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TRUMP HA BARATTATO TIKTOK PER TAIWAN – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA BLOCCATO UN PACCHETTO DI AIUTI MILITARI DESTINATO ALL’ISOLA DEL VALORE DI 400 MILIONI DI DOLLARI. IN CAMBIO, XI JINPING HA CEDUTO SU TIKTOK, CHE SARÀ TRASFERITA A UNA CORDATA GUIDATA DAL MULTIMILIARDARIO FONDATORE DI ORACLE E AMICO DEL TYCOON LARRY ELLISON, CON IL FONDO SILVER LAKE E LA STESSA PROPRIETARIA CINESE DI TIKTOK, “BYTEDANCE”, CHE MANTERRÀ IL 19,9 PER CENTO - L'INCONTRO TRA TRUMP E XI JINPING IL PROSSIMO 31 OTTOBRE...

Estratto dell'articolo di Michelangelo Cocco per “Domani”

 

DONALD TRUMP XI JINPING - TIKTOK

L’accordo sulla vendita di TikTok e uno stop alla vendita di armi a Taiwan hanno spianato la strada per il primo vertice tra Xi Jinping e Donald Trump da quando quest’ultimo è tornato alla Casa Bianca.

 

Ieri Xi e Trump, che l’ultima volta si erano sentiti il 6 giugno, ne hanno discusso al telefono, formalizzando parte degli accordi preparati nelle maratone negoziali degli ultimi mesi tra i rispettivi team che si sono incontrati già quattro volte per preparare un possibile accordo tra i due paesi sul commercio, mentre un quinto round di trattative è previsto per il mese prossimo.

 

putin trump xi jinping

Xi e Trump si vedranno dunque in Corea del Sud, a margine del vertice dell’Apec che si svolgerà nel paese asiatico dal 31 ottobre al 1° novembre. Per quella data avranno pronto un accordo sul commercio, mentre al momento sono in vigore alti dazi reciproci. Taiwan in bilico?

 

Intanto, per facilitare il prossimo faccia a faccia, Trump ha bloccato un pacchetto di aiuti militari del valore di 400 milioni di dollari a Taiwan. Si tratta di una mossa tattica: all’isola (alla quale gli Usa sono obbligati a fornire armamenti in forza del Taiwan Relations Act) sarà assicurato il sostegno militare Usa. [...]

 

USA VS CINA

La Cina ha invece ceduto su TikTok, più precisamente sulla divisione Usa del social media cinese, che sarà trasferita a una cordata guidata dal multimiliardario fondatore di Oracle e amico di Trump Larry Ellison, con il fondo Silver Lake e la stessa proprietaria cinese di TikTok, ByteDance, che manterrà il 19,9 per cento. Audit periodici su algoritmi e gestione dei dati dovranno assicurare trasparenza e che siano in linea con la tutela della “sicurezza nazionale”.

 

In vista del primo faccia a faccia tra i due presidenti, restano da approfondire le questioni commerciali, anche se ci sarebbe la disponibilità di Pechino ad acquistare 500 Boeing e aumentare le importazioni di soia dagli Usa. Secondo l’agenzia Xinua, la telefonata di ieri, definita «pragmatica», «positiva» e «costruttiva», «ha fornito orientamenti strategici per lo sviluppo stabile delle relazioni tra Cina e Stati Uniti nella prossima fase».

xi jinping e donald trump - illustrazione the economist

 

Risultati cercasi Per entrambi portare a casa risultati tangibili è particolarmente importante. Per Trump un accordo con la Cina che lui promette a «condizioni molto buone» significherebbe non solo sperare in una riduzione dell’odiato deficit commerciale (295 miliardi di dollari nel 2024, +5,7 per cento rispetto all’anno precedente).

 

Ma anche un successo che il suo partito potrebbe rivendicare nella campagna elettorale per il voto di medio termine dell’anno prossimo, davanti a un elettorato radicalmente anti Cina (secondo l’ultimo sondaggio del Pew Research Center, il 77 per cento degli americani ha un’opinione negativa della Cina). E tra le «condizioni molto buone» c’è sicuramente l’acquisto della divisione statunitense di TikTok: con i suoi 170 milioni di utenti negli States il social media è estremamente popolare e trasversale.

 

TELECINESI - MEME BY EMILIANO CARLI

Anche per Xi Jinping un’intesa è più che auspicabile. Per la Cina infatti il 2026 è l’anno del XV piano quinquennale (2026-2030) di sviluppo socio-economico. La nuova strategia sarà discussa già il mese prossimo dal IV plenum del comitato centrale del partito comunista e a marzo sarà varata ufficialmente dall’Assemblea nazionale del popolo. Pechino non vuole imboccare nel bel mezzo di una guerra commerciale con gli Usa il percorso che dovrà avvicinarla all’agognata «modernizzazione socialista», traguardo previsto per il 2035.

 

Sullo sfondo di questo accordo, c’è chi ipotizza si stia giocando una partita molto più grande, che prevederebbe un’intesa, caldeggiata da Trump, per due grandi aree d’influenza: una Usa su tutta l’America e una cinese sull’Asia. Si tratta tuttavia di uno scenario che difficilmente potrà materializzarsi nel breve-medio periodo. Piuttosto l’Asia-Pacifico, la regione economicamente più dinamica del pianeta, quella dove è stanziata la VII flotta Usa, sarà nei prossimi anni contesa tra Washington, la potenza egemone, e Pechino, quella in ascesa. [...]

VIGNETTA DONALD TRUMP XI JINPINGDONALD TRUMP XI JINPINGXI JINPING - DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTINCAPPELLI MAKE AMERICA GREAT AGAIN MADE IN CHINA

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