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IL “GRAND TOUR” SECONDO GOOGLE – VENEZIA, GLI UFFIZI, SIENA: IL GRUPPO DI MOUNTAIN VIEW LANCIA IL VIAGGIO IN 3D NELLA CULTURA E COMINCIA DALL' ITALIA – “IL 70% DEI NOSTRI CONNAZIONALI NON VA NEI MUSEI. LA TECNOLOGIA PUÒ ATTIRARE PUBBLICO E CREARE COMUNITÀ LEGATE ALLE STORIE DEI LUOGHI”

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Chiara Sottocorona per “L’Economia - Corriere della Sera”

 

Un grande padiglione dell' Arsenale di Venezia immerso nel buio. Su una parete si illumina il Canal Grande nei dipinti del Canaletto ripresi con la tecnologia ArtCamera alla risoluzione di miliardi di pixel, «navigabili» in ogni dettaglio. Su un' altra sfilano le immagini a 360 gradi della notte veneziana durante la Festa del Redentore.

 

 

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E sul fondo un grande globo luminoso: è la luna da scoprire a partire da San Marco in Realtà Virtuale. Accanto ai caschi Vr (realtà virtuale) GoogleDream un pannello ricorda: «Molto prima che l' uscita di uno smartphone mettesse in fila centinaia di persone, la tecnologia era già capace di richiamare le folle. Nel 1609 Galileo Galilei mostrò per la prima volta la luna con il suo telescopio in una Piazza San Marco gremita».

 

Il viaggio per tutti È partito così da Venezia il 16 maggio il Grand Tour per celebrare «La cultura italiana che ha cambiato il mondo»: un viaggio proposto da Amit Sood, ex Ericsson e Dhl, studi a Mumbai, fondatore e direttore di Google Arts and Culture, il progetto culturale di Google. «Trecento anni fa - racconta ora - il Grand Tour era un viaggio per pochi alla scoperta delle città d' arte. Con le nostre tecnologie vogliamo farlo provare a tutti. È dedicato a un pubblico internazionale, a chi ama viaggiare, ma prima di tutto a promuovere la cultura italiana».

 

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Quattro le città scelte: Venezia, Siena, Roma, Palermo. Sette visite in realtà virtuale: dall' opera al Teatro Massimo di Palermo all'«immersione» nel Palio di Siena. Tour in Street View e 38 storie raccontate attraverso mostre digitali: oltre 1.300 foto e video.

 

Perché un mix di tecnologie diverse?

«Per essere accessibili a tutti. Se parti da uno smartphone devi giusto scaricare l' app Google Art, scegliere il Grand Tour e È un progetto no profit fondato e diretto da Amit Sood, una piattaforma mondiale per rendere l' arte accessibile a tutti con un mix di tecnologie: foto e video, riprese ad alta risoluzione con ArtCamera, visite in Street View e in realtà virtuale immersiva, social L' OFFERTA INTERNAZIONALE musei online in 70 Paesi Fra gli altri visitabili con Street View: Uffizi, Musei Capitolini, British Museum, Ermitage, Musée d' Orsay, Paul Getty Museum, Guggenheim GRAND TOUR D' ITALIA (dal 16 maggio) 4città: Venezia, Siena, Roma, Palermo 21 1.200 25 video cliccare sui link dei luoghi, è molto facile.

Se hai un casco di realtà virtuale puoi entrare nelle immagini a 360 gradi. Per ognuno un' esperienza secondo le capacità di connessione: alcuni sceglieranno foto o video, altri la Vr».

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Google Arts and Culture, progetto non profit avviato da Amit Sood nel 2011, riunisce oggi 1.200 musei di 70 Paesi. L' Italia è ben rappresentata: dagli Uffizi che per primi hanno aperto la visita in Street View ai Musei Capitolini, fino ai sei Musei Civi ci veneziani che partecipano al Grand Tour. Quali benefici per le città italiane?

 

«Prendiamo Venezia: servirà a far capire che non è solo San Marco - dice Sood -.

È importante perché il turismo oggi é diventato una check-list: sono stato a Venezia, ho visto San Marco, fine. Sono stato a Roma, ho visto il Colosseo, fine. Vogliamo far capire che non si può ridurre una città ai suoi monumenti simbolo. Le storie digitali sono la rappresentazione emotiva di una cultura. Il Grand Tour attirerà nuovo pubblico, anche da Paesi che scoprono ora l' Italia come la Cina o l' India».

 

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I mestieri È anche un progetto dedicato al saper fare italiano, mestieri, artigianato, piccole imprese e startup: una serie di seminari, organizzati con istituzioni e camere di commercio, aiuteranno i creatori di contenuti a farsi conoscere. «L' altro obiettivo è conquistare il pubblico giovane - dice Sood -. La scoperta di un museo può iniziare da Google Maps: cerchi un' indirizzo, vicino c' è un museo e trovi il link per entrarci. Ho molti amici in India che non vanno nei musei. Ma amano le storie. Quando abbiamo ripreso i quadri del Canaletto, ho proposto loro: avete scattato le foto sul Canal Grande a Venezia, volete compararle con queste pitture di tre secoli fa? L' hanno trovato "cool" e hanno condiviso l' esperienza online».

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