dago carlo verdone roberto d'agostino d agostino lucio corsi

VERDONE E DAGO MEJO DEI SIMPSON – IN “VITA DA CARLO 3”, COME NELLA SERIE ANIMATA USA FAMOSA ANCHE PER LE INDOVINATISSIME PREVISIONI, C’E’ UNA PROFEZIA CHE SI AUTOAVVERA: LUCIO CORSI, SCELTO NELLA SERIE PER IL FESTIVAL DAL "DIRETTORE ARTISTICO" CARLO VERDONE CON LA COMPLICITÀ DI DAGO, A SANREMO NEL 2025 CI ANDRÀ DAVVERO – LA RECENSIONE DI “VANITY”: “CARLO VERDONE È IL FIORELLO DEL CINEMA, NEL SENSO CHE, ESATTAMENTE COME LO SHOWMAN SICILIANO, HA CONQUISTATO UNA CARATURA E UNA CREDIBILITÀ TALE DA…” – VIDEO

 

 

Mario Manca per vanityfair.it

dago e carlo verdone 3

Carlo Verdone è il Fiorello del cinema, nel senso che, esattamente come lo showman siciliano, Verdone ha conquistato una caratura e una credibilità tale da permettergli di divertirsi con il prodotto che ritiene più nelle sue corde senza che nessuno storca il naso. Da un po' di tempo quel prodotto per Verdone è Vita da Carlo, un gioiellino disponibile su Paramount+ e prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis nel quale l'attore può prendersi il lusso di immaginarsi in situazioni che nella vita di tutti i giorni non accetterebbe mai.

 

CARLO VERDONE NEL VIDEO DI TU SEI IL MATTINO DI LUCIO CORSI

Come condurre e fare il direttore artistico del Festival di Sanremo, perché va bene che Carlo Verdone sia uno dei conoscitori più sopraffini della musica internazionale che abbiamo in Italia, ma è anche vero che, sempre per la caratura e la credibilità di cui scrivevamo qualche riga più sopra, di rischiare tutto per calcare un palcoscenico dove tutto quello che fai diventa amplificato francamente non avrebbe bisogno. Tuttavia Carlo Verdone ama giocare e divertirsi con sé stesso, il suo personaggio e tutto quello che gli ruota attorno, dai selfie che i passanti gli chiedono nei momenti meno opportuni al feticcio per le boccette di farmici che per Verdone - ormai lo sappiamo - non hanno mai avuto segreti.

dago in vita da carlo 2

 

 

 

Il risultato è una stagione - la terza, mentre è fortunatamente già in lavorazione una quarta - piena zeppa di quadri affascinanti e di un'arte che in Italia Verdone ha sempre dimostrato di maneggiare con estrema dimestichezza: mischiare insieme il registro comico e quello drammatico con grande armonia e intelligenza.

 

A scene a dir poco meravigliose come Gianna Nannini che, offesasi per il rifiuto di una sua (brutta) canzone affidata a un giovane esordiente a Sanremo, aggredisce Carlo Verdone nella vasca da bagno come in Psycho - con tanto di coltello acuminato, di bianco e nero e di piastrelle chiarissime - o come Gianni Morandi che, travestito da Detective Colombo, interroga Carlo su tutte le chicche del Festival passati, Vita da Carlo inserisce al suo interno anche frammenti più profondi e mai scontati.

lucio corsi

 

Come la governante che cerca di curare la sua ludopatia e la figlia (Caterina De Angelis) che sconta una depressione post-partum che la porta a trovare un lavoro a Milano anziché passare del tempo con la sua creatura.

 

 

 

In questo microcosmo scritto a regola d'arte dallo stesso Verdone insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni possiamo aspettarci di tutto: che Carlo Verdone partecipi a una serata di scambisti in stile Eyes Wide Shut - da notare il dettaglio di mettere gli occhiali sopra la maschera - ma anche che Maccio Capatonda prenda il litio per curare la sua depressione, passando per Ema Stokholma, scelta da Carlo come co-conduttrice di Sanremo, disperata per essere stata lasciata dal fidanzato che - spoiler - ha tradito lei.

 

Moltissime le guest star - da Zucchero incontrato nella sala d'aspetto dell'aeroporto a Nino D'Angelo - e, incredibilmente, le previsioni indovinate come nei Simpson, considerato che Lucio Corsi, scelto per il suo Festival da Carlo Verdone con la complicità di Roberto D'Agostino, a Sanremo nel 2025 ci andrà davvero.

 

CARLO VERDONE NEL VIDEO DI TU SEI IL MATTINO DI LUCIO CORSI

E che dire dei titoli di testa della puntata di Natale a ricalcare i caratteri di quelli dei cinepanettoni vanziniani; Monica Guerritore e Stefania Rocca che vanno a Sanremo su una decappottabile con il foulard sulla testa come Thelma e Louise; l'antistamico che Carlo Verdone dà a Ema Stokholma per farla addormentare, il cammeo del compianto Ernesto Assante e quella battuta meravigliosa sul catering su cui le produzioni tendono quasi sempre a risparmiare? Tutto questo è Vita da Carlo 3, che vi consigliamo di correre a recuperare subito su Paramount+ perché di gioielli di così verdoniana genialità abbiamo tutti un disperato bisogno.

vita da carlo 4VERDONE SANREMOVITA DA CARLO - TERZA STAGIONE - CARLO VERDONEdago carlo verdoneVITA DA CARLO - TERZA STAGIONE - CARLO VERDONEema stokholma carlo verdoneVerdone e Dago sul set di "Vita da Carlo"carlo verdone gianna nanninidago e carlo verdone 1dago in vita da carlo 1dago in vita da carlo 3dago in vita da carlo 4vita da carlo 2vita da carlo 5

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…