berlusconi boschi

POSTA! - LA PRECISAZIONE DI STEFANO PESSINA - SE BERLUSCONI E LA BOSCHI SI RITROVANO NELLO STESSO CENTRO PER RIMETTERSI IN FORMA, QUALCOSA NON QUADRA: O LUI È DIVENTATO PIÙ POVERO O LEI HA VINTO LA LOTTERIA - CHILI DI TROPPO? DUE SETTIMANE DI MARE NELLA LIFELINE: LA VERA DIETA MEDITERRANEA...

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

Buongiorno, Abbiamo visto la ripresa su Dagospia con titolo “Tutti i paradisi fiscali dei VIP d’Italia” del recente articolo dell’Espresso. Vi segnalo che l’articolo dell’Espresso riporta inesattezze relativamente a Stefano Pessina, che risultano a questo punto anche sul vostro sito. Di seguito la dichiarazione che chiarisce definitivamente la questione, con richiesta di pubblicazione qualora decideste di mantenere l’articolo sul vostro sito.

Stefano Pessina

 

“In relazione all’articolo pubblicato sull’Espresso del 24 giugno titolato “Tutti i tesori dei VIP d’Italia” in relazione alla vicenda ‘Panama Papers’, Stefano Pessina precisa che le immobiliari menzionate, peraltro già liquidate, erano riferibili all’organizzazione finanziaria predisposta per la gestione di una parte del suo patrimonio immobiliare nel Principato di Monaco. Le suddette società non hanno alcuna rilevanza sul piano fiscale in Italia né altrove poiché Stefano Pessina – contrariamente a quanto erroneamente indicato nell’articolo – è cittadino monegasco e ivi residente da decenni”. Cordiali saluti, Greta Bonsignore

 

Lettera 2

Caro Dago, migranti, a bordo della nave  Lifeline c'era anche un fotografo italiano. Ma stavano salvando vite umane o girando uno spot pubblicitario?

Matt Degani

 

Lettera 3

lifeline

L'on.le Casellati farebbe meglio a preoccuparsi di quelli che nel nostro paese vivono di stenti (5 milioni dicono) invece di quelli che hanno goduto e vogliono continuare a godere di privilegi vergognosi. Si avv. Casellati vergognosi. Ad ogni buon conto la riforma proposta da Fico è a mio avviso sbagliata; occorreva proporre a questi signori, che pensano alla class action, una alternativa cioè a dire: vi lascio mantenere i vitalizi ma al contempo vi mando ai lavori socialmente utili fino alla fine dei vostri giorni.

GiuseppeM

 

lifeline malta

Lettera 4

De Niro non vuole Trump nei suoi ristoranti e una portavoce del governo cacciata da un caffè frequentato da intellighentia democratica. Intellighentia democratica che si auspica un moltiplicarsi di questi gesti. In America è tornata una nuova apartheid?

DM

 

Lettera 5

Dagovski,

Chili di troppo?  Due settimane di mare nella Lifeline.  La vera dieta mediterranea.

Aigor

 

Lettera 6

Compagno Dago, una volta il novello iscritto al partito di massa, PCI in primis, ma anche DC e PSI, cominciava ad attaccare i manifesti. Il ligio Calenda ha pensato di cominciare con un manifesto personale.

Saluti. Peprig

 

Lettera 7

Caro Dago..nel concerto del 28 Giugno 2018 dei negramaro allo stadio di San Siro e’ successo l’impossibile e si e’ sfiorato il ridicolo

giuliano sangiorgi

Il concerto era inudibile, ed in una canzone, Sangiorgi ha addirittura cantato (senza accorgersene) con l’amplificazione completamente assente. Publico che a gran voce protestava…Sulla pagina Facebook ufficiale dei Negramaro, sotto il post del concerto, troverete centinaia di commenti simili al mio. Si sta valutando una class action…pero’ provando a contattare Ticket One, declinano ogni responsabilità…perche’ esercitare un diritto e’ sempre cosi’ complicato? Acquistare i biglietti e’ facilissimo, chiedere un giusto rimborso per due ore di suoni mancati o distorti diventa impossibile…

Hst

 

Lettera 8

Qualcuno dica a Schwensteiger ( o come cacchio si scrive) che quando ad inizio mondiali in una spiritosa intervista pronosticò l'Italia vincitrice prese un grosso granchio. E' del tutto evidente che i mondiali li vincerà la Germania. A mani basse. anzi, bassissime.

roberto saviano contro matteo salvini

Ale.

 

Lettera 9

Caro Dago, "Salvini un mostro come Hitler", tuonò grondando ecumenismo da tutti gli artigli Don Antonelli, 'prete rosso' pro-divorzio, pro-aborto e che - dulcis in fundo - scrive su MicroMega.

Giorgio Colomba

 

Lettera 10

Caro Dago, ora, magari, Saviano dirà  che, dietro l'uscita della Germania dal Mondiale, c'è la mano di Salvini.

BarbaPeru

 

Lettera 11

MARITA COMI E MASSIMO BOSSETTI

Mitico Dago, dopo i primi evidenti ed inaspettati risultati della nuova coalizione di governo, vedi il decreto di abolizione dei vitalizi o anche il divieto di attracco alle ONG straniere, consiglio vivamente, ai pochi sopravvissuti detrattori, di astenersi dal ripetere pubblicamente le solite litanie politically correct che  hanno reso tanta visibilità sui media imperanti in passato, ma che da ora in poi causeranno solo terribili shit storm!

Stefano55 

 

Lettera 12

Caro Dago, ho appena letto il bellissimo romanzo "L'uomo di Kiev" di Bernard Malamud. Pensavo che fosse ispirato al caso Bossetti... poi ho visto che è stato scritto nel 1966. Amaramente mi verrebbe da proporre che accanto al brocardo "La legge è uguale per tutti" nei tribunali si scriva "Beati quelli che credono nella giustizia perché saranno giustiziati" e/o le parole di Kant sul legno storto. Poveri noi. Crazzo Benz

MARITA COMI E MASSIMO BOSSETTI

 

Lettera 13

Dago darling, a proposito di vitalizi parlamentari. Molto fa pensare che vedremo presto cose mai viste, come le barricate dei vitaliziati privilegiati (guidati da Mario Capanna e Cicciolina) tra Montecitorio e Palazzo Madama. E magari vi parteciperà anche Natalia Aspesi che sta invecchiando malamente, tanto che - su ordine dei suo padroni di Rep - se la prende con Salvini anche a proposito di Xylella, argomento che non é di sua competenza. Come se in Puglia non ci fosse un potente governatore amico dei suoi padroni. 

 

maria elena boschi al mare con la madre stefania agresti

Sarebbe stata invece di sua (della Aspesi) competenza la mise dimessa dell'attuale vecchia tenutaria dell'imperial Eliseo che si é presentata dal Papa senza velo, ma - bontà sua - con le quasi scheletriche ginocchia coperte. Peccato che non si possano fare paragoni con un'altra tenutaria dell'Eliseo, la divina ed elegantissima marchesa di Pompadour, che non venne mai a Roma dai Papi di allora.

 

maria elena boschi al mare con la famiglia 9

Anche perché era protettrice degli illuministi (tra cui Voltaire), mentre Brigitte al massimo lo é degli oscurantisti che "mandano" alla Caienna tutti quelli che osano criticare le ondivaghe gesta del suo pargolo e marito. La Francia ebbe già un monarca tipo Macron: re Luigi XIII. il presunto padre del Re Sole. Luigi, a differenza di Macron, ebbe però al suo servizio uno dei più grandi statisti di tutti i tempi: il cardinale di Richelieu. Ossequi 

Natalie Paav

 

Lettera 14

Caro Dago, se Berlusconi e la Boschi si ritrovano nello stesso centro terapico per rimettersi in forma, qualcosa non quadra. O lui è diventato molto più "povero" - e francamente non sembra - o lei ha vinto la "lotteria" (chissà...), visto  che in passato i due non avevano certo tenori di  vita assimilabili. 

Benlil Marduk

 

Lettera 15

GERMANIA MERKEL MEME 3

Caro Dago, la miglior cura è la prevenzione. Quindi ha fatto  bene il sindaco di Domodossola a chiedere che i bambini non vengano vaccinati nella stessa stanza dei richiedenti asilo. Gli operatori che accolgono i clandestini non sono forse bardati con tute, guanti e mascherine? E allora se sono legittimati loro a proteggersi perché lo stesso principio non dovrebbe valere per soggetti deboli quali sono i bambini? 

A.Reale

 

Lettera 16

Caro Dago, vitalizi agli onorevoli? Per aver distrutto l'Italia non dovrebbero riscuoterli, ma pagarli, come minimo rimborso rateale mensile per i danni fatti.    

GERMANIA MEME 2

Cincinnato 1945

 

Lettera 17

C'è molta Italia nell'esclusione dei Tedeschi dai mondiali di calcio. La bandiera del Messico, che ha battuto a sorpresa i Tedeschi alla prima partita, è bianca rossa e verde a bande verticali esattamente come la nostra, la Svezia che ha battuto il Messico escludendo la Germania si è qualificata eliminando l'Italia, infine il colpo mortale è venuto dalla mitica Corea che ha fatto piangere l'Italia sia nella versione nord che sud. E dire che un calciatore tedesco, prima dei mondiali, aveva detto che l'esclusione dell'Italia era per loro una liberazione dall'incubo!

DM

 

Lettera 18

Che poi, caro Dago, non conosco bene il diritto della navigazione, ma non mi pare che le ONG siano casi di salvataggi in mare per cui invocare l'omissioni di soccorso o altri reati, e poi, in presenza di situazioni eccezionali, si potrà immagino sospenderne l'applicazione in norme pensate non certo per una invasione di massa ...al solito molti parlano a sproposito ( Boldrini), ma bisognerebbe rispondergli a tono e con cognizione di causa, o meglio delle leggi...

saluti

LB

ironia social germania

 

Lettera 19

Caro Dago, mai il Mondiale di calcio ha rappresentato nel modo più chiaro la situazione europea: la Germania esce (giustamente) ai primi gironi e l'Inghilterra si profila come una delle squadre più forti. Mentre la Kanzlerin Merkel annaspa all'interno del suo partito così la sua amata nazionale è stata lenta, vecchia e poco precisa così da meritare di uscire. Chissà se poi non sarà proprio la squadra del paese secessionista a vincere in Russia, il paese extra europeo con il quale l'EU è in lotta da un po'... Vedremo. 

Intanto si tifa la socialdemocratica Svezia o l'ex pig Portogallo?

Saluti da Seul, 

Lisa

 

Lettera 20

Scusa Dago, secondo l'ennesimo prete moralizzatore, tal Don Aldo Antonelli, Salvini è un mostro, un Hitler (mai una volta che sia uno Stalin, un Pol Pot o un Mao-Tse Tung), se Hitler uccideva lui, Salvini, chiude i porti (al contrario, Francia, Spagna e Malta stendono

tappeti rossi, il suo Vaticano ha aperto 5/6 cessi con doccia per i barboni); ora, di fronte a un po' di preti sparsi in tutto il globo e reo confessi di aver inculato a raffica infanti, bambini e adolescenti, come si pone la supposta coscienza di Don Aldo Antonelli? Se Salvini non lo denuncia, fanno bene a diffamarlo!

Gino Celoria

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…