peter dinklage game of thrones peter dinklage

TRONO DI SBALLO – NANI, SESSO ESTREMO, BLASFEMIA E LINGUE DI FUOCO: LA NUOVA SERIE DEL “TRONO DI SPADE” È UN ECCESSO CONTINUO – E IL PERSONAGGIO DA SEGUIRE È IL NANO SPORCACCIONE...

Fabrizio Biasin per “Libero quotidiano

 

Riassunto grottesco e assai sintetico de Il Trono di Spade. In un mondo immaginario ci sono sette regni ma un unico Trono. A nord c’è «Grande Inverno», fa un freddo barbino e tutti dicono «L’inverno sta arrivando» (ma va?). Ancora più a nord c’è tal Castello Nero, una specie di fortino dove tutti quanti controllano eventuali invasioni barbariche da terre sconosciute (ma la Bignardi non c’entra).

 

paolo ballesteros diventa la principessa di game of thronespaolo ballesteros diventa la principessa di game of thrones

Anche lì ovviamente fa molto freddo. Più a sud, tipo a mille leghe di distanza (ma Salvini non c’entra), c’è Approdo del Re, sede del famoso Trono di Spade. Qui i Re muoiono come mosche tanto che quasi-quasi non conviene essere selezionati al televoto per fare il Re. Da quelle parti ci sono anche eunuchi che complottano e altre canaglie.

 

In zone più periferiche una bella figliuola bionda chiamata Daenerys Targaryen è a capo di una città e gestisce il complicato svezzamento di una serie di draghi incazzosi ma potenzialmente assai utili, anche solo per il fatto che se gli fai girare il piffero ti sputano addosso il fuoco. Siamo già andati lunghi e non basterebbero mille pagine per spiegare tutto il cucuzzaro, altro che riassunto.

Game of Thrones sex Game of Thrones sex

 

Vi basti sapere che in mezzo a un mare di personaggi e luoghi, prima o poi vi imbatterete in lui, il nano, il vero eroe della serie più seguita che c’è. Fine dell’inutile preambolo, sotto con la prima e unica spoilerata di tutto l’articolo: il nano di cui sopra nella prima puntata della quinta serie de Il Trono di Spade non tromba. Il che non è poco vista l’attitudine porchereccia del soggetto. In compenso beve vino come se non ci fosse un domani, spugnaccia che non è altro.

 

E niente, siamo qui a raccontarvi di quanto siamo stati fortunati, perché in barba a chi sta mordendo il telecomando (la prima puntata sarà trasmessa su Sky Atlantic Hd in contemporanea con gli Usa nella notte tra il 12 e 13 aprile) noialtri abbiamo assistito all’anteprima intergalattica di Londra. C’era la qualunque: fan scatenati, comparse travestite da pistoloni medievali, quintalate di attori, capoccioni delle varie emittenti, figone astronomiche tendenzialmente mal vestite, nani e ballerine. Anzi no, il nano non c’era (sarà che ormai se la tira un po’).

 

Game of Thrones sex Game of Thrones sex

Tutto il companatico aveva un senso, se è vero come è vero che siamo di fronte a uno dei più grandi successi «seriali» di sempre, seguitissimo in tutto il mondo, Italia compresa. Pensa lo sprovveduto: «Sì vabbè, i nani, i draghi, le spade, i re e le regine, il sangue e il sesso: roba per cretinetti».

 

E invece no, perché ne Il Trono di Spade il fantasy c’è, eccome se c’è, ma si mischia assai bene con l’intrigo, la «politica», il mistero, il colpo di scena. Per dire: se battezzi un tale come tuo eroe e sei convinto che alla fine trionferà, molto probabilmente quel «lui» morirà nell’arco di poche puntate di morte atroce.

 

E insomma, piaccia o non piaccia siamo di fronte a un successo colossale generato dalla fantasia di George R. R. Martin, autore dei romanzi stra-venduti Le cronache del ghiaccio e del fuoco (ma la quinta serie si distaccherà dai libri). Ogni episodio costa 6 milioni di dollari, gli Emmy vinti sono 14 e non sanno più dove metterli, lo staff comprende 700 persone, gli attori sono 260 e non temono niente se non le domande di Fabio Fazio.

 

game of thrones season game of thrones season

Dice l’appassionato: «Sì ma spiegaci cosa succede nella nuova serie senza rovinarci la sorpresa». E sia. La quinta stagione promette di essere la più succulenta fin qui girata: vedremo tanti nuovi personaggi (una decina in totale), luoghi mai mostrati prima, intrecci narrativi bestiali che neanche la Venier sarebbe in grado di svelare, farà il suo esordio l’attrice italo-americana Rosabell Laurenti Sellers (sarà la figlia del Principe Oberyn Martell: sguardo angelicato, atteggiamento da stronza), in più sappiamo che i draghetti si faranno girare i 5 minuti, che Tywin Lannister ha ancora delle faccende da sbrigare... nonostante tutto, mentre la fetentissima Cersei Lannister mostrerà tutto il «parco giochi» per l’ennesima volta, ma in questo caso lascerà il pubblico davvero senza parole per mere questioni legate alla blasfemia.

 

GAME OF THRONES GAME OF THRONES

E, insomma, il resto (John Snow e le sue frecce comprese) vi conviene vederlo con i vostri occhi su Sky Atlantic a partire dal 13 aprile alle 4 del mattino (orario della direttona mondiale, in replica la sera del 13), se invece siete profani l’on demand di Sky vi permette di fare indigestione con le prime 4 serie. Ne vale la pena? Mettiamola così, chi ha iniziato ha lo stesso problema che il nano ha col vino: non riesce a smettere.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…