“OGGI, NEL GIORNO DEL BIMBO-DAY, I FIGLI DEI DIPENDENTI DI VIALE MAZZINI SONO INVITATI A GIOCARE TRA GLI STAND DELL'ESERCITO. COSA C'ENTRA TUTTO QUESTO CON LA RAI?” - VITTORIO DI TRAPANI, PRESIDENTE DELLA FNSI, AFFONDA IL COLPO CONTRO "TELEMELONI" CHE OGGI HA OFFERTO LA POSSIBILITA' AI FIGLI DEI DIPENDENTI DI ACCOMPAGNARE I GENITORI SUL POSTO DI LAVORO (TRA LE ATTIVITÀ PROPOSTE C'ERA LA POSSIBILITA’ DI "ASSISTERE A DIMOSTRAZIONI DELLE FORZE ARMATE") – “È L'ENNESIMA OCCASIONE MANCATA" -INIZIATIVE DEL GENERE DOVREBBE PRENDERLE IL MINISTERO DELLA DIFESA: PERCHE' SE NE OCCUPA LA TV PUBBLICA? - LA NOTA USIGRAI - VIDEO
LA NOTA USIGRAI
A Saxa Rubra i cani robot, le cassette di munizioni, i percorsi di guerra, e le scene del crimine. Cosa c'entrano queste dimostrazioni con "Bimbo Rai", l'iniziativa che ogni anno apre le porte dei centri di produzione e degli uffici ai figli dei dipendenti per mostrare loro dove lavorano i genitori?
Abbiamo la massima considerazione per l'Esercito e le altre realtà che l'Azienda ha coinvolto, ma riteniamo totalmente fuori luogo che la loro partecipazione sia legata a "Bimbo Rai". Si snatura il senso dell'iniziativa e si introducono modalità di promozione di attività che nulla hanno a che vedere con il lavoro dei dipendenti della Rai.
Produzione radiofonica, televisiva e multimediale, un centro ricerche, l'orchestra sinfonica nazionale, gli uffici e le strutture che fanno funzionare l'industria pubblica di cultura e innovazione. Questa la Rai che dovremmo mostrare, non solo in occasione del "Bimbo Rai" ma soprattutto in vista del rinnovo della convenzione che affida in esclusiva il Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale.
Dall’account Facebook di Vittorio Di Trapani
Il Bimbo-Day in Rai è nato per far conoscere alle nuove generazioni il ruolo, la missione e i valori del Servizio Pubblico.
Era una occasione per mostrare alle famiglie dei dipendenti, e in particolare alle bambine e ai bambini, con orgoglio i luoghi del proprio impegno quotidiano per "la più grande azienda culturale del Paese".
Era bello vedere decine di bambini alternarsi alle postazioni di montaggio, in regia, nelle redazioni, sulle sedie dei conduttori, dietro alle telecamere.
Era l'orgoglio Rai, l'orgoglio di essere Servizio Pubblico radiotelevisivo.
Oggi invece i figli dei dipendenti sono invitati a giocare tra gli stand dell'Esercito.
Cosa c'entra tutto questo con la Rai? Con la missione di informare, di intrattenere, di educare svolta dal Servizio Pubblico?
Tutto questo non c'entra nulla con il nostro lavoro.
È l'ennesima occasione mancata per riconoscere e valorizzare il lavoro di chi, ogni giorno, anche davanti ai propri figli in occasione del bimbo day, tiene in piedi il Servizio Pubblico.


