchia, voleva comandare lui! Appoi mise sul tavolo un papello, e mi disse firma, bottana! Praticamente c'era scritto che io dovevo fare ginnastica quattro volte la settimana e mangiare frutta fuori dai pasti.
- Ma mi scusi, ma a suo marito che ce ne fotte?
- Lei lo sa? Io non l'ho capito. Io so soltanto che c'ho detto: senti una cosa, al lido vendono l'anguria e c'è quello che ti fa fare la ginnastica con la musica. Me ne vado al lido così faccio un viaggio e due servizi.
- E lui?
- E lui mi disse: brava, bottana, adesso sì che cominciamo a ragionare... DRIN DRIN... scusi, sarà mio marito che mi scassa la minchia... Pronto?... Sì padrone... Certo che ho fatto la ginnastica... sì sì, mi ho fatto fare anche la ceretta... Va bene padrone...
- Era suo marito?
- Si voleva accertare che stavo facendo la brava schiava.
- Ah ecco. Ma lui dov'è?
- A casa coi bambini. Non è che me li posso portare al lido, metti che mentre faccio la ginnastica cadono e si spaccano la faccia?
- Ah giusto.
- Vabbè signora, mi scusassi che mi addormento una mezz'orata che poi mi devo sucare una bella fetta di anguria, altrimenti il padrone si incazza.
- Se la deve sucare per forza?
- Io intanto me la suco, così per non sbagliare. E mi metto al sicuro.
- Mi pare giusto.
- Ronf.

 

E L JAMES AUTRICE DI CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO ‘’CINQUANTA SFUMATURE DI MINCHIA’’ COPERTINA DEL LIBRO CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO jpegCINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIOottavio cappellaniottavio cappellani OTTAVIO CAPPELLANI CHI è LOU SCiORTINO? cover libro di ottavio cappellaniMariarosa MancusoBATTY PAGE bondageBondage w bondage 90w bondage 61w bondage 11w bondage 14

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…