SONO UNA SPIA, NON SONO UNA TALPA - SNOWDEN INTERVISTATO DA “NBC” A MOSCA: “MI HANNO ADDESTRATO COME UN AGENTE SEGRETO, ALTRO CHE ‘HACKER’ DI BASSO LIVELLO” - KERRY: “È UN CODARDO TRADITORE, TORNI A FARSI PROCESSARE” (VIDEO DELL’INTERVISTA)

VIDEO - L'INTERVISTA INTEGRALE DI BRIAN WILLIAMS ("NBC NEWS") A EDWARD SNOWDEN

 


1. DATAGATE: SNOWDEN, SONO STATO ADDESTRATO COME UNA SPIA
(ANSA) - Aspro botta e risposta a distanza, tra Edward Snowden e John Kerry. "Quando la gente mi chiede perche' sei in Russia, rispondo: per favore chiedetelo al Dipartimento di Stato", perche' "il governo Usa ha deciso di revocarmi il passaporto e intrappolarmi all'aeroporto di Mosca" ha affermato la 'talpa' del Datagate. "Per un presunto tipo in gamba, si tratta di una affermazione piuttosto stupida", ha ribattuto il segretario di Stato, sottolineando che Snowden, che ha definito anche "codardo" e "traditore", "puo' tornare a casa, ma è un latitante, ed è per questo che non gli è consentito di viaggiare per il mondo".

A quasi un anno di distanza dalle sue prime rivelazioni sulle attivita' di intelligence della National Security Agency Usa che hanno innescato lo scandalo Datagate e hanno messo in imbarazzo Washington, Snowden ha concesso la sua prima intervista "ad ampio raggio" ad una emittente tv americana, la Nbc News, in cui ha tra l'altro affermato di essere stato "addestrato come una spia, nel senso tradizionale del termine". "Ho vissuto e lavorato sotto copertura all'estero, facendo finta di avere un lavoro che non era il mio e anche con un nome che non era il mio", ha affermato nel corso dell'intervista, che sara' trasmessa questa sera alle 22.00 (le 4.00 di notte in Italia), ma di cui sono state diffuse alcune anticipazioni.

Sostenendo che quando le autorita' Usa lo definiscono "un amministratore di sistema di basso livello" usano una formula "fuorviante", Snowden ha detto si essere "un esperto tecnico, uno specialista". E "io non lavoro con le persone. Non recluto agenti. Cio' che faccio e far funzionare i sistemi per gli Usa. E l'ho fatto ad ogni livello, dal piu' basso, fino al piu' alto". Lavorando per la Defense Intelligence Agency, ha detto, "ho sviluppato fonti e metodi per mantenere le nostre informazioni e persone al sicuro negli ambienti piu' ostili e pericolosi del mondo".

Ma Kerry non sembra affatto d'accordo. Cio' che ha fatto Snowden, ha detto alla Nbc, e' stato "rubare" informazioni, e in tal modo ha creato "un grande danno" agli Stati Uniti. Snowden "dovrebbe tornare (negli Usa). Questo e' quello che farebbe un patriota. Un patriota non fuggirebbe cercando rifugio in Russia o a Cuba o in un altro Paese", e se ci tiene davvero cosi' tanto all'America e crede nell'America, dovrebbe avere fiducia nella giustizia americana". "Dovrebbe essere uomo e tornare negli Usa", ha detto ancora Kerry, affermando che se lo facesse, lui sarebbe "assai felice", e che che "se volesse tornare negli Stati Uniti oggi, lo metteremmo su un volo oggi" stesso.


2. DATAGATE: SNOWDEN, VOGLIO TORNARE NEGLI USA
(ANSA-AFP) - Edward Snowden, all'origine delle rivelazioni sull'estensione della sorveglianza elettronica americana, ha dichiarato di voler rientrare negli Stati Uniti, in un'intervista diffusa ieri sera dal canale tv Nbc News. "Se c'è un posto al mondo dove desidero stare è casa mia", ha detto Snowden a quasi un anno dalla diffusione dei documenti sulle attività illegali dello spionaggio Usa.

L'ex consulente della National Security Agency (Nsa) ha aggiunto che "fin dal primo giorno" ha agito "per servire il suo paese. Spetta al popolo decidere se beneficiare di un'amnistia o di una clemenza", ha detto ancora Snowden durante la sua prima intervista con una televisione americana da quando è scoppiato lo scandalo ad inizio giugno dell'anno scorso.


3. KERRY: SNOWDEN SIA UN VERO UOMO E TORNI IN AMERICA
Charlie Rose e Norah O'Donnell per ‘CBS This Morning' pubblicato da ‘La Repubblica'

Segretario Kerry, l'annuncio del presidente Obama sulla permanenza in Afghanistan di un certo numero di soldati vuol dire al mondo che l'America non si ripiega nell'isolamento, ma intende avere una parte a livello mondiale?
«No, è in linea con la tabella di marcia espressa dalle forze armate, e con la situazione sul terreno in Afghanistan. È la dimostrazione che conserviamo un ruolo di leadership nel mondo.

Lo stesso vale per i negoziati con l'Iran, per l'incremento dell'assistenza all'opposi-
zione siriana, per quel che facciamo nel Maghreb, nel Sahel, nel Medio Oriente, nel Sud Est asiatico e nell'Asia orientale. Gli Stati Uniti non sono mai stati coinvolti con tale ampiezza e in tante aree del pianeta. In più, il presidente ha chiarito la sua visione per gestire un mondo più complesso e in rapido cambiamento, dove il terrorismo è il problema principale»

Riguardo alla Siria, dopo tre anni e più di 150 mila morti, interverremo finalmente?
«Nessun soldato americano verrà mai dispiegato in Siria. Né il popolo né il Congresso lo vogliono. Tuttavia, intensifichiamo l'impegno con gli alleati, sia arabi che europei, e aumenteremo l'assistenza all'opposizione moderata. Ma l'aspetto principale è che la crisi siriana ha ripercussioni gravi sul Libano, la Turchia, la Giordania, l'Iraq. Sta destabilizzando la regione e c'è un aumento nel numero di terroristi, in parte pronti a colpire l'Europa e gli Stati Uniti».

Una domanda su Edward Snowden. In un'intervista lui sostiene d'essere stato addestrato come spia dal governo degli Stati Uniti. Quanti danni procura questa rivelazione?
«La sua non è una rivelazione, è una cosa che era già nota a tutti. Snowden non lavorava né interagiva con esseri umani. In sostanza si occupava soltanto di informatica, ed è esattamente quel che dice.

Poi lui questa cosa la ingigantisce.
«La sostanza è che Snowden è un uomo che ha tradito il suo Paese, e si è rifugiato in Russia, un Paese autoritario. Dovrebbe comportarsi da uomo, avere il coraggio di tornare negli Stati Uniti se ha delle denunce da fare contro il sistema di sorveglianza, comparire di fronte al nostro sistema giudiziario e lì sostenere le sue ragioni. Snowden ha arrecato danni enormi al suo Paese. Ha messo a rischio la sicurezza operativa. Ha spiattellato ai terroristi come fare per evitare di essere arrestati. Questo, per me, è qualcosa di triste e vergognoso». (CBS This Morning traduzione di Fabio Galimberti)

 

 

 

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