VALLE DISOKKUPATO - DOPO 3 ANNI IL TEATRO (CHE CADE A PEZZI) RITORNA AL COMUNE - MA PER GLI ATTIVISTI “L’ESPERIENZA PROSEGUE, ADESSO DIALOGO” - GIÀ OGGI PERIZIE DELLA SOPRINTENDENZA PER I RESTAURI

1. TEATRO VALLE, SI CONCLUDE L’OCCUPAZIONE

Da Ansa.it

 

il valle verso il salvataggio 9il valle verso il salvataggio 9

Si conclude l'occupazione del Teatro Valle a Roma che durava da oltre tre anni. Lo hanno annunciato gli occupanti con un comunicato e sui social network: "Stanotte cessa lo stato di occupazione e inizia un nuovo percorso", si legge su Twitter.

 

"Il primo desiderio - scrive l'assemblea degli occupanti - è che prosegua il percorso appena iniziato di interlocuzione e che avvenga domani mattina alle 11 il passaggio di consegna del Teatro Valle dal Comune di Roma al Teatro di Roma".

 

2. «MA L’ESPERIENZA PROSEGUE, ADESSO DIALOGO CON LE ISTITUZIONI»

Maria Rosaria Spadaccino per “Il Corriere della Sera

il valle verso il salvataggio 8il valle verso il salvataggio 8

 

L’atmosfera è mesta come quella di un trasloco. Ci sono i cartoni, i pacchi, un passeggino, qualche valigia davanti al bancone del bar del teatro, dove si sorseggiava prosecco e si mangiavano tartine, prima di entrare in platea o sui palchi.

 

È il pomeriggio inoltrato di ieri, la decisione dell’assemblea permanente del Valle non è stata ancora annunciata, ma si intravede negli sguardi stanchi di molti attivisti che ascoltano senza fiatare l’inizio dell’incontro. Qualche ragazza ha gli occhi lucidi.

 

il valle verso il salvataggio 7il valle verso il salvataggio 7

Al tavolo che guida l’ultima assemblea si parla di gruppi operativi per preparare lo sgombero, di cura del posto, di trasformare in narrazione quest’ultimo giorno nel teatro, «che diventi un evento performativo».

 

Fino a quando Ileana Caleo, una delle prime occupanti, seduta in seconda fila nella platea, rompe gli indugi e soprattutto trova il coraggio di un annuncio da cui non si torna indietro. E che molti non vorrebbero ascoltare. «Ragazzi convincetevi, ormai le cose sono decise, stanotte (ieri per chi legge, ndr) non si dorme in teatro. Questa sera l’occupazione in qualche modo finisce, a mezzanotte usciamo e dormiamo in sacco a pelo sotto le stelle davanti al teatro, come avevamo deciso. L’appuntamento è per domani alle 11, aspettiamo i responsabili del Comune davanti al teatro, ma la nostra esperienza, quella della Fondazione, non finisce qui, si muta solo e in meglio».

il valle verso il salvataggio 6il valle verso il salvataggio 6

 

L’annuncio atteso è arrivato: il teatro Valle viene restituito dagli occupanti dopo oltre tre anni (fu occupato nel giugno del 2011), le trattative delle ultime due settimane tra attivisti, Comune e Teatro di Roma hanno portato alla restituzione dello stabile settecentesco.

 

il valle verso il salvataggio 5il valle verso il salvataggio 5

Subito dopo la decisione dell’assemblea un comunicato del Valle Occupato, mandato anche sui social, conferma la decisione, «inizia una nuova fase della mobilitazione e della Fondazione, con tutta la cittadinanza costruiremo un percorso per affrontare una nuova fase della trattativa all’interno del quale produrre un dialogo reale con le istituzioni su nuovi modelli di gestione partecipata».

 

il valle verso il salvataggio 4il valle verso il salvataggio 4

Gli occupanti ricordano le condizioni, hanno promesso alle controparti di lasciare il Valle per il 10 agosto, una data simbolica ribattezzata «La notte dei desideri», e ieri mestamente tutti rispettano l’impegno preso con l’assessore alla Cultura, Giovanna Marinelli, e con il presidente del teatro di Roma, Marino Sinibaldi. «Ragazzi abbiamo poche ore per lasciare il teatro nelle migliori condizioni possibili. Chi vuole guidare questo gruppo che chiameremo “Cura”? Ricorderete che la cura del luogo è in una delle norme dello statuto della nostra Fondazione», chiede un’attivista alla platea dal tavolo che guida l’ultima giornata.

 

Quella dell’abbandono del teatro era «l’ipotesi C», così ribattezzata dai partecipanti. Ieri pomeriggio a sorpresa si è trasformata nell’ipotesi A, dopo che la tesi dell’accettare la proposta dell’assessorato alla Cultura e l’antitesi della resistenza a oltranza si affrontano a più riprese.

il valle verso il salvataggio 3il valle verso il salvataggio 3

 

Nei giorni scorsi l’assemblea permanente degli attivisti — in gran parte artisti e maestranze — chiede più tempo per la trattativa, «il 10 agosto non siamo pronti»; poi arriva la lettera inviata dall’assessore Marinelli al presidente del teatro di Roma Sinibaldi affinché «quest’ultimo si faccia carico di un progetto di valorizzazione all’interno del quale dovranno essere contenuti elementi positivi frutto dell’esperienza elaborata in questi anni dalla Fondazione Valle Bene Comune», che riesce a convincere i più diffidenti.

 

il valle verso il salvataggio 2il valle verso il salvataggio 2

«Noi non abbiamo mai pensato a tenere il teatro per noi o ad assumerne completamente la direzione artistica — racconta Fulvio Molena, montatore ed occupante — quello che noi vorremmo instaurare è solo un modalità di compartecipazione con le istituzioni, affinché quest’esperienza porti anche il risultato di far nascere un modello nuovo organizzativo ed artistico. Questo è sempre stato il nostro obiettivo».

 

Questa mattina ci sarà la consegna delle chiavi, domani entreranno i funzionari della soprintendenza per una prima perizia sui restauri ormai davvero necessari. Ieri notte artisti e maestranze hanno dormito in strada davanti al teatro Valle. 

il valle verso il salvataggio 1il valle verso il salvataggio 1

Ultimi Dagoreport

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….