TIPI DA OSCAR – ATTENTI A QUEI DUE: DOPO ‘IL LUPO’, DICAPRIO E HILL RECITERANNO DI NUOVO INSIEME NEL FILM SULL’ATTENTATO ALLE OLIMPIADI DI ATLANTA (MA IL PROTAGONISTA SARÀ HILL)

Claudia Casiraghi per ‘Libero Quotidiano'

Due carriere agli antipodi, dieci anni e (almeno) altrettanti chili di differenza rendono ardua l'impresa di associare tra loro i nomi di Leonardo Di Caprio e Jonah Hill, reduci invece da un successo di portata mondiale che, soprattutto all'attore di origini ebree, è costato coraggio e fatica. La pressione sul set di The Wolf of Wall Street è stata tanta, ma ancor di più è stata la paura di deludere Martin Scorsese, il regista per cui non avrebbe mai sperato di poter lavorare così presto.

«Girare con Scorsese era ed è lo scopo ultimo della mia vita da attore», tra vanto ed incredulità, con queste uniche parole Hill ha commentato la performance che gli è valsa una nomination come miglior attore non protagonista agli Oscar 2014. Ma le nomination non sono una novità, la novità per il ragazzino che solo qualche anno fa si cimentava in ruoli demenziali, buoni forse per strappare una risata temporanea agli spettatori del sabato pomeriggio, è l'essere assurto in così poco tempo ad un ruolo che mai prima è stato di altri: quello di spalla di DiCaprio, sua perfetta metà cinematografica.

A guardarli, legati insieme come fossero davvero sulla prua del Titanic, sembrano una coppiamale assortita: basso e tarchiato uno, più alto e slanciato l'altro, sono invece perfettamente compatibili. Nel buio delle sale sparse per tutto il mondo, le differenze oggettive che sul piano teorico dovrebbero separarli, si mescolano tra loro in un perfetto gioco di equilibri in cui le mancanze di uno sono compensate dalle sovrabbondanze dell'altro. Jordan Belfort e Donnie Azoff non sono quindi semplici interpretazioni da Oscar ma l'esempio concreto di quanto i due possano fare insieme e la garanzia di un successo annunciato, quale sarà quello di American Nightmare - The ballad of Richard Jewell.

Acquisiti in fretta e furia i diritti dell'articolo che Marie Brenner ha pubblicato nel febbraio del 1997 su Vanity Fair America, la 20th Century Fox ha poi deciso che ad interpretare la storia drammatica, a tratti quasi ridicola, di Richard Jewell e del suo avvocato, Watson Bryant, saranno proprio DiCaprio e Hill. Ma non in quest'ordine. Nonostante infatti Jonah fosse appena un bambino quando DiCaprio, ancora giovane, riceveva la sua prima nomination agli Oscar, oggi, a trent'anni, l'attore sembra pronto a cercare di superare il «maestro».

Sarà lui lo sciagurato poliziotto di Atlanta che nel '96 venne ingiustamente accusato di essere un terrorista dopo aver scoperto e disattivato tre bombe trovate sui gradini dello stadio in cui si svolgevano le Olimpiadi estive. Dalle stelle alle stalle, dalla gloria all'infamia, il passo fu breve, talmente breve che bastarono tre giorni perché il poliziotto, prima acclamato come eroe nazionale, venisse additato come assassino e in quanto tale posto al centro di una grande forca mediatica su cui morì solo nel 2007.

A supportarlo, a fidarsi di lui fu principalmente il suo avvocato, quel ragazzo alle prime armi conosciuto quando ancora era un semplice praticante: «una personalità eccentrica la sua, stravagante», scrisse sul suo conto la Brenner dopo aver conosciuto entrambi, sottolineando nei due le diverse declinazioni della determinazione.

Meccanico nella vita, poliziotto nel cuore, Jewell riuscì ad arrivare là dove voleva, mentre Bryant, pur non avendo studi legali alle spalle né contatti a Washington o con la stampa, non esitò un attimo a prendere in mano il caso dell'amico: con l'incoscienza tipica del carattere, si schierò da solo contro il colosso Fbi, il cui vergognoso errore venne poi a galla. Ma niente riuscì a restituire a Jewell la dignità perduta nei giorni delle accuse e degli insulti lanciati dalle pagine dei giornali.

A 13 anni di distanza, dunque, il compito che grava sulle spalle di Hill non è cosa da poco: dovrà portare sullo schermo un personaggio antitetico rispetto a quello che quest'anno lo ha consacrato a grande attore, in cui l'impostazione drammatica si fonda con il riflesso colorito della scrittura della Brenner, a tratti ironica e divertente. DiCaprio pure, avvocato stravagante, vestirà panni che non è solito portare, ma le mille difficoltà potenziali non possono e non devono cancellare il ricordo di The Wolf of Wall Street, di due straordinari attori che, Oscar o meno, hanno ottenuto un successo, economico e di critica, senza precedenti.

 

DiCaprio interpreta Belfort nel film di Scorsese JONAH HILL E MICHAEL FASSBENDER LEONARDO DI CAPRIO E JONAH HILL Leonardo DiCaprio Jonah Hill Bradley Cooper GOLDEN GLOBE jpegDI CAPRIO HILL THE WOLF OF WALL STREET DI CAPRIO HILL THE WOLF DI CAPRIO HILL TITANIC VERSION

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