scamarcio  golino

“IO E VALERIA GOLINO CI SIAMO LASCIATI BENE” - SCAMARCIO: “BERLUSCONI NON L'HO MAI VOTATO. DAL PUNTO DI VISTA UMANO MI COLPISCE LA TIGNA - ALBERTO BAGNAI È UN PROF DI POLITICA ECONOMICA DI SINISTRA E SI È DOVUTO CANDIDARE CON LA LEGA PER FAR CAPIRE FINO A CHE PUNTO IL CENTRO SINISTRA LATITA - MI CHIEDO PERCHÉ STRAUSS-KAHN SIA STATO SBATTUTO IN GALERA IL SECONDO GIORNO E WEINSTEIN SIA ANCORA LIBERO…”

Valerio Cappelli per il “Corriere della Sera”

 

scamarcio

Nell'età della pietra aspettando Berlusconi. Riccardo Scamarcio ha prestato la voce a I Primitivi , deliziosa animazione anglo-francese di Nick Park (esce l' 8 per Lucky Red). Dà voce a un ragazzo della preistoria, «audace e un po' incapace», in conflitto calcistico con l' evoluta tribù dell' età del bronzo.

 

Primo doppiaggio?

«Sì, è come fare un film in tre giorni, c'è un rapporto energetico dove vedi il personaggio sullo schermo. Nello scontro tra le due civiltà, pietra e ferro, ci sono echi del nostro mondo: civiltà urbana e rurale, che è la vita migliore che si possa avere. Essendo pugliese ho mantenuto un rapporto con la terra, produco vino e olio. In Italia quasi tre milioni di giovani lavorano nell'agricoltura, si sta tornando ai beni di prima necessità ma la globalizzazione c'è anche lì. Ho prodotto il film Dei su una specie di giovane Holden che vive in campagna e per pagarsi gli studi di Filosofia deve vendere un ulivo immenso».

scamarcio

 

Come attore apparirà in tutt'altro carattere pugliese.

«Nel film Loro di Paolo Sorrentino sono un provinciale di Taranto ossessionato nel volere incontrare Berlusconi».

 

Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore che gli procurava le ragazze.

«E' ispirato a lui, poi però il film parla di personaggi. Sorrentino è l' autore che meglio riesce a cogliere aspetti della decadenza della civiltà contemporanea, fa un'analisi antro-sociologica senza volerla fare, mettendo in scena paradossi e meccanismi estremi».

 

riccardo scamarcio

Vedendo Toni Servillo truccato da Berlusconi...

«Ho fatto un salto sulla sedia, gli somiglia in modo impressionante. Sul set lo salutavo con Buongiorno presidente».

 

Com'era il set, nani, ballerine, olgettine?

«È stato bellissimo, nessuna fatica, mi sentivo un po' spettatore, era tutto fantasmagorico, un circo continuo, gente che ripeteva battute o cantava, balletti, animali enormi in scena».

 

Fellini?

«Rispettiamo il grande maestro. Non dovevo fare nulla se non guardare ciò che accadeva intorno a me. Il mio personaggio è soggiogato da quel mondo. C'è sempre in Sorrentino una specie di miseria da qualche parte, e di puro anche nella corruzione più profonda. Il cinema è fuori dal moralismo, anche se una morale c'è e chi vuole la trova».

 

valeria golino e riccardo scamarcio

Che effetto le fa rivedere Berlusconi ancora in sella?

«Non l'ho mai votato. Dal punto di vista umano mi colpisce la tenacia, la tigna. In campagna elettorale vedo cose inattese, Alberto Bagnai è un prof di politica economica di sinistra, un intellettuale che suona il cembalo, si è dovuto candidare con la Lega per far capire fino a che punto il centro sinistra latita, ha distrutto i salari, da vent' anni fa una politica di destra, quando lasci la tua identità come puoi essere di sinistra? Voteranno il Pd turandosi il naso».

 

Parla spesso di politica.

«Mi sento parte attiva della vita pubblica di questo paese, che è bellissimo, abitato da gente con un'umanità straordinaria. Mi considero un anarchico che si occupa di emozioni e sentimenti, e cerca un ordine per vivere il suo disordine, due categorie dalla cui unione si può raggiungere l'armonia».

 

scamarcio pericle il nero

Un'euforia che ritroverà nel titolo del film «Euphoria» di Valeria Golino.

«La storia di due fratelli che si conoscono poco, io sono il piccolo, un imprenditore che accoglie in casa il più grande (Valerio Mastandrea), prof alle medie, malato di cancro. Ci sono situazioni ironiche, ma il cuore è il riavvicinamento di due fratelli nel momento in cui la morte si appalesa. Se Valeria ed io ci siamo lasciati bene? Ci ho anche fatto un film...».

 

Tra due anni ne fa 40.

RICCARDO SCAMARCIO CON UNA AMICA

«Mi chiamano il giovane vecchio, è una cosa che ho sempre pensato di me. Il problema è che non sono più tanto giovane. Vivo il cinema come una malattia, una passione che mi ha migliorato».

 

Però ci sono sopraffazioni, abusi di potere...

«Bisogna distinguere tra lo stile di una persona e i reati. Poi c'è un aspetto trascurato, che il cinema è basato sulla seduzione e sull'erotismo tra le persone. La penso come Deneuve. Viviamo in una società pornografica che mercifica i corpi... Mi chiedo perché Strauss-Kahn sia stato sbattuto in galera il secondo giorno e Weinstein sia ancora libero di girare. Il gioco al massacro di Hollywood non fa bene a nessuno, non mi piacciono i processi sui social».

LAURA CHIATTI - RICCARDO SCAMARCIO fazio e scamarcioriccardo scamarcio (2)selfie del leghista buonanno con scamarcioLAURA CHIATTI - RICCARDO SCAMARCIO LAURA CHIATTI - RICCARDO SCAMARCIO

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)