SIMPATICA L’USCITA DI MARINO SULLE DROGHE: DAL CAMPIDOGLIO AI CAMPI-D’OPPIO - BERLUSCONI CI HA FATTO CREDERE CHE RUBY È LA NIPOTE DI MUBARAK E ORA RENZI CI RIPROVA CON QUELLA DELLA DISOCCUPAZIONE FIGLIA DELL'ART.18

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

berlusconi rubyberlusconi ruby

Berlusconi ci ha fatto credere che Ruby è la nipote di Mubarak e ora Renzi ci riprova con quella della disoccupazione e crisi colpa dell'Art.18.

Non si sa se sono bravi loro o stupidi noi.

H.K.

 

Lettera 2

Caro Dago, la Francia ha deciso di fregarsene dell'austerity. La Merkel ha subito alzato la voce: francesi fate i compiti. Ma a che titolo la cancelliera tedesca richiama all'ordine la Francia?

V.Massimi

 

Lettera 3

C’è solo una cosa peggiore di Salvatore Merlo, il principe dei lapdogs del Foglio, quello che scrisse che Montezemolo “emanava un aroma di limone”. Fare da megafono a Salvatore Merlo.

Paolo

 

berlusconi ruby berlusconi ruby

Lettera 4

I giudici dell'Uefa che vogliono sospendere Tavecchio per l infelice frase delle banane sono gli stessi che hanno preso mazzette per vendere il prossimo campionato del modo di calcio al Qatar paese d alta democrazia che rispetta i diritti umani? In particolare modo quelli dei lavoratori stranieri

Franco Cons

 

Lettera 5

Circondati dalle mezze calzette. La Francia oggi è contro l'austerità ed ha un Presidente con un'amichetta. Praticamente in Europa ci hanno messo anni per capire le lezioni di Berlusconi.

Tiziano Longhi

 

Lettera 6

Per la serie "la classe non è acqua...e la democrazia neppure" in Scozia hanno votato veramente mentre in Spagna provvidenziale intervento della Corte Costituzionale perché anche i Tribunali dell'Inquisizione non erano acqua !!!

amandolfo (StC)

RENZI POLETTI
RENZI POLETTI

 

Lettera 7

Caro Roberto,

Costituzione ibernata, cinque anni di ferie non pagate per magistrati, sindacalisti, parlamentari, opinionisti, pieni poteri a Garcia, ecco la ricetta per restituire alla squadra Italia un posto di rilievo in Europa.

Giancarlo Lehner

 

Lettera 8

Caro Dago,

stamani leggendo l’articolo del dottor Vittorio Feltri sono rimasto estasiato nel leggere l’appellativo che ha coniato per  Bersani e D’Alema: “PALEOLITICI”   Una parola stupenda per definire due mammut in estinzione. Mi è piaciuto molto anche la sua opinione sull’articolo 18. Gli darei l’Oscar per “Paleolitici”

Distinti saluti.

Annibale Antonelli

 

angela merkel 1angela merkel 1

Lettera 9

Corona non sconta nove anni di prigione per aver venduto foto, ma per essere stato arrogante nel paese della finta umiltà di stampo clericale. Lo considero un povero scemo, ma effettivamente lo sta' pagando molto caro il suo delirio di onnipotenza

GM

 

Lettera 10

Dago, nell'articolo di Libero sul petrolio, si sono scordati di dire che il consumo mondiale di elettricita' e' diminuito. Non e' solo il crescere delle rinnovabili o il rallentamento dell'economia globale. Meno elettricita' prodotta vuol dire per una societa' elettrica spegnere le centrali meno efficienti, con conseguente risparmio di petrolio. Meno petrolio prodotto, per una societa' oil & gas vuol dire utilizzare solo gli impianti piu' efficienti. Molti elettrodomestici sono venduti "energy star", lampadine a led.. Si e' innescato un meccanismo virtuoso che ben presto ridurrà le sette sorelle allo stesso potere di una onlus per i diritti delle formiche..

Raffaello

 

Lettera 11

MARINE LE PEN MARINE LE PEN

Guardando l'ignobiltà nella quale il nostro italico paesone giace, sentir parlare Imposimato delle presunte maestrie di Sica, fa sorgere una sola domanda: perché invece di blaterare a vuoto contro il Potere, da farlocchi palchetti e sedicenti giornalini antisistema, non comincia intanto lui, a restituire i soldi che prende da ex parlamentare?

Se questi sono i "padri della patria", molto meglio essere figli di NN.

Remo Gherardi

 

Lettera 12

Caro DAGO, l'uscita del sindaco Marino sull'uso degli stupefacenti, è tostamente simpatica e inaspettata. Dal Campidoglio al Campi-doppio.

Saluti, Labond

 

Lettera 13

Caro Dago,

fammi capire: siamo sempre più realisti del re? Gli unici stronzi ad aver inserito il pareggio di bilancio nella costituzione - in fretta e furia perché i soliti noti si potessero fare belli in Europa? Povera patria, viva la Francia!

CARLO TAVECCHIO CARLO TAVECCHIO

Millo

 

Lettera 14

Renzi si è gasato e aumenta in consensi da quando "scarpantibus" lo ha attaccato davanti a Floris a "8 e mezzo"

Antonio Giordano

 

Lettera 15

Caro Dago, oggi ti racconto il dramma di un mio amico comunista che ieri notte ha sognato Veltroni che invece di andare in Africa ha sbagliato strada e si è ritrovato a Venezia al matrimonio da 10 milioni di euro di George Clooney e il mio amico comunista si è svegliato in un bagno di sudore cantando "FACCETTA NERA" con il braccio destro alzato e non l'aveva neanche ingessato...!

Saluti

Gino Celoria

 

Lettera 16

Detesto chiunque picchi animali, bambini, donne e chiunque sia in inferiorità fisica o psicologica. Quindi il bulletto che a preso a calci un gatto a NYC, merita di farsi un'annetto di prigione, dove troverà chi lo tratterà di gran lunga peggio. Ci aggiungerei poi altri nove anni di carcere da scontare per aver postato il tutto su internet. Sono stufo di gente che mette di tutto in rete e poi si lagna che il mondo si impiccia dei fatti suoi (star nude comprese).

referendum in scozia   le operazioni di voto  8referendum in scozia le operazioni di voto 8

Giammarco

 

Lettera 17

Bazzardi della Stampa non ha proprio capito che lo scoop di Greenwald è sul spionaggio di tutti Americani e non, invece che sulla persone di Edward Snowden. Come non ha capito che Greenwald non ha a fatto esaurito lo scoop dopo oltre un anno di pubblicazioni unici sul NSA ed i "five eyes nations". Consiglio di andare a vedere quanto è seguito attraverso anche a sezione con le reazioni dei lettori. Aspettiamo che La Stampa si avvii su un percorso egualmente degno di attenzione ed al servizio dei lettori.

Cordiali saluti,

Thorsten Lang

 

Lettera 18

Pier Luigi Bersani e D AlemaPier Luigi Bersani e D Alema

Caro Dago, in genere la Palombelli artiglia nel posto giusto ed ovviamente lo sai, dal momento che è parte consueta della tua rassegna. Quello che però non rilevi mai é che la signora, nelle sue mini denunce, forse suggestionata dallo stile del conduttore di Quinta Colonna, Paolo Del Debbio, tende ad interpretare il ruolo del classico indignato da bar sport. Sollevare risentimento, confondere le vere responsabilitá e rifugiarsi in una generica ma sempre efficace invettiva contro il paese, il sistema oppure, in questo caso, la Giustizia, salvo poi prendersela con chi giustamente tenta di riformarla e non con chi quelle leggi ha scritto e si guarda bene dal modificare.

 

petrolio war02 lappetrolio war02 lap

Mettere a confronto due vicende, quella di Corona che sta scontando la pena in carcere e quella di Sganzerla che ha tentato di uccidere a coltellate la sua ex ed ora sta espiando la condanna ai domiciliari, per gonfiare le gonadi del risentimento superficiale è semplicemente furbesco. Ti rende simpatica a chi ti legge e pure a chi ti paga.

Max

 

Lettera 19

In data odierna una mia ex collega giornalista, nonché cara conoscente, funzionaria di Palazzo Chigi (presidenza del consiglio - piazza Colonna Antonina), ha ricevuto una mia mail. immediatamente mi ha chiamato. sono caduta dalle nuvole. le ho detto che sì, mi ricordavo di quella mail, ma l'avevo spedita esattamente due anni fa. le ho chiesto di guardare la data e lei estereffata mi ha detto che era di novembre 2012, ma che le era arrivata oggi....... splendido! penso che il server della Presidenza del Consiglio, compresi tutti i suoi occupanti, debbano essere mandati a casa. Si aggiornino. vadano a zappare la terra, ammesso che la terra li accetti. povera Italia.....

Clara De Marchi

Vittorio Feltri Vittorio Feltri

 

Lettera 20

Caro Dago, un giorno, nel lontano 2003, chiesi al direttore della piccola agenzia bancaria dove ero cliente un prestito di € 100 mln per poter acquistare azioni dello stesso istituto, ponendo come pegno i titoli stessi. Il direttore, tra il serio ed il faceto, mi disse che non potevo, le regole non lo permettevano.

 

ignazio marino by bennyignazio marino by benny

Fu veramente un peccato, dopo solo tre anni avrei potuto guadagnare € 250 mln, facendo così esplodere di successo la mia azienda. Sarei diventato un protagonista del made in Italy (anche delocalizzando in Cina), mi sarei seduto ai consigli di amministrazione che contano e mai avrei perso quella dirittura etica e morale che certamente avrebbe contraddistinto la mia immagine pubblica. Pensi che abbia sbagliato interlocutore ? Forse il presidente di quella banca mi avrebbe ascoltato ? Un caro saluto. N

diego della vallediego della valle

 

Lettera 21

Caro DAGO, perché Renzi riesce a imporre cose inaudite prima di lui, come l'abolizione dell'art. 18? perché è il prezzo che deve pagare ai nostri creditori per evitare il commissariamento, che vorrebbe dire: per evitare il vostro default, non vi finanziamo piu' coi BOT ma attraverso prestiti del FMi a condizioni di lacrime e sangue stile Grecia.

 

Snowden x Snowden x

Questo vuol dire la morte per asfissia della casta, quella così ben descritta nei libri di Stella, quella che finora ha fatto pagare agli altri la crisi, e che lotta per durare ancora un po'. Solo così si spiegano i 3 governi del presidente, il patto del nazareno, la soppressione delle province.ecc. Perché se arriva il commissario taglia tutto e tutti, mica solo le partite IVA e le imprese.

 

gelnn greenwald gelnn greenwald

Tre mostre del cinema? Nein! il Maxxi ? Nein! Tre canali RAI? Raus! le regioni?abolite! 33000 forestali in Calabria? Le comunità montane in provincia di Taranto, piatta come un biliardo? ma siamo matti? e poi 30% di statali a casa, gli altri spipendio ridotto del 20% ecc. ecc.. ecc.ecc. ecc. Solo D'Alema e Bersani fanno finta di non capire, e solo per paura della rivolta della loro base adorante.

Saluti BLUE NOTE

Christine Lagarde direttore del Fondo Moneteario internazionale Christine Lagarde direttore del Fondo Moneteario internazionale

 

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”