fey di patrizi

VI RACCONTO MIA SORELLA ELODIE - FEY DI PATRIZI A "DIPIU’": LEI HA SEMPRE AVUTO TALENTO, MA AVEVA SOLO UN PROBLEMA: ERA TIMIDISSIMA. SI VERGOGNAVA. QUANDO ARRIVÒ IN ITALIA 'X FACTOR' NOI LE DICEVAMO: 'DAI, PROVACI, SEI BRAVA', MA LEI RISPONDEVA: 'NON MI VA'. SEMBRAVA SEMPRE CHE LA MUSICA FOSSE UN SOGNO TROPPO GRANDE PER LEI" - "SIAMO CRESCIUTE A ROMA, ZONA QUARTACCIO, NELLE CASE POPOLARI, LA NOSTRA ABITAZIONE NON ERA QUELLA DEI SOGNI" - IL MIO TALENTO È CREARE COCKTAIL. HO APERTO UN LOCALE A MILANO, SUI NAVIGLI, E LO GESTISCO CON LA MIA COMPAGNA GIULIA. ELODIE NON CI HA DATO UNA MANO PER AVVIARE L’ATTIVITÀ, CE LA SIAMO CAVATA DA SOLE…”

 

Gabriele Penna per Dipiù

 

fey di patrizi

Io e mia sorella Elodie abbiamo vissuto molte esperienze insieme: sia positive che negative. Siamo state sempre molto unite e lei, che ha tre anni più di me, ha sempre rappresentato un grande punto di riferimento. Fin da piccola, sapere che lei c’era mi ha aiutato molto, così come mi aiutava tanto ricevere da parte sua un sorriso in più rispetto agli altri, un sorriso che mi faceva sentire al sicuro, protetta, amata».

 

A parlare così è Fey Di Patrizi,trentadue anni, la sorella minore di Elodie, la famosa cantante reduce dai concerti negli stadi di Milano e Napoli e che di recente è stata premiata con il prestigiosoNastro d’argento come migliore attrice non protagonista, nel film di Mario Martone Fuori.

 

Incontro Fey a Milano, in zona “Navigli”, in un locale di nome “Gaf” che gestisce con Giulia, la sua compagna, e che hanno aperto insieme qualche mese fa.

«L’attività sta andando molto bene, stiamo puntando a diventare un locale di quartiere, un luogo dove tutti i clienti sono amici tra loro e per ora ci stiamo riuscendo», mi dice mentre si asciuga il sudore dalla fronte. Fey è una lavoratrice appassionata e instancabile, corre da una parte all’altra del locale. Ha la stessa spigliatezza della sorella Elodie e le somiglia molto.

 

elodie e fey di patrizi con il padre roberto

«Tanti clienti», racconta «non si immaginano minimamente che io sia la sorella di Elodie. Tanti altri, invece, almeno tre o quattro al giorno, mi guardano per qualche secondo, stringono gli occhi, mettono a fuoco e mi dicono: “Ma lo sai che assomigli a Elodie?”. Poi ci sono i clienti abituali, quelli che vengono quasi tutti i giorni e dopo un po’ di tempo mi dicono: “Ma ho saputo che tu sei la sorella di Elodie... Ma è vero?”. D’altronde, io e mia sorella siamo state sempre due gocce d’acqua, fin da bambine».

 

Fey, partiamo dall’inizio: che infanzia ha avuto?

«Ho avuto un’infanzia fatta di alti e bassi, momenti belli e momenti meno belli. Però ho sempre ricevuto tanto amore da mia madre, da mio padre e da mia sorella. La verità è che non avevo particolari sogni nel cassetto, ma mi piaceva molto disegnare e scrivere».

 

Elodie, sua sorella, in passato ha raccontato di avere vissuto un’infanzia non sempre felice, in una borgata di Roma come il Quartaccio, e in un ambiente familiare dove non c’era armonia. Anche per lei è stato così?

«Sì e no. Nel senso che io sono più piccola di Elodie e magari lei ha affrontato alcune situazioni che io non ho vissuto o di cui non ho memoria. Sì, è vero, siamo cresciute nelle case popolari, la nostra abitazione non era quella dei sogni e mia madre faceva lavori umili, ma non ci è mai mancato niente: nemmeno quando i miei si sono separati».

 

fey di patrizi con gabriele penna

Ha sofferto?

«No, anzi è stata una cosa che stranamente mi ha reso felice. Tra di loro le cose non andavano più e quando le cose non vanno bene e il rapporto non si può recuperare è sempre meglio dividere le strade. Poi mia madre si è rifatta una vita, ha trovato un compagno che ci ha dato una grande mano e ha dato stabilità a mia madre, a me e a Elodie».

 

Quando si è accorta del talento di sua sorella?

«Fin da bambina. Lei in casa cantava sempre. Aveva solo un problema: del suo talento si vergognava. Era timidissima e si vergognava proprio di cantare fuori casa, davanti a sconosciuti. Quando arrivò in Italia X Factor, il talent show musicale, noi le dicevamo: “Dai, provaci, sei brava, perché non farlo?”, ma lei rispondeva: “No, no, non mi va”. Sembrava sempre che la musica fosse un sogno troppo grande per lei, ma noi, in famiglia, eravamo tutti convinti del suo talento».

fey di patrizi appena nata con il papa roberto, la madre claudia marthe e elodie

 

Nonostante la sua timidezza, Elodie ha poi dimostrato di essere una grande artista. Lei in che cosa si sente realizzata?

«Il mio talento è creare “cocktail”. In questo campo mi considero un vero genio. Quella per i cocktail è una “fissazione” che mi è venuta quando ero appena diciottenne. È una passione che è nata lavorando in un bar, a Roma. In questo bar tutti i giorni, alle diciotto, scattava l’aperitivo e quindi iniziavamo a inventare i cocktail. Da lì è nata la mia curiosità per questo mondo e ho fatto un corso da “barwoman”

 

(…) Nel 2022 mi sono anche laureata in Economia aziendale. A quel punto mia sorella, che già viveva a Milano, mi ha detto: “Ma che ci stai a fare a Roma da sola? Io vivo qui e mamma vive a Como. Dai, sali anche tu così stiamo tutte vicine”. Io venivo da una relazione appena finita e mi sono detta: “Be’, sai che c’è? Metto tutto quello che ho in macchina e vado a Milano”. Il primo anno mia sorella mi ha anche dato una mano...».

 

L’ha aiutata ad aprire il suo bellissimo locale?

«No, per avviare l’attività ce la siamo cavata da sole io e Giulia, la mia compagna. Lei è di Latina e l’ho conosciuta sui social tre anni fa. Io mi stavo già trasferendo a Milano e quindi il primo anno siamo state distanti, ma c’era tanta voglia di vederci e alla fine lei ha mollato il suo lavoro e si è trasferita qui. Mi fa molto piacere lavorare con lei, anche perché sono una tipa “appiccicosa”. Certo, a volte puoi portarti sul lavoro una discussione che è iniziata a casa, ma appena entriamo qui dentro siamo brave a “chiuderla” lì».

 

Quando ha capito che amava le donne?

elodie

«L’ho capito da giovanissima, ma fino ai diciannove anni non volevo accettarlo. Ricordo che quando incontravo una ragazza che mi piaceva, dentro di me dicevo: “No, no, lascia stare”. Cercavo di imitare qualcuno che non ero, di essere quello che le persone si aspettavano: una donna con i capelli lunghi e gli abiti femminili, ma io in quel modo non mi piacevo. Avevo paura del giudizio delle persone, ma poi, !nalmente, è scattato qualcosa nel mio cervello e ho detto: “Basta, me ne frego, voglio vivere”, e da lì mi sono sentita sbocciare».

 

L’ha detto subito ai suoi? O prima a sua sorella?

«Quasi subito e senza troppi giri di parole. Ho semplicemente detto: “Sto con una ragazza”. Prima l’ho comunicato a mia madre, poi a mia sorella Elodie e infine a mio padre e al compagno di mia madre. Nessuno, però, era sorpreso. Forse avevano già capito. Ora amo Giulia...».

 

Che progetti ha con lei?

fey di patrizi con la compagna giulia guttilla

«Innanzitutto fare decollare questa attività che abbiamo aperto e che va già bene. Poi ci piacerebbe comprare casa, qui a Milano. Infine, vorremmo avere anche un figlio. Penso che per ogni coppia un figlio sia il suggello ideale e penso che un figlio mio farebbe molto felice mia madre, mio padre e la mia amata sorella Elodie».

elodieelodie (3)

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