vargas llosa isabel

UN BIGAMO DA NOBEL- LO SCRITTORE PERUVIANO MARIO VARGAS LLOSA (A 80 ANNI) CHIEDE LA MANO ALLA EX MOGLIE DI JULIO IGLESIAS - MA PER IL PERU’ NON E’ DIVORZIATO E ORA IL PREMIO NOBEL RISCHIA LA DENUNCIA PER BIGAMIA

Maria Luisa Agnese per il “Corriere della Sera”

 

VARGAS LLOSA E ISABEL PREYSLERVARGAS LLOSA E ISABEL PREYSLER

Lei è una ricca aristocratica, ex modella filippina di delicato profilo oggi famosa per essere la madre dell' osannato re del pop latino Enrique Iglesias, una di quelle signore di 65 anni che hanno avuto mano felice nello scegliere i maestri del bisturi e del botulino.

 

Lui è scrittore peruviano di fama internazionale, premio Nobel nel 2010, neo ottantenne famoso in Italia oltre che per i suoi meriti letterari per essere anche uno che dice senza filtri quello che pensa, per esempio su Berlusconi.

 

Da poco più di un anno le loro vite si sono vistosamente incrociate perché fra loro è sbocciato uno di quegli amori tardivi ma travolgenti, da terza vita gloriosa e ben vissuta. E lui abituato a essere chiamato in causa più che altro per i suoi pensieri controcorrente si è ritrovato di botto sulle copertine dei giornali glamour di tutto il mondo per quel suo amore mondano e chiacchierato.

VARGAS LLOSA E ISABEL PREYSLERVARGAS LLOSA E ISABEL PREYSLER

 

Ma poco importa, «questo è stato l' anno più felice della mia vita», ha detto lo scrittore innamorato qualche giorno fa, prima di chiedere ufficialmente la mano della sempre affascinante Isabel. Peccato che lei, per quanto felice di vivere con lui una vita mondanamente randagia fra feste internazionali e corti europee, non abbia ancora detto sì. Ci terrebbe tanto ma ci deve pensare, ha confessato a Hola, il settimanale spagnolo di gossip internazionale.
 

E Isabel ha ragione perché se dicesse sì troppo frettolosamente il suo bel Mario rischierebbe di essere denunciato per bigamia e potrebbe addirittura beccarsi secondo la legge peruviana qualche mese di carcere.
 

E un Nobel in catene non è bella cosa. Ma tant' è: se alla sua ex moglie Patricia (una cugina sposata nel 1965 da cui ha avuto i tre figli Alvaro, Gonzalo e Morgana) o a qualche altro cittadino del suo Paese venisse in mente di denunciarlo, potrebbe succedere. Se è vero infatti che nel febbraio scorso Mario e Patricia hanno concordato in Spagna (Paese di cui ormai lo scrittore ha la cittadinanza)

 

VARGAS LLOSA PREYSLERVARGAS LLOSA PREYSLER

la separazione, questo atto non è stato trascritto in Perù e quindi non si è tramutato in divorzio, e pare che Patricia, e soprattutto i figli e la famiglia di lui non sarebbero più dell' idea, visti i 50 anni di sodalizio .
 

Anche il premio Nobel e la bella filippina d' altra parte possono contare su una lunga amicizia. Si sono conosciuti trent' anni fa quando Isabel faceva a tempo perso la giornalista e intervistò Vargas Llosa per Hola.

 

Lei, sempre gran socialite e protagonista di copertine glamour, era in transito sentimentale: aveva già da tempo chiuso con Julio Iglesias, conosciuto anche lui via intervista alla maniera di Jacqueline Bouvier con John Kennedy, si era nel frattempo presa e lasciata con il secondo sposo, il marchese di Griñón Carlos Falcó, e stava per impalmare il terzo, Miguel Boyer, ministro delle Finanze spagnole.

 

Isabel e Mario per lungo tempo hanno continuato a vedersi in amicizia con i rispettivi consorti, fino allo svelamento amoroso e al conseguente coming out , prima alla società spagnola di New York e poi alla corte d' Inghilterra invitati dall' amico Carlo.

VARGAS LLOSA E ISABEL PREYSLERVARGAS LLOSA E ISABEL PREYSLER

Adesso Mario Vargas Llosa sembra quasi un altro uomo.
 

Più prudente in quelle uscite a effetto sullo scibile umano, che avevano fatto di lui un bastian contrario internazionale. Sostenitore di Fidel Castro in gioventù, rinnegò presto la rivoluzione cubana.

 

«Sono contro Castro ma anche contro Pinochet, e per le stesse ragioni. Lo stesso vale per i diritti della Palestina, li difendo ma senza essere legato a un' ideologia. Mi sento indipendente e libero dentro uno schema di cultura democratica» ha detto al poeta Valerio Magrelli che lo intervistava nell' anno del suo Nobel.
 

VARGAS LLOSA ISABEL HOLAVARGAS LLOSA ISABEL HOLA

A fare quel che voleva abituato fin da piccolo, da buon figlio di ricchi borghesi sudamericani. A 18 anni si innamorò della zia materna Giulia di 10 anni più grande e sconvolse la famiglia fuggendo con lei per sposarla, pare che in quanto minorenne falsificò i documenti: a tutto ciò ha dedicato nel 1977 il romanzo Zia Giulia e lo scribacchino.

 

Chissà se anche questa volta, sempre per amore, ripeterà il colpo di testa di gioventù. Sfidando la legge del suo Paese. Da questo signore ci si può aspettare qualsiasi cosa .

VARGAS LLOSA E ISABEL PREYSLERVARGAS LLOSA E ISABEL PREYSLERVARGAS LLOSA ISABEL HOLA 2VARGAS LLOSA ISABEL HOLA 2VARGAS LLOSAVARGAS LLOSAVARGAS LLOSA E PATRICIAVARGAS LLOSA E PATRICIA

 

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?