GIU’ LE MANI DAL GABIBBO! - IL PUPAZZONE ROSSO, ANIMA DI “STRISCIA LA NOTIZIA”, PARLA DELL’AGGRESSIONE SUBITA IN STRADA DA UN RAGAZZO CHE NON AVEVA PAGATO IL BIGLIETTO: “SONO STATO MENATO PER UNA OSSERVAZIONE. SE È NORMALE AGGREDIRE GLI INSEGNANTI, È NORMALE STRAPAZZARE ANCHE UN MAÎTRE À PENSER COME ME. SPERO SOLO CHE A SCUOLA NON SI SIA VANTATO CON I COMPAGNI: ORMAI LA VIGLIACCHERIA STA DIVENTANDO UN MERITO. A ‘STRISCIA’ PURTROPPO SIAMO IN CONTROTENDENZA: CI INDIGNIAMO E CERCHIAMO DI FAR INDIGNARE. IL PROGRAMMA TENERE ACCESA QUESTA FIAMMELLA DI SPERANZA PER UN MONDO MIGLIORE…” - VIDEO
Estratto dell’articolo di Maria Volpe per il "Corriere della Sera"
Se picchiano anche i pupazzi bisogna preoccuparsi davvero. Giovedì scorso, in prima serata a «Striscia la notizia» su Canale 5, abbiamo visto anche questo. Certo il Gabibbo non è un pupazzo qualunque, è l’anima di «Striscia la notizia» (giovedì prossimo, l’ultima puntata).
Gabibbo, l’avevamo lasciata tra canzoncine divertenti e la ritroviamo steso a terra per strada. Che è successo?
«Semplicemente stavo facendo notare a un ragazzo (lunedì 9, a Milano, ndr ) che non aveva fatto il biglietto per la metro, e sono stato buttato ripetutamente a terra».
Ha avuto davvero paura per la sua incolumità o è stata più l’amarezza di vedersi aggredito?
«L’amarezza per essere stato aggredito in questa maniera perché, sia beninteso, io merito anche di essere aggredito per quello che rappresento: il populista catodico.
Sono la pancia: non parlo, rutto. Se arringo in tv significa che in tv qualunque banale pupazzo, se moraleggia, può ottenere il massimo della credibilità e popolarità. Se fossi stato colpito in quanto simbolo ci stava eccome. Qui invece è stato tutto molto più banale: ti meno perché mi hai fatto un’osservazione. Mi ha menato come menano quelle persone anziane che si lamentano per il troppo rumore».
Ha avuto poi modo di parlare con quel ragazzo?
«No. Spero solo che, una volta raggiunta la scuola, non si sia vantato del suo gesto con i compagni perché ormai la vigliaccheria sta diventando un merito».
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Il Gabibbo ha sulle spalle 36 anni di carriera televisiva e non era mai capitato che la malmenassero. Che vuol dire?
«Che se è normale aggredire gli insegnanti, è normale strapazzare anche un maître à penser come me».
«Striscia» ha fatto dell’educazione civica la sua cifra: lotta a chi parcheggia sui posti per disabili quando non ne ha diritto, a chi non paga i biglietti sui mezzi pubblici, tentativo di arginare i borseggiatori o di chiedere conto delle truffe e molto altro.
«A Striscia purtroppo siamo in controtendenza: ci indigniamo e cerchiamo di far indignare perché vengono occupati i posti per i disabili, ma non ci si indigna abbastanza con chi vuole occupare interi Paesi. Purtroppo il mondo sta andando verso la direzione della prepotenza».
Danno risultati le vostre battaglie o pensate sia più un modo per dare messaggi corretti specie ai giovani e cercare di cambiare le cose?
« Striscia deve tenere accesa questa fiammella di speranza per un mondo migliore e rispettoso a costo di essere malmenati».
Sentite in giro questa rabbia e aggressività che sembra il nuovo linguaggio tra le persone?
«[…] abbiamo ricevuto aggressioni, è stato buttato a mare un nostro cameraman, Luca Abete è stato aggredito mentre documentava l’attività dei tassisti abusivi e addirittura è stato minacciato dai cantanti neomelodici, minacce sono arrivate a Moreno Morello per l’inchiesta sul pronto intervento e a Rajae per gli occupanti abusivi. Nell’inchiesta sui neomelodici abbiamo visto come ai bambini vengono insegnate e fatte cantare canzoni che inneggiano alla violenza, testi contro la legalità e la polizia».
Voi girate molto per l’Italia: perché siamo arrivati a questo punto?
«Perché si chiedono soluzioni ai pupazzi».
aggressione alla troupe di striscia la notizia al porto di ciro marina 2
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