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"HANNO SPARATO A TOGLIATTI" – 70 ANNI FA IL SEGRETARIO DEL PCI FU FERITO DAI PROIETTILI DI UNO STUDENTE E L'ITALIA RISCHIÒ LA GUERRA CIVILE – UN LIBRO DI SALVATORE SECHI INDAGA IL LATO OSCURO DEI COMUNISTI ITALIANI TRA PIANI INSURREZIONALI, APPARATI PARA-MILITARI E LO SPIONAGGIO DEL KGB - VIDEO

 

togliatti

Andrea Velardi per il Messaggero

 

La mattina del 14 luglio del 1948, anno della Costituzione e delle prime elezioni repubblicane, l' Italia sfiora il baratro della guerra civile quando, davanti a Montecitorio, il giovane studente siciliano Antonino Pallante ferisce gravemente Palmiro Togliatti, segretario del Partito Comunista Italiano. La reazione del Migliore fa subito capire che quella del comunismo italiano sarà una vera anomalia, destinata a non reiterare gli scenari cruenti che la storia recente ha confermato essere assai realizzabili.

 

A 70 anni da quell' attentato si può considerare come tutta la storia del Partito comunista sia contenuta in nuce in questo evento così decisivo. Lo conferma il libro ricco e inusuale costruito da Salvatore Sechi mettendo insieme la sua lunga di intellettuale liberale di sinistra e la breve parentesi della sua consulenza presso la Commissione Mitrokhin, il cui lavoro viene giudicato fallimentare, a causa della censura nella accessibilità degli archivi e dei documenti, dei reciproci interessi partitici, del giornalismo petulante e sensazionalistico.

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L' apparato para-militare del PCI e lo spionaggio del KGB sulle nostre imprese. Una storia di omissis fornisce, offre una tesi storiografica complessa e forte, restituendo la cornice di un' identità del Partito comunista la cui matrice è in Togliatti e che si mantiene continua nonostante le virate e le mutazioni strategico-politiche del Novecento.

 

Il Pci ha perseguito due direttive contradditorie che in qualche modo hanno però realizzato la sua unicità con un equilibrio paradossale ma efficace. Da una parte l' avversione esplicita per la socialdemocrazia, l' influenza del Pcus e del Kgb nella politica italiana tra spionaggio industriale e tentativi di infiltrazione.

sechi cover

 

Dall' altra l' impossibilità di ridurre il comunismo italiano al Kgb e all' immagine marziale del Partito così come venne espressa dall' ampio dossier sulla organizzazione paramilitare dei comunisti italiani confezionato dal Sifar negli anni Cinquanta a cui si è appiattita tutta la vulgata storica e di cui bisogna attenuare la portata visto che una certa militarizzazione post-bellica era comune a partiti di diversa vocazione, col risultato dell' esistenza di una Gladio bianca accanto ad una Gladio rossa.

togliatti

 

LO SCENARIO Questo scenario riprende due linee adottate con grande efficacia da Togliatti. L' intuizione del dicembre del 1947 di non radicalizzare lo scontro armato sostenendo nella Direzione del partito la «possibilità di intreccio di lotte legali e di massa extralegali», pur non escludendo che si potesse essere costretti ad uscire dalla legalità, cioè ad abbandonare quelle che gli jugoslavi e gli stessi sovietici chiamavano «illusioni parlamentaristiche».

 

Vi è poi lo sforzo strumentale, ma geniale di Togliatti medesimo di agganciare la tradizione comunista a quella più risorgimentale e liberale, dissimulando in tutti i modi il reale e tremendo volto stalinista e bolscevico del Partito, con l' effetto di italianizzare il comunismo (formula secondo Sechi poi fin troppo abusata), radicandolo inscindibilmente nella nostra tradizione sociale, istituzionale e costituzionale così da consolidare nei decenni successivi, soprattutto dopo la mutazione solo parziale dell' era Berlinguer, una impermeabilità dei dirigenti di Botteghe Oscure alle stesse influenze sovietiche, impedendo nei fatti una infiltrazione massiccia dell' Urss nel tessuto della nostra democrazia.

 

guttuso funerali togliatti

Si dovrebbe così all' input togliattiano se Berlinguer potrà con coraggio «non assecondare supinamente le decisioni e gli orientamenti dall' Unione Sovietica» e insieme a Longo, Rodano e gli altri mantenere l' ambiguità togliattiana della radicalità e dell' enfasi della retorica della unicità storica della rivoluzione di Ottobre e della creazione dell' Urss, nonché della contrapposizione tra comunismo sovietico e democrazie individualiste occidentali, minimizzando sulla repressione dei diritti civili come nella famosa intervista a Nuovi Argomenti nel giugno 1956.

 

IL SOSTEGNO DELL' URSS Senza coltivarne l' immagine marziale, Sechi, che lasciò il Partito negli anni Settanta, non nasconde però quanto sia stato massiccio il sostegno economico sotto traccia del Kgb e quanto la storia del comunismo italiano sia sostanzialmente illiberale e totalitaria con buona pace di chi ha cercato di voler conciliare in tutti i modi la Rivoluzione liberale di Gobetti con il comunismo occidentalizzato, non leninista, ma certamente non pluralista, di Antonio Gramsci.

Palmiro TogliattiPALMIRO TOGLIATTI - NILDE IOTTI E LA FIGLIA ADOTTIVA MARISA MALAGOLI

 

L' esperienza deludente della Commissione Mitrokhin e la disavventura di una infondatissima causa per diffamazione intentatagli da un ex parlamentare comunista non hanno permesso che si confermasse l' amara conclusione di Sechi secondo cui «coltivare la speranza di ripensare la storia del comunismo è ormai impossibile». L' occasione dell' anniversario dell' attentato a Togliatti e questo libro così denso ci fanno capire che lo sguardo dello storico può viaggiare alto al di là delle limitazioni documentarie e delle prospettive ristrette e faziose dei partiti e dei mass media.

TOMBA TOGLIATTI AL VERANOWELLES TOGLIATTIBerlinguer davanti a i funerali di Togliatti di Renato Guttuso - Venezia 1982 (Contrasto)Palmiro Togliatti e Nilde Iotti durante una vacanza Olycom Guttuso i Funerali di Togliatti Berlinguer in primo piano ATTENTATO A TOGLIATTI PANSA ITALIA DOPOGUERRA

 

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