TOTO-NOMI PER CHI DIRIGERÀ LA RAI ALLA MONTICIANA: MIELI O ANSELMI IN QUOTA PD E TERZO POLO, MIMUN O ROSSELLA PER I BERLUSCONES. TRA I DUE FRONTI, BRU-NEO VESPA GODE? - CENA TOP SECRET IL 13 GENNAIO PER FESTEGGIARE I 20 ANNI DEL TG5: FIDEL, CRIPPA, CHICCO MENTANA, ROSSELLA E MIMUN. DOVE? AH, SAPERLO - LA CASTA DI VIALE MAZZINI TAGLIA LE MAZZETTE MA NON I PROPRI STIPENDI - PERCHÉ I MINISTRI NON VANNO A MEDIASET? - SABATO SERA DI LA7: APRE DANDINI, POI TGCHICCO, CHIUDONO TELESE&PORRO - TGCOM SFONDA SUL WEB (MA IN TV?)…

Marco Castoro per "Italia Oggi"

1 - PER LA NUOVA RAI SI FANNO I NOMI DI MIELI E ANSELMI
Il premier Mario Monti desidera riformare (o forse sarebbe il caso di dire rifondare) la Rai. L'ha promesso ai telespettatori e sicuramente farà di tutto per rispettare quanto detto. Ma fin da adesso il governo deve mettere in preventivo l'alzata di scudi che ci sarà in parlamento per difendere fino all'ultimo il potere che i partiti possiedono quando si tratta di gestire e assegnare le poltrone di viale Mazzini e Saxa Rubra.

Di ipotesi se ne fanno diverse, c'è anche chi sostiene che sarebbe il caso di vendere un canale per ripianare qualche debito. L'ipotesi più accreditata risulta quella di modificare la governance. Affidarsi a un amministratore unico con più poteri e rinunciare all'attuale cda, che così com'è rende l'azienda ingovernabile. Di sicuro l'ingrato e onorevole compito spetterà a un supertecnico e non è da escludere che il ruolo sia calzante anche per chi conosce bene il mondo della comunicazione.

A riguardo sono due i nomi più spendibili: Paolo Mieli e Giulio Anselmi. Il primo orbita da tempo nel mondo Rai e conosce bene i problemi aziendali, il secondo ha recentemente rifiutato la direzione del Tg1. Avrebbe accettato soltanto in caso di voto all'unanimità da parte del cda, condizione che i consiglieri vicini a Berlusconi non avrebbero mai accettato. E una volta ricevuta tale risposta Anselmi ha ringraziato e declinato l'invito. Entrambi i candidati sono stimati e apprezzati anche dai poteri forti.

Anselmi è amico personale di Mario Monti, vanta ottimi rapporti con Corrado Passera, Carlo De Benedetti e Francesco Gaetano Caltagirone. Contro di lui c'è invece tutta la galassia berlusconiana che non lo appoggerebbe mai nella partita. Ma i berlusconiani non appoggerebbero mai neanche Mieli. Forse si pensa di più a un Clemente Mimun o a un Carlo Rossella. Chissà se si possa trovare un compromesso nel nome di Bruno Vespa, il quale però tutto vuole fare meno lasciare a qualcun altro il suo Porta a Porta.

2 - CASTA RAI.
Proseguono le polemiche sui tagli alla mazzetta dei giornali ai direttori Rai. Nella mensa aziendale non si parla di altro. Molti si aspettano una presa di posizione dell'Usigrai, che, come la primavera di Franco Battiato, stenta ad arrivare. L'indice è sempre puntato sui mega stipendi di manager e consulenti. Pensate che sommando i compensi di Lorenza Lei, Paolo Garimberti, Gianfranco Comanducci e Claudio Cappon si superano i due milioni l'anno. Per non parlare poi dei direttori di rete e di produzione, nonché dei consulenti d'oro. Il tutto mentre la nave sta affondando.

Un conto sono i compensi per Fabio Fazio, Antonella Clerici, Milly Carlucci, Bruno Vespa e compagnia bella che producono programmi di mercato e ci mettono la faccia davanti alle telecamere, avendo un riscontro. Un'altra questione sono i super stipendi di chi fa il manager dietro le quinte. Nel mirino c'è finito anche il cda, per aver approvato negli anni numerosi aumenti di stipendi che hanno contribuito ad alzare il debito.

3 - MA PERCHÉ I MINISTRI NON VANNO A MEDIASET?
Mario Monti è stato già due volte ospite di programmi Rai (da Vespa e da Fazio). I suoi ministri non disdegnano di apparire nei talk del servizio pubblico. Per contro Mediaset invita spesso i supertecnici (come Attilio Befera e Antonio Mastrapasqua). Che ci sia una certa allergia da parte degli esponenti del governo ad apparire sui canali del Biscione, oppure non vengono invitati?

E pensare che nell'agosto scorso la trasmissione Numeri in chiaro, la striscia di seconda serata dedicata alla crisi economica condotta da Giuseppe De Filippi, ospitò nella prima puntata Mario Monti, nella seconda Corrado Passera e nella terza Giorgio Squinzi. I primi due si sa dove siano finiti, il terzo potrebbe prendere il posto di Emma Marcegaglia a Confindustria. Non si può certo dire che il Biscione porti sfiga...

4 - CENA TOP SECRET.
Il 13 gennaio Fedele Confalonieri, Mauro Crippa e i tre direttori della storia del Tg5, Enrico Mentana, Carlo Rossella e Clemente Mimun si ritroveranno in un ristorante per festeggiare a lume di candela i 20 anni del tiggì. Il ristorante resterà top secret per evitare i curiosi. Non si sa se sarà a Roma o a Milano, o chissà in quale altra parte. Di sicuro si sa che le pistole resteranno fuori dal saloon.

5 - MENTANA PRECARIO.
Durante la registrazione dello speciale Terra dedicato al ventennale del Tg5, Enrico Mentana è stato accolto a braccia aperte da Tony Capuozzo che gli ha detto: "bentornato direttore", ma il numero uno del tiggì di La7 non si è fatto intenerire e ha risposto: "grazie ma sono qui da precario".

6 - LA7 PREPARA IL SABATO SHOW.
Fervono i preparativi nell'emittente di Telecom Italia Mobile per allestire un sabato all'insegna degli ascolti. Si comincia con il nuovo programma di Serena Dandini in preserale, poi tocca al tiggì di Mentana che darà la linea a Inonda, la trasmissione condotta da Luca Telese e Nicola Porro. Vedremo se l'auditel premierà gli sforzi di Gianni Stella e Paolo Ruffini.

7 - TGCOM 24 DA RECORD...
Un 2011 da record per Tgcom24. Giunto al suo decimo anno di vita il sito, che il 28 novembre ha dato vita al nuovo sistema di all news Mediaset, ha totalizzato 4.753.780.900 pagine viste con un incremento del 100% rispetto all'anno precedente. I visitatori unici sono aumentati dell'83% rispetto all'anno precedente. Bene anche le app per smartphone e tablet: a distanza di un solo mese dalla partenza di Tgcom24 hanno raggiunto 1.304.475 download totali.

 

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