SPENDING REVIEW, E L’ITALIA NON C’È PIÙ - MONTI POTREBBE RESTARE A PALAZZO CHIGI ANCHE DOPO IL 2013 TAGLIANDO 630 DEPUTATI E 315 SENATORI - GLI ULTIMI ESODATI SARANNO SISTEMATI NEI CIE ASSIEME AGLI IMMIGRATI - IL COMPAGNO INGROIA HA UNO STRANO CONCETTO SIA DELLA DEMOCRAZIA SIA DEL DIRITTO - SU SQUINZI PIÙ CHE UNA PIOGGIA È CADUTA UNA "LOGGIA" DI CRITICHE…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Spending review, e l'Italia non c'è più.
Flavio

Lettera 2
Caro Dago, Monti potrebbe restare a Palazzo Chigi anche dopo il 2013 tagliando 630 deputati e 315 senatori.
P.K.

Lettera 3
Caro Dago, gli ultimi esodati saranno sistemati nei CIE assieme agli immigrati: vitto e alloggio gratis!
Marty

Lettera 4
Il compagno Ingroia ha uno strano concetto sia della Democrazia sia del diritto se considera i funzionari condannati per il massacro di Genova, "persone valide".
Uno così è veramente un magistrato pericolo. Capace di assolvere certa gente e di condannare un poveraccio che non ha fatto nulla. Ma si sà, quelli lui li conosce e poi sono i reggicoda del suo amico de Gennaro.
vittorio Pietrosanti

Lettera 5
Ciao Dago, hai scritto che è partita una "pioggia" di critiche a Squinzi per quello che aveva detto su Monti, ma forse dovevi scrivere, più appropriatamente, una "loggia" di critiche...
ciao
Paolo

Lettera 6
Scalfari cita l'art. 90 della Costituzione. Che c'entra con le intercettazioni disposte nei confronti di Mancino? Scalfari cita l'art. 7 della legge 219 del 1989, secondo e terzo comma. Che c'entra con le intercettazioni disposte nei confronti di Mancino? Scalfari cita una sentenza della Corte Costituzionale in merito al Codice di procedura penale, laddove quest'ultimo si riferisce agli articoli 3 e 14 della Costituzione. Che c'entra con le intercettazioni disposte nei confronti di Mancino?

Scalfari cita un'intervista (sic!) di Ingroia e le affermazioni di Messineo circa le intercettazioni irrilevanti ai fini processuali, da distruggere con decisione del GIP e sentite le parti. Appunto, il GIP senta le parti, che dovranno quindi essere erudite sul contenuto delle intercettazioni, e poi disponga eventualmente la distruzione. Che c'entra con le intercettazioni disposte nei confronti di Mancino?
Cochise

Lettera 7
Caro Dago, sembra che le continue ed allegre assunzioni della Regione Sicilia, per i distratti ne ha un numero così alto che è maggiore delle altre regioni messe tutte assieme, siano state fatte oggetto di servizi sui media tedeschi, letti anche in Olanda e Finlandia, con il chiaro intento di dare ragione alla linea dura della Merkel e dimostrare che l' Italia non è un paese affidabile ed è simile alla Grecia.

Ora ci si dovrebbe chiedere se è normale che un premier come Monti non abbia nulla da dire su questo mentre sia prodigo di rampogne, con il coro dei soliti zampognari, per le dichiarazioni di Squinzi, critiche verso un provvedimento del governo. I soliti maligni però insinuano che l'astio contro il presidente di Confindustria abbia un particolare fondamento.
Oscar Giannino trasmette ancora da radio24.
Max

Lettera 8
Caro Dagospia, ma stiamo scherzando? Io sono un giornalista d'inchiesta uno scrittore,ma ho vissuto in pieno gli anni sessanta.E soprattutto ho assistito a un paio di concerti live dei Rolling Stones e degli Yarbirds con cui suonava Eric Clapton. Questa è stata la sua sfortuna. Clapton era superiore agli altri componenti degli Yarbirds, saliti alla ribalta della musica inglese con la canzone "For Your love".

Poi tutte le canzoni che seguirono erano uguali o sulla falsariga di For your love. Un pianto!Ma non paragoniamo Clapton a Richards.Keith Richards era un fenomeno.Un chitarrista unico al mondo.Non c'era paragone.Anche adesso che ha 68 anni suona da Dio.Ciao Roby Fiasconaro.

Lettera 9
Dago darling, le tue sempre informatissime cronache narrano che Capitan Schettino, l'uomo che fece più danni nella storia dell'umanità dopo Bin Laden, avrebbe incassato 50.000 euro per una intervista esclusiva su Mediaset.

Poveretto c'è da capirlo, se si calcola che sarà chiamato a pagare ben oltre un miliardo di euro di danni (500 milioni costava la nave, 500 milioni ci vogliono, e forse non bastano, per sgombrare il relitto, più i risarcimenti alle vittime e i danni ai passeggeri), dovrà darsi da fare, e pur a botte di 50.000 euro ad intervista dovrà metterne insieme almeno 20.000 di interviste per pareggiare i conti. Altro che Vespa e il modellino della nave, dovrà fare il giro di tutte le televisioni del mondo e ancora non basteranno.....
Ezzelino da Romano

Lettera 10
Caro Preclaro,
vorrei spiegare ai nostri parlamentari che il Popolo italiano si astiene dall'imporre loro la ghigliottina reale, accontentandosi di quella elettorale, solo perché speriamo attraverso le elezioni di liberarci della loro ingombrante e molto onerosa presenza.

Insomma a noi non interessa che loro si cambino la legge elettorale a loro uso e consumo, capito Presidente Napolitano, ma che si possa arrivare alle elezioni possibilmente con il Paese ancora in piedi per poterli mandare democraticamente a casa. Anche l'attuale legge elettorale consente tutto ciò. Se i partiti vorranno profittarne candidando servi, traditori e belle ragazze, peggio per loro non prenderanno nemmeno un voto. Per quanto mi riguarda non voterò nessuna lista che riproporrà i vecchi tromboni attualmente presenti in parlamento.

Mi riprometto anzi di denunciare i partiti italiani in quanto tali perché, così come sono, secondo me sono anticostituzionali e perseguibili per legge per come nella prassi si sono appropriati di poteri, prerogative e prebende non sanciti da nessuna norma costituzionale. Al momento e per evitare rivoluzioni sanguinarie secondo me hanno valore solo i gruppi parlamentari in quanto composti comunque da eletti dal Popolo.

Pertanto i parlamentari per quanto incapaci, ladri, ecc. sono secondo me da rispettare a patto che non frappongano stratagemmi opportunistici per cercare di prolungare non democraticamente la loro vita politica.
liberbrio

Lettera 11
Egregio Direttore,
All'ultima conferenza Ecofin di Bruxelles, il premier Monti ha dichiarato: "escludo di considerare un'esperienza di Governo, per quanto mi riguarda, che vada oltre la scadenza naturale del governo che ho l'onore di presiedere". Come dire: primo, se mi mandate a casa prima potrei ritornare; secondo, non ho detto di non accettare la Presidenza della Repubblica. Ho capito male o è così?

Chiedo allora a lei, direttore: per far tornare Monti ...all'università, non sarebbe più chiaro dire " mi sottoporrò al giudizio degli elettori", sia come premier di governo che come presidente della repubblica? Sapremmo così anche, a grandi linee, di che morte dovrà morire o meno la riforma elettorale e quella Costituzionale sul dopo Napolitano.
Grazie per l'attenzione e buon lavoro
Leopoldo Chiappini Guerrieri

Lettera 12
CARO DAGO,
se la foto che ritrae Sgarbi davanti a una scultura fellatio-artistica della tua home page sta a significare che il pompino è un'arte, allora se vuoi ti presento un paio di "ARTISTE" che in confronto Michelangelo e Raffaello sembrano due stuccatori di scuole materne
della Val Brembana.
Saluti, Celoria Gino

Lettera 13
Ho letto l'articolo di Sandro Magister sul Papa. Adesso riconosce, dopo il fallimento della "primavera araba", che sull'Islam nel discorso di Ratisbona, il Papa aveva visto giusto, ma io ricordo gli articoli di Repubblica and company: gli hanno dato la croce!

E quanto ci ha stressato Gad Lerner: ore e ore di trasmissioni sulla primavera araba e neanche una per dirci dove è andata a finire! Adesso Sandro Magister, sull'Espresso, riconosce che nessuno mai ha fatto tanto contro la pedofilia nella Chiesa ma io ricordo gli articoli dei "progressisti": hanno cercato di infangarlo in tutti i modi coinvolgendo addirittura suo fratello che ingenuamente aveva chiesto perdono per aver dato qualche sberla ai ragazzi cosa che ai suoi tempi era la norma! Che si vergognino!

E si vergogni pure lei Dago e la smetta di usare espressioni tipo: "il Pastore tedesco abbaia". La invito ad usare qualche espressione denigratoria contro qualche mullah, non lo farebbe mai vero? Paura eh? Facile prendersela con chi porge l'altra guancia! Il Papa è, per i cattolici, il rappresentante di Cristo in terra: è troppo chiedere rispetto?

 

 

mario monti dubbio PIERO GIARDA ELSA FORNEROingroiaGIORGIO SQUINZI IN BICI jpegNICOLA MANCINO eric claptonKEITH RICHARDS NEGLI ANNI VITTORIO SGARBI E LA STATUA DELLA FELLATIO RATZINGER A MILANO

Ultimi Dagoreport

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”